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La parola ai Consiglieri federali Alain Berset e Guy Parmelin (Keystone)
Svizzera
25.03.20 - 15:490
Aggiornamento : 16:19

'Situazione straordinaria in Ticino, troveremo una soluzione'

Il Consiglio federale ha preso atto delle misure restrittive decise dal governo ticinese e conta di arrivare a breve a una convergenza

«Sappiamo che la situazione in Ticino è eccezionale rispetto agli altri cantoni. Abbiamo dunque preso atto delle decisioni prese dal governo ticinese che vanno oltre quello che prevedono le ordinanze del Consiglio federale. Ora stiamo lavorando per trovare delle soluzioni in collaborazione con il Canton Ticino. È solo questione di tempo: siamo fiduciosi che arriveremo a una convergenza», afferma il ministro Alain Berset in conferenza stampa a Berna.

Le parole di Berset confermano dunque l'ipotesi della cosiddetta 'finestra di crisi', ipotesi di eccezione che in queste ore il governo federale sta discutendo per giungere a breve a una sua applicazione a livello nazionale.

9'765 casi di Covid-19 in Svizzera

È anche il capo del Dipartimento federale dell'interno Berset, a portare i dati aggiornati relativi alla diffusione del coronavirus in Svizzera: «Da poco più di una settimana ci troviamo in una situazione straordinaria. Ad oggi abbiamo 9'765 casi positivi di coronavirus in Svizzera. Si tratta di un aumento significativo ma non di un'esplosione. In questo contesto di emergenza abbiamo preso delle misure molto incisive che fortunatamente sono state molto ben seguite dalla popolazione». 

Nuove misure di sostegno all'economia

Le nuove misure di aiuto all'economia le comunica Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia: 

  • Obbligo di annunciare i posti vacanti: sono provvisoriamente aboliti l’obbligo di annuncio nonché tutti i compiti e doveri dei datori di lavoro e del servizio pubblico di collocamento. Ciò consente di agevolare le procedure di reclutamento ad es. di personale medico, ma anche per il settore farmaceutico, l’agricoltura o la logistica.
  • Assicurazione contro la disoccupazione (Ad): si rinuncia all’inoltro della prova delle ricerche di lavoro. Le persone assicurate dovranno inoltrare la prova delle ricerche di lavoro entro un mese dopo lo scadere dell’ordinanza 2 Covid-19. Come periodo di controllo si applicherà l’intera durata di validità di questa ordinanza.
  • A titolo provvisorio il primo colloquio di consulenza e di controllo si svolge telefonicamente ed entro 30 giorni dalla data in cui l’assicurato si è annunciato al Comune di domicilio o all’Urc.
  • Per evitare l’esaurimento del diritto all’indennità Ad, tutte le persone aventi diritto all’indennità beneficiano al massimo di 120 indennità giornaliere supplementari.
  • Il termine quadro per la riscossione della prestazione è prolungato di 2 anni se la riscossione integrale non è possibile nel termine quadro in corso.
  • Il termine di preannuncio per lavoro ridotto (ILR) è abolito.
  • La durata di autorizzazione del lavoro ridotto è prolungata da 3 a 6 mesi. Ciò permette di diminuire il numero di domande e di accelerare la procedura di autorizzazione. 
  • Inoltre, come voluto dal Consiglio federale, viene adeguata l’ordinanza che eroga l’indennità per lavoro ridotto ai dipendenti che occupano una posizione analoga a quella del datore di lavoro. Riceveranno, come è già stato comunicato, 3320.- franchi per un posto a tempo pieno. Si tratta di un importo forfettario che non subirà alcuna decurtazione.

Parmelin conferma che la Seco ha ricevuto finora 34'000 richieste di lavoro ridotto, il che vuol dire che il 9,5% della forza lavoro di tutto il Paese si trova in uno stato di disoccupazione parziale. 

 

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