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12.12.19 - 09:520

Unesco, l'alpinismo diventa patrimonio culturale immateriale

La candidatura era stata presentata insieme da Svizzera, Francia e Italia. Attesa la decisione sulle processioni storiche della Settimana Santa di Mendrisio

L'alpinismo è stato iscritto ieri nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco. Lo ha annunciato l'Ufficio federale della cultura (Ufc). La  candidatura era stata presentata congiuntamente da Svizzera, Francia e Italia nel 2018 ed è stata accolta ieri dal Comitato Intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, riunitosi a Bogotá (Colombia). Attesa in questi giorni la decisione in merito alle processioni storiche della Settimana Santa di Mendrisio. La candidatura era stata motivata col fatto che l'alpinismo è "un'arte fatta di conoscenze sulla sua storia e sui valori di cui è portatrice, ma anche di abilità, come la padronanza delle tecniche di arrampicata e di ancoraggio o l'utilizzo dell'attrezzatura". L'Ufc sottolinea che "la cultura dell'alpinismo si basa su un'estetica legata alla bellezza degli itinerari e dei movimenti durante la risalita, ed esprime dei principi etici: impegno di ciascuno, economia dei mezzi, assunzione dei rischi calcolata e dovere reciproco di aiuto e soccorso". L'alpinismo - si argomenta - "poggia su forme di socialità condivise. L'atmosfera dei rifugi permette agli alpinisti di condividere le loro esperienze raccontandole la sera, rientrati dall'ascesa. Lo "spirito di cordata", legame fisico essenziale nell'immaginario degli alpinisti, incarna quel senso di solidarietà che impone ai compagni di risalita una comprensione reciproca e una costante condivisione delle responsabilità. Questa pratica è avulsa da qualsiasi spirito di competizione strutturata".

L'unione fa la forza

La candidatura era stata curata da organizzazioni quali il Club alpino svizzero (Cas) e i club alpini di Francia ed Italia, come pure dalle associazioni nazionali delle guide, tra cui l'Associazione svizzera delle guide di montagna. Vi è stato inoltre un supporto diretto da parte delle città di Chamonix (Francia), Courmayeur (Italia) e Orsières (Svizzera) e del Canton Vallese, con la collaborazione scientifica dell'Università di Ginevra. Il Comitato Intergovernativo si è complimentato con Svizzera, Francia e Italia per aver preparato un dossier multinazionale di alta qualità. Per la Confederazione la candidatura in collaborazione con altri Paesi non è una novità: a fine novembre 2018 l'UNESCO ha iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità la gestione del rischio di valanghe, un dossier presentato da Svizzera e Austria nel 2017. Nel marzo di quest'anno invece Svizzera e Francia hanno depositato un dossier per quanto riguarda la meccanica degli orologi. Una decisione da parte dell'Unesco dovrebbe essere presa il prossimo anno.

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