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In primo piano Roger Köppel e Christoph Mörgeli (Keystone)
Svizzera
02.12.19 - 15:310
Aggiornamento : 18:02

Frappé in faccia contro i politici Udc Köppel e Mörgeli

I due esponenti dell'Unione democratica di centro sono stati oggetto di una contestazione in un locale 'alternativo' di Zurigo

Zurigo  – Attacco a colpi di frappé da parte di estremisti di sinistra a Roger Köppel, caporedattore del settimanale Weltwoche e consigliere nazionale (Udc), nonché a Christoph Mörgeli, commentatore per la stessa testata ed ex consigliere nazionale (pure Udc). I due si trovavano in un locale alternativo di Zurigo per una tradizionale seduta di redazione.

 
 
 
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Am Mittwoch Mittag wurden Christph Mörgeli und Roger Köppel mit seiner Weltwoche Redaktion von antirassistischen und wütenden Cafe-Gästen mit Milchshake aus dem Cafe Sphères in Züri West vertrieben. SVP-Nationalrat Roger Köppel und seine "Weltwoche" halten fast jeden Mittwoch Mittag ihre Themensitzung in Cafè Sphères ab. Sie verbreiten in ihrer Propaganda tagtäglich rassistische, sexistische und menschenfeindliche Hetze. Das Sphères hat einen linken Anspruch und Anschein, die Geschäftsleitung toleriert aber zynischerweise die "Weltwoche"-Sitzungen. Und nicht nur das: Sie macht sogar eine Ausnahme für sie, denn normalerweise werden im Sphères keine Tische reserviert. Schon Ende Oktober wurde Köppel und seine Redaktion von Cafe-Gästen rausgestellt (https://www.tagesanzeiger.ch/zuerich/stadt/koeppel-unerwuenscht/story/15879937). Nach Köppels medialem Rumgeheule vermeldete der Sphères-Geschäftsleiter Philipp Probst unmissverständlich, dass Köppel und seine Rassistentruppe im Sphères geschätzte und willkommene Gäste seien. Dies zeigt deutlich auf, für welche Seite das Sphères, und allen voran der rechte Arschkriecher Philipp Probst, Stellung beziehen. So nahmen die Mittwoch-mittäglichen "Weltwoche"-Themensitzungen wieder ihren normalen Lauf - bis heute! Mit einer Milchshake-Dusche wurde den SVP-Aushängeschildern Köppel und Mörgeli klargemacht, dass sie nicht toleriert werden und nicht einfach überall ohne Widerstand auftauchen können. Weder im Sphères noch sonstwo! Dabei ist die gern zitierte Meinungsfreiheit kein Argument! Köppel und sein Rassistenpack erniedrigen Menschen tagtäglich aufgrund ihrer Hautfarbe, Herkunft, sozialen Zugehörigkeit, oder ihres Geschlechts. Ein Ort für alle ist ein Ort ohne Köppel und Konsorten! Machen wir ihnen klar, dass sie nirgendwo willkommen sind! #fcksvp #antifa #züri

Un post condiviso da Revolutionäre Jugend Zürich (@rjz.ch) in data:

"Mercoledì a mezzogiorno Mörgeli, Köppel e la sua redazione sono stati cacciati da arrabbiati avventori antirazzisti dal caffè Züri Sphères di Zurigo, facendo uso di frappé", scrive sul suo profilo Instagram il gruppo Revolutionäre Jugend Zürich (Rjz). Sulla stessa rete sociale viene pubblicato anche un video in cui si vede una persona non identificabile che gettata una bevanda sul viso di Mörgeli, che da parte sua è seduto e consuma un'insalata. "Una pioggia di frullati ha fatto capire ai due esponenti di punta dell'Udc che non vengono tollerati e che non possono apparire dove vogliono senza che vi sia resistenza".

Stando a quanto riferisce il portale Watson, Köppel e Mörgeli non si sono finora espressi pubblicamente su quanto successo. Lo ha fatto però nel frattempo un altro redattore della Weltwoche, Alex Baur. "La teppaglia di estrema sinistra ha reso pubblico il perfido e codardo attacco contro la Weltwoche e la libertà di stampa, dopo che non avevamo fatto loro il piacere di farlo noi", scrive il giornalista su Twitter. "Cosa seguirà adesso? L'incendio della redazione della Weltwoche?", si chiede il 58enne, molto noto per le sue inchieste.

Proprio Baur era stato attaccato da attivisti incappucciati durante la festa del primo maggio, quest'anno, mentre stava aiutando nello stand gestito dalla moglie, una peruviana con cui è da 37 anni sposato. Lui se l'era cavata con qualche livido e la camicia strappata, la figlia, pure presente, era stata colpita con un pugno allo stomaco e lo stand era stato distrutto.

Più di recente, in ottobre, era stato lo stesso Köppel ad aver affermato di essere stato bandito dal ritrovo Sphères: il caporedattore della Weltwoche (testata storica nota per avere spesso posizione contro corrente) aveva parlato di "intolleranza di sinistra". I gestori avevano però smentito, affermando che il consigliere nazionale era sempre benvenuto. Questi aveva poi avuto contatto con la controparte e aveva parlato di un malinteso: la riunione redazionale ha continuato a tenersi nel bar situato vicino alla Limmat.

I responsabili del ritrovo, finiti ora nel mirino dalle critiche di RJZ e definiti "leccapiedi", hanno preso posizione nelle scorse ore. "Siamo un caffè culturale, aperto a tutte le persone e dove vige tolleranza e libertà d'espressione, affermano via Facebook. "Condanniamo qualunque violenza, discorso d'odio, nonché l'intolleranza di sinistra come di destra".
 
 

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