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21.03.18 - 18:200

Progetto fiscale 17, partiti lancia in resta

Reazioni contrastanti di Ppd, Udc, Plr e Ps al documento con cui il Consiglio federale vuole armonizzare l'imposta federale diretta

Prime reazioni contrastanti al Progetto fiscale 17 del Consiglio federale volto ad armonizzare l’Imposta federale diretta (Ifd): Ppd e Udc favorevoli, Plr attendista, Ps e confederazione sindacale Travail.Suisse critici.

Per il Partito popolare democratico si tratta di "un passo nella giusta direzione", ha indicato oggi il Ppd in una nota. "I compiti del Consiglio federale e del Parlamento sono chiari: occorre eliminare la discriminazione che colpisce attualmente le coppie sposate e le unioni domestiche registrate in ambito fiscale rispetto alle coppie di concubini", sottolinea il Ppd. A suo avviso, il calcolo alternativo dell’imposta consentirà di considerare le coppie e le famiglie come una comunità economica, senza discriminazioni sul piano fiscale rispetto alle coppie di concubini". "Ora spetta al Parlamento eliminare una volta per tutte questa discriminazione!".

Dello stesso parere l’Unione democratica di centro: ogni discriminazione fiscale ai danni delle coppie sposate e delle famiglie deve cessare, afferma il partito in un comunicato. "La famiglia è e resterà il principale pilastro della nostra società. Essa deve essere protetta da interventi inopportuni e imposizioni inique dello Stato".

Il Partito socialista è di tutt’altro avviso: respinge la riforma che – a suo dire – serve "gli interessi esclusivi della categoria sociale più ricca". Inoltre, il progetto genererebbe perdite fiscali dell’ordine di un miliardo di franchi per la Confederazione, ciò che creerebbe nuove disparità. Offrendo "questo colossale regalo fiscale" alle persone più agiate, vi saranno molti meno soldi per la classe media e i bassi redditi. "Non ha senso colmare una lacuna per crearne un’altra", ha spiegato all’ats il portavoce del Ps Gaël Bourgeois. Occorre una soluzione che convenga a tutti. I socialisti difendono l’idea di un’imposizione individuale.

Anche Travail.Suisse si mostra critico. Pur essendo d’accordo con il principio di porre fine a una disparità di trattamento, l’organizzazione sindacale ritiene che la diminuzione degli introiti dell’Ifd (1,15 miliardi di franchi in meno) sarebbe troppo pesante. "Le perdite fiscali devono essere fortemente limitate ritoccando le aliquote d’imposizione dell’Ifd", sostiene Travail.Suisse in una nota. Dal canto suo, il Partito liberale radicale intende esaminare attentamente il modello proposto dal Consiglio federale prima di prendere posizione. "Valuteremo i costi e i vantaggi generati", ha fatto sapere all’ats la portavoce del partito

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