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12.08.20 - 18:45
Aggiornamento: 20:54

Ecco cosa ha in mente il governo per alleggerire Via Sicura

La revisione proposta oggi garantirebbe maggiore autonomia ai giudici e punta al rispetto del principio di proporzionalità.

di Ats/red
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(Ti-Press)

Il programma di sicurezza stradale Via Sicura va aggiornato per evitare sanzioni troppo severe: stavolta è il Consiglio federale a chiederlo, seguendo il mandato del Parlamento e avviando la procedura di consultazione per la revisione parziale della legge sulla circolazione, di quella sulle multe disciplinari e di otto ordinanze correlate.

A cominciare dal trattamento giudiziario dei cosiddetti pirati della strada: si vuole rinunciare alla pena detentiva minima di un anno per gli eccessi di velocità più gravi* – rendendo possibile sostituirla con una pena pecuniaria – e ridurre da due anni a sei mesi la durata minima della revoca della patente. Il Consiglio federale riconosce infatti che le sanzioni attuali rischiano di dimostrarsi eccessive rispetto ad altre per simili reati: la messa in pericolo della vita altrui, ad esempio, non prevede una pena detentiva minima, e “nella prassi appare talvolta sproporzionata anche la revoca della licenza di condurre di almeno due anni se il reato è commesso per la prima volta da un conducente incensurato”.

La soluzione: maggiore autonomia ai giudici, anzitutto eliminando l’automatismo che imporrebbe – ma la cosa è già stata contestata dal Tribunale federale – le sanzioni per guida spericolata anche quando gli eccessi di velocità sono commessi per inavvertenza e/o non sussistono rischi elevati di provocare morti e feriti. 

Responsabilità civile

Poi c’è il cosiddetto ‘regresso dell’assicuratore di responsabilità civile’: Via Sicura obbliga le assicurazioni a rivalersi sull’assicurato in caso d'incidente dovuto a ebbrezza, “inattitudine alla guida” o guida spericolata. Troppo, secondo l’esecutivo: “L’obbligo non ha dimostrato di avere alcun beneficio effettivo per la sicurezza stradale” e non avrebbe senso imporlo solo per questo tipo di infrazioni, tanto più che oggi sono piuttosto la disattenzione e altre negligenze a causare sempre più incidenti. Agli assicuratori si vuole quindi garantire sì il diritto, ma non l’obbligo di rivalsa.

Gli etilometri in auto

Altro tema spinoso è quello degli etilometri blocca-motore: speciali apparecchiature che impediscono di accendere l’auto a chi abbia bevuto. Non ancora entrata in vigore, l’installazione prevista da Via Sicura verrebbe imposta per cinque anni a chi esce da una revoca della patente a tempo indeterminato per ripetuta guida in stato di ebbrezza, e a chi la licenza di condurre se l’è vista revocare per almeno un anno per violazione dei limiti di velocità. Stesso discorso per le scatole nere che registrano i dati di guida.

Per il Consiglio federale – che sottolinea il calo di un quinto degli incidenti gravi dovuti alla velocità o all’alcol dal 2008 – “l’attuazione pratica dei due provvedimenti comporterebbe un onere eccessivo in rapporto alla loro utilità, con costi di sviluppo e d'implementazione troppo elevati rispetto all’esiguo gruppo di possibili interessati”. Si chiede dunque di rinunciarvi: spetterà solo al perito incaricato certificare l’idoneità alla guida.

Le multe

La revisione amplia invece la possibilità di addebitare le multe al proprietario di un veicolo nel caso in cui non si riesca ad accertare chi era alla guida: d’ora in poi l’addebito sarà possibile non solo a persone fisiche, ma anche giuridiche.

Attenti alle e-bike

Il governo propone anche misure per prevenire gli incidenti con le biciclette elettriche, che hanno registrato un forte incremento. Tra queste figurano l'obbligo del casco e dei fari accesi anche di giorno per chiunque utilizzi un’e-bike. In futuro, inoltre, i modelli più potenti dovranno essere dotati di tachimetro per rispettare i limiti di velocità. È infine previsto un adeguamento a livello giuridico per quanto riguarda i veicoli a guida autonoma.

*eccesso di velocità di almeno 40km/h dove il limite è di 30 km/h, di almeno 50 km/h dove il limite è di 50 km/h, di 60 km/h dove il limite è di 80 km/h, di 80 km/h dove il limite è superiore a 80 km/h

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