laRegione
29.11.22 - 20:21
Aggiornamento: 20:52

Una corsa contro il tempo per Xherdan e Noah

A Doha si lavora per il recupero di Shaqiri e Okafor in vista della sfida alla Serbia di venerdì

una-corsa-contro-il-tempo-per-xherdan-e-noah

Risulta ancora prematuro dire se Xherdan Shaqiri e Noah Okafor - assenti lunedì col Brasile - saranno disponibili per la decisiva gara di venerdì contro la Serbia, che mette in palio un biglietto per gli ottavi di finale.
Martedì mattina, i due basilesi hanno svolto in parte l’allenamento riservato a chi non ha giocato titolare nella sconfitta di misura subita dai verdeoro. Shaqiri soffre di un problema muscolare alla coscia, mentre per Okafor il fastidio riguarda il polpaccio. «Sapremo qualcosa in più nella giornata di mercoledì», ha dichiarato il ticinese Pier Tami, direttore delle squadre nazionali elvetiche. A quel punto, mancheranno due giorni alla sfida contro i serbi. L’importante, comunque, è che entrambi riescano a tornare a lavorare in gruppo prima possibile. Solo una volta soddisfatta questa condizione, infatti, potranno avere la chance di scendere in campo venerdì sera». In generale, ad ogni modo, nell’ambiente pare che ci sia un certo ottimismo circa il ritorno dei due attaccanti nella lista dei giocatori disponibili per il match più delicato di questa prima fase.

Nel malaugurato caso che Xherdan e Noah non dovessero farcela, a Murat Yakin toccherà sfoderare parecchia fantasia per trovare soluzioni alternative per quanto riguarda il reparto offensivo. E non è escluso che Edimilson Fernandes - entrato a gara in corso contro Casemiro e compagni - possa avere un ruolo importante in questo senso. «Il nostro selezionatore capirà ben presto che il mio cuginetto può giocare praticamente in ogni ruolo», aveva commentato Gelson Fernandes alla vigilia della Coppa del mondo in Qatar. Evidentemente, Yakin ad accorgersene ci ha messo un po’ più di tempo del previsto, almeno un paio di settimane. «Giusto il tempo necessario per conoscerci», ha sorriso il giocatore del Mainz.

Cresciuto come numero 10 nel Sion, club che ha poi abbandonato sei anni fa per raggiungere il West Ham, Edimilson Fernandes oggi in Bundesliga gioca molto più arretrato, addirittura esterno destro nelle difesa a tre del Maiz. Lunedì contro il Brasile, quando è entrato in campo, ha dapprima occupato la fascia sinistra, prima di spostarsi a destra. «Davanti o dietro, io sono pronto a giocare ovunque. Il selezionatore è venuto a vedermi giocare all’inizio d’ottobre a Magonza, per la gara contro il Lipsia, e mi aveva detto che intendeva inserirmi nella lista dei convocati per questo Mondiale», ha raccontato il vallesano.

In teoria, Edimilson Fernandes è il doppione di Silvan Widmer - suo capitano nel club tedesco - sul lato destro della difesa. Anche se, per sua stessa ammissione, non gli è mai successo di giocare laterale destro in una difesa a quattro. Si tratta però di un giocatore estremamente duttile, concetto tanto caro a Murat Yakin. E inoltre possiede una grandissima forza di carattere, che gli è servita anche a convincere delle sue capacità al Mainz un allenatore come il danese Bo Svensson, che soltanto l’anno scorso voleva disfarsi di lui. Era dunque finito in prestito dapprima all’Arminia Bielefeld e poi allo Young Boys, e aveva atteso invano nel corso dell’estate una nuova squadra intenzionata ad acquistarlo. Il resto della storia lo conoscono tutti: Edimilson ce l’ha messa tutta e, pochi mesi più tardi, è sceso in campo contro il Brasile in un match di Coppa del mondo. «Non è nient’altro che la prova che nel calcio tutto va velocissimo», dice oggi il 26enne. Ma è anche la prova che il suo talento, riconosciuto ormai da tutti, ha potuto finalmente illustrarsi quando il ragazzo si è dimostrato meno pigro di quanto troppo spesso si era rivelato nel passato.

Potrebbe interessarti anche
SPORT
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Hockey
7 ore
Maxim Noreau finisce sui francobolli. In Sierra Leone
Il difensore canadese ex Ambrì ha la sua faccia su un bollo da cinquanta centesimi in Africa. ‘Perché? Davvero non lo so, ma nessuno mi ha chiesto nulla’
Atletica
8 ore
In Polonia gli elvetici fanno la loro bella figura
A Torun, nel meeting valido per l’Indoor Gold Tour, Ditaji Kambundji centra il limite per gli Europei, mentre Elmer firma il miglior tempo della carriera
Calcio
9 ore
Mondiale per club, è il Real il secondo finalista
Gli spagnoli sconfiggono gli egiziani dell’Al Ahly grazie alle reti di Vinicius Junior, Valverde e – nei minuti di recupero – Rodrygo e Arribas
SCI ALPINO
10 ore
A soli 37 anni si è spenta Elena Fanchini
Malata da tempo, la sorella maggiore di Nadia si è dovuta arrendere a una recidiva del tumore ed è morta nella sua casa in provincia di Brescia
Formula 1
10 ore
Nessun bavaglio nel Circus. ‘Oguno può dire ciò che pensa’
In un’intervista al britannico The Guardian, Stefano Domenicali si schiera a favore della libertà d’espressione dei piloti, invitando la Fia a chiarire
Sci
12 ore
Lo scettro di Lara raccolto da Marta Bassino
Nel superG iridato, la ticinese detentrice del titolo chiude solo sesta. Giovedì tocca ai maschi, con Marco Odermatt in pole position
Tennis
13 ore
Abu Dhabi, Belinda ai quarti senza soffrire
La sangallese, numero nove al mondo, non incontra alcuna difficoltà nel superare l’ucraina Marta Kostjuk (numero 57 Wta), battuta 6-4 7-5
Ciclismo
14 ore
Il Velo Club Mendrisio fra tradizione e sfide del presente
Il presidente Alfredo Maranesi: ’Ormai ci sono pochissime gare, la stampa si interessa sempre meno, e di conseguenza fatichiamo a trovare sponsor’
Hockey
14 ore
Giovane, inesperta Svizzera. ‘Spero che (i club) apprezzino’
A Zurigo la Nazionale di Fischer si prepara ad affrontare la Finlandia con qualche artista in meno del solito. ‘Forechecking aggressivo e più semplicità’
Altri sport
15 ore
Sgambetto riuscito, il Biasca sale a quota 22 punti
Continua la serie positiva dei rivieraschi, che confermano di avere la difesa più solida del campionato e mettono sotto anche il temibile Ginevra
© Regiopress, All rights reserved