laRegione
multinazionali-tra-iniziativa-e-controprogetto
Lavoro minorile in una fabbrica tessile a Dacca, in Bangladesh (Keystone)
Svizzera
09.03.20 - 15:170
Aggiornamento : 24.07.20 - 12:54

Multinazionali, tra iniziativa e controprogetto

Domande e risposte sul controprogetto all'iniziativa popolare 'per imprese responsabili'

Lavoro minorile nelle piantagioni di cacao in Burkina Faso, contadini avvelenati da pesticidi nei campi di cotone in India, emissioni mortali di anidride solforosa nelle miniere in Zambia. È per evitare casi come questi – in alcuni di essi sono coinvolte multinazionali con sede in Svizzera – che nel 2016 una vasta alleanza di organizzazioni della società civile ha lanciato l’iniziativa popolare ‘per imprese responsabili’. Dopo quasi tre anni di dibattiti il Parlamento ha deciso l'8 giugno 2020 di opporre all'iniziativa un controprogetto 'light'.

Perché la questione controprogetto è così importante?

Perché se dal Parlamento fosse uscito con un controprogetto incisivo, i promotori dell'iniziativa ritirerebbero il loro testo. Si eviterebbe così una votazione popolare insidiosa per il mondo economico.

Perché la votazione sarebbe “insidiosa”?

Se fosse accolta da popolo e cantoni, l’iniziativa modificherebbe in maniera significativa le regole del gioco per le società globali che hanno il loro quartier generale nella Confederazione. Non a caso Economiesuisse e Swissholdings (l’associazione mantello delle multinazionali) vi si oppongono risolutamente. Temono un effetto paragonabile a quello provocato dall’iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive, accolta a sorpresa alle urne nel 2013. Finora, stando ai sondaggi (aggiornati al 9 marzo), l’iniziativa gode di simpatia tra la popolazione. Può contare inoltre sul sostegno di una parte del mondo economico, soprattutto in Romandia. E una votazione giocata sull’opposizione tra economia e società civile, tra interessi commerciali e diritti umani/ambiente, non è certo vinta in partenza. Anzi.

Perché allora i promotori dell’iniziativa insistono sulla necessità di un controprogetto?

Confortati dai sondaggi, forti di un ampio e capillare sostegno popolare (più di 350 comitati locali con oltre mille volontari), diffusosi perfino nel mondo imprenditoriale e tra i partiti borghesi, benedetti dai vescovi svizzeri e dalle chiese evangeliche, i promotori dell’iniziativa ostentano ottimismo. Ma sono consapevoli del fatto che non sarà una passeggiata. L’asticella è posta molto in alto: trattandosi di una modifica costituzionale, serve la doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Sanno bene inoltre che, almeno sulla carta, le forze in campo sono impari: Economiesuisse, Swissholdings e i loro alleati politici, così come lo stesso Consiglio federale, non lesineranno sforzi per combatterla.


Il Consiglio nazionale riunito durante la sessione di giugno nei capannoni della Bernexpo per mantenere le distanze nel post-pandemia di Covid-19 (Keystone)

È solo una questione di rapporti di forza?

No. Più importante ancora: i promotori sanno che anche una vittoria alle urne non sarebbe la fine della storia, bensì l’inizio di un lungo e tortuoso percorso parlamentare. Ci si accapiglierebbe per elaborare una base legale di applicazione. Com’è successo con l’iniziativa Minder, che per anni ha dato filo da torcere al Parlamento. Al contrario, se il controprogetto del Nazionale, più incisivo, l'avesse spuntarla su quello ‘light’ difeso dal Consiglio degli Stati, l’iniziativa sarebbe stata ritirata e le disposizioni legali 'alternative' sarebbero entrate in vigore tempi molto più brevi. “Ed è ciò che conta per le vittime di violazioni dei diritti umani”, ha ribadito mercoledì il Comitato d’iniziativa.

Cosa chiede l’iniziativa? 

Poggia su due pilastri: il dovere di diligenza e la responsabilità civile. Le società con sede in Svizzera devono verificare regolarmente le conseguenze delle loro attività sui diritti umani e sull’ambiente ovunque nel mondo. In caso di danni, devono adottare misure adeguate e rendere conto dei problemi identificati e delle misure adottate (dovere di diligenza). Possono essere chiamate a rispondere davanti a un tribunale svizzero non solo dei propri atti, ma anche di quelli delle loro filiali e delle imprese controllate all’estero (responsabilità civile). Sono però liberate dalla responsabilità se provano di aver preso tutte le misure ragionevoli per impedire i danni e di non aver potuto influenzare il comportamento delle loro filiali.

Cosa prevede il controprogetto dei 'senatori?

Un duplice obbligo, di rendiconto e di diligenza. L’obbligo di rendiconto, conforme a una direttiva Ue in vigore dal 2017, ha una portata limitata: le aziende con più di 500 dipendenti devono presentare ogni anno un rapporto su diritti umani e ambiente. Eccezioni sono possibili. Anche l’obbligo di diligenza è circoscritto: agli ambiti 'minerali provenienti da zone di conflitto' e 'lavoro minorile'. Non è prevista alcuna norma sulla responsabilità. 

TOP NEWS Svizzera
Svizzera
36 min
Gli impiegati di commercio rinunciano agli aumenti salariali
Secondo la categoria vista l'attuale crisi economica, la priorità nel 2021 va data al mantenimento del maggior numero possibile di posti di lavoro.
Svizzera
2 ore
Fiducia per il futuro? Sì nei consumi, ma non nel lavoro
Migliorate negli svizzeri le aspettative sull'andamento dell'economia in generale ma permangono preoccupazioni sull'occupazione.
Svizzera
22 ore
'Gestione calamitosa della pandemia da parte del governo'
Per Didier Sornette, specialista della gestione dei rischi dell'Eth, sia in Svizzera che all'estero sono state prese misure 'esagerate'
Svizzera
22 ore
Coronavirus, in Svizzera 66 nuovi contagi nelle ultime 24 ore
Il totale dei casi da inizio pandemia sale così a 35'616. Restano fermi i numeri dei decessi e delle ospedalizzazioni
Svizzera
22 ore
Ricongiungimento coppie non sposate, servono le prove
I partner devono documentare di essersi incontrati in Svizzera o all'estero prima delle restrizioni d'ingresso introdotte a causa della pandemia
Svizzera
22 ore
Sagon, autopostale precipita per una quarantina di metri
L'incidente è avvenuto ieri sera attorno alle 20.10: non c'erano passeggeri a bordo, mentre l'autista è rimasto ferito
Svizzera
1 gior
Coronavirus, Spagna verso la lista nera
Presto potrebbe essere introdotto l'obbligo di quarantena per i passeggeri di rientro dalla penisola iberica
Svizzera
1 gior
Caduta mortale sul Finsteraarhorn per un alpinista tedesco
La vittima, un 52enne, era in compagnia di altri due connazionali. Ma non erano in cordata
Svizzera
1 gior
Dati sbagliati dall'Ufsp'? 'Sono cose che possono capitare'
Il presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità torna sulla vicenda delle cifre non corrette fornite in un primo tempo
Svizzera
1 gior
'Che il presidente del partito sia retribuito'
Lo chiede, dalle colonne del Tages-Anzeiger', il consigliere agli Stati ticinese (e candidato alla direzione dell'Udc) Marco Chiesa
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile