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Il Consigliere federale Guy Parmelin (Keystone)
Svizzera
01.04.20 - 14:320
Aggiornamento : 18:58

Da Berna più soldi per le Pmi, 'ma non a fondo perso'

Per il Consiglio federale è impraticabile una copertura capillare 'che metterebbe a rischio le finanze pubbliche'. Nuove misure per gli indipendenti

Sono circa 53'750 le richieste pervenute alle banche di crediti transitori Covid (fideiussioni), lo strumento deciso dal Consigio federale per iniettare liquidità nel sistema economico e sostenere soprattutto le piccole e medie imprese (Pmi). Il valore medio di questi crediti ammonta a 198'000 franchi, per un volume totale pari a 10.5 miliardi.

Ma quanto messo a disposizione finora dalla Confederzione potrebbe non bastare. Per questo motivo, spiega in conferenza stampa il capo del Dipartimento federale dell'economia Guy Parmeli, l'Amministrazione federale delle finanze (Aff) è stata incaricata di sottoporre al Consiglio federale entro il 3 aprile un credito aggiuntivo per aumentare il volume delle fideiussioni e venire incontro alla forte domanda di crediti transitori da parte delle imprese per superare l'emergenza coronavirus. Inoltre, l'Aff in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr) svilupperà inoltre una procedura per prevenire gli abusi nell’utilizzo dei crediti transitori. Verranno anche valutati strumenti complementari per tutelare le start-up promettenti da casi di insolvenza dovuti alla pandemia di coronavirus.

Attualmente, indica Parmelin, il 19.5% della manodopera di tutta la Svizzera si ritrova in un regime di lavoro ridotto.

No a una copertura a fondo perso

Il Consiglio federale ritiene invece impraticabile la copertura capillare di tutte le richieste mediante contributi a fondo perso. Da un lato, per far fronte a queste richieste le capacità degli organi di esecuzione della Confederazione e dei Cantoni – già potenziate – non basterebbero. Dall’altro il versamento di un indennizzo mirato presuppone di comprovare e valutare il danno economico subito, ipotesi praticamente irrealizzabile di fronte all’eventualità di centinaia di migliaia di richieste. Inoltre un risarcimento a tutto campo, senza prove del danno subito, comporterebbe enormi rischi finanziari per lo Stato e pregiudicherebbe la sostenibilità delle finanze federali.

Sostegno ai lavoratori indipendenti in situazione di precarietà

Sono anche allo studio nuove misure di sostegno ai lavoratori indipendenti in situazione di precarietà: professionisti che pur non essendo colpiti dal divieto di esercitare le proprie attività professionali, stanno subendo perdite di fatturato a causa del vasto fermo dell’economia e che non hanno diritto a indennizzi o risarcimenti per il coronavirus. Rientrano in queste categorie anche le agenzie di viaggi e il mondo della cultura e dello sport. 

Provvedimenti per assicurare l'approvvigionamento della popolazione

Il Consiglio federale ha adottato oggi alcuni provvedimenti per stabilizzare il mercato agroalimentare e garantire l'approvvigionamento della popolazione durante l'emergenza legata al coronavirus. Nel settore della carne ha sbloccato oltre tre milioni di franchi e vuole rendere flessibili le possibilità di importazione.

Le misure sono state presentate dal ministro dell'economia Guy Parmelin ai media riuniti a Berna, al termine della seduta odierna dell'esecutivo. Il governo ha inoltre confermato la strategia seguita finora nella lotta al Coivd-19 e deciso che valuterà un'estensione mirata delle prestazioni di sostegno all'economia. Il governo esclude tuttavia aiuti a fondo perso.

Nuove regole nel settore dell'asilo

Le persone coinvolte nelle procedure di asilo devono essere meglio protette dal coronavirus. Per questo motivo il Consiglio federale ha adottato oggi una serie di misure che riguardano anche l'esecuzione degli allontanamenti. I provvedimenti durano tre mesi.

Nel dettaglio, è stato ridotto il numero di persone presenti nella stessa stanza durante le audizioni di richiedenti, precisa il governo in una nota odierna. Altre persone possono comunque prendervi parte mediante ausili tecnici. Il colloquio può eccezionalmente svolgersi anche se, a causa della pandemia, in determinate regioni il rappresentante legale non può parteciparvi.

Inoltre, il termine per il ricorso contro la decisione d'asilo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nella procedura celere è prolungato da sette a trenta giorni. Rimane tuttora garantita anche la rappresentanza legale gratuita prevista dalla legge sull'asilo.

I termini validi per la partenza volontaria di richiedenti asilo respinti possono essere prorogati a 30 giorni, in particolare a causa delle limitazioni d'entrata attualmente vigenti in molti Paesi e del traffico aereo notevolmente ridotto. Nella situazione straordinaria in cui si trova attualmente la Svizzera, vi sarebbe la possibilità di prolungare ulteriormente i termini di partenza, aggiunge l'esecutivo.

Per quanto riguarda gli alloggi, le strutture militari e civili possono essere allestite più rapidamente per il settore dell'asilo. Ciò consente di mettere a disposizione ulteriori posti in casi di emergenza e di rispettare senza restrizioni in tutte le strutture federali le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità (UFSP).

Confederazione e Cantoni cooperano in modo stretto e concordano sul fatto che le funzioni centrali del settore dell'asilo debbano essere preservate anche nell'attuale situazione, rileva il governo, aggiungendo che la popolazione deve poter contare su un sistema statale che funzioni anche in tempi di crisi.

Per questo motivo, Berna continuerà ad attribuire richiedenti asilo ai Cantoni. Il Consiglio federale si dice infine consapevole che nei prossimi tempi i Cantoni saranno molto sollecitati perché dovranno alloggiare le persone il cui allontanamento non può essere eseguito direttamente a causa della pandemia. A breve, la Confederazione individuerà assieme ai Cantoni eventuali problemi di capacità e cercherà soluzioni adeguate.

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