laRegione
Lucerna
1
Young Boys
1
fine
(1-0)
Winterthur
1
Lugano
0
fine
(1-0)
Thun
1
Xamax
0
fine
(0-0)
Fiorentina
1
Bologna
1
1. tempo
(1-1)
Zurigo
1
Ambrì
2
fine
(0-0 : 0-0 : 1-1 : 0-1)
Kloten
3
Berna
2
fine
(1-0 : 2-2 : 0-0)
GCK Lions
1
Winterthur
1
3. tempo
(0-1 : 0-0 : 1-0)
Ticino Rockets
1
Langenthal
2
2. tempo
(0-1 : 1-1)
Visp
4
Olten
1
2. tempo
(3-0 : 1-1)
La Chaux de Fonds
4
Dra.gosier-ga
3
2. tempo
(1-0 : 3-3)
Turgovia
1
Sierre
0
2. tempo
(1-0 : 0-0)
il dopopartita
laR
 
26.11.22 - 00:05

Sarebbe servita una terza fase ‘e più velocità’

Dopo quattro vittorie di fila e una buona prima metà di gara, il Lugano ritorna a perdere a Friborgo. Marco Müller: ‘Entrambe le squadre brave in difesa’.

sarebbe-servita-una-terza-fase-e-piu-velocita
Müller ha pareggiato al 47’, ma cinque minuti dopo è arrivato il gol decisivo di Kuokkanen

La partita della Bcf Arena può essere suddivisa in due tronconi, il primo di ventisette minuti, il secondo dei restanti trentatré. La "colpa" del Lugano (che è allo stesso tempo il merito del Friborgo) è di non avere provocato una terza fase, né dopo il pareggio di Marco Müller al 47’, né dopo il nuovo vantaggio friborghese di Kuokkanen cinque minuti dopo. Nella prima parte di gara infatti, per quanto povera di grandi spunti, i bianconeri si erano fatti preferire, non rischiando praticamente nulla, se non sul tiro di Walser che scheggia la traversa a inizio periodo centrale, e mettendo alla prova Hughes con due tiri di Zanetti e uno di Thürkauf.

Dopo il vantaggio firmato da Marchon al 26’59" la partita passa però saldamente nelle mani dei padroni di casa che sfiorano il raddoppio con Rossi, ancora nel periodo centrale e con Sprunger (fermato solo dal palo) e Diaz a inizio terzo periodo. Il pareggio di Marco Müller, che conclude al meglio una bella azione, è infatti solo una parentesi. Gli uomini di Dubé si ributtano subito all’attacco e dopo una fase di pressione – che comprende pure uno scontro tra Mottet e Koskinen non sanzionato dagli arbitri – si riportano in vantaggio grazie a Kuokkanen. Anche negli otto minuti finali il Friborgo riesce a controllare il disco per lunghi tratti e a creare tre occasioni per chiudere il confronto, due con Sörensen (una delle quali si stampa nuovamente sul palo), una con Walser. Solo nell’ultimo minuto Carr (che non riesce a concludere dallo slot) e Connolly (che non trova la porta) hanno la possibilità di rimettere in parità l’incontro, senza riuscirci.

Il peso di Arcobello

Le cause? Forse la sete di rivincita del Friborgo dopo l’eliminazione dalla Champions, forse un inconscio e logico rilassamento del Lugano dopo quattro successi consecutivi. Ma sicuramente si è sentita l’assenza di Mark Arcobello, sostituito da Kris Bennett in prima linea, con Markus Granlund spostato al centro. Il finlandese è stato autore di una buona prova, in particolare a livello difensivo, ma è parso che in questo ruolo non sia riuscito a esprimere tutto il suo potenziale, come quando viene schierato all’ala. Una possibile soluzione è quella di promuovere Marco Müller al centro della prima linea e relegare Bennett al fianco di Herburger e Fazzini, in una linea, la terza, che ha sì trovato il gol, ma che è funzionata a fiammate. Bene invece il secondo blocco, il più pericoloso su tutto l’arco della partita, con un Carr già rivelatosi molto prezioso nonostante l’importante ammanco di competizione. Si può dunque solo immaginare e attendere con impazienza il suo apporto, quando sarà tornato al massimo della forma.

In difesa invece da segnalare che Bernd Wolf ha dovuto lasciare la contesa dopo 23’ a causa di una discata al collo. La speranza è che non si tratti di nulla di troppo grave, anche perché con la contemporanea assenza di Kaski i numeri in retrovia iniziano a farsi esigui. La sua assenza ha però liberato il posto a Jari Näser al fianco di Guerra e il figlio d’arte ha fornito una prestazione sicuramente positiva.

Il gioco difensivo, boxplay compreso, è stato sicuramente uno dei punti forti della serata di Friborgo, come conferma, intervistato dall’Rsi, Marco Müller: «Entrambe le squadre hanno giocato molto bene in difesa, era difficile creare occasioni. Possiamo anche essere contenti del nostro gioco, dobbiamo forse aumentare un po’ la velocità, come avevamo fatto nelle partite precedenti». Farà dunque sicuramente bene alla squadra di Gianinazzi riposare fino a martedì, giorno della prossima trasferta, a Zugo. V.B.

Potrebbe interessarti anche
HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
HC Aspi Capitals
10388
2
LucHC Lions
10262
3
Sparta Becherovka
9991
4
TrigoAce1
9890
5
FHM2223
9869
6
thibault_gav
9824
7
Team Belozoglu
9817
8
HC Kaski Male
9765
9
Team7
9706
10
Poitu
9630
TOP NEWS Sport
Hockey
14 min
A Zurigo l’Ambrì vince la battaglia dei nervi
I biancoblù ottengono la vittoria all’overtime dopo un match poco spettacolare ma comunque giocato con buona solidità difensiva. Decide tutto Chlapik
CICLOCROSS
49 min
Van der Poel batte Van Aert e torna campione del mondo
A Hoogerheide, l’olandese vince l’eterno duello con il rivale belga e conquista il suo quinto titolo, succedendo nell’albo d’oro al britannico Pidcock
Calcio
1 ora
Bellinzona ancora senza identità
I granata cedono alla distanza anche contro il Wil e le parti alte della classifica si fanno sempre più lontane
Hockey
20 ore
Grazie a Klok il Lugano decolla e atterra sopra il Kloten
Dopo lo Zugo, i bianconeri mettono sotto anche gli Aviatori e salgono al nono posto in classifica, strappandolo proprio alla formazione zurighese
Tennis
21 ore
Stan ottiene il punto decisivo: Svizzera alle finali di Davis
In svantaggio 2-1 dopo la sconfitta nel doppio, i rossocrociati ribaltano la sfida con la Germania grazie ai successi di Hüsler e Wawrinka
Sci
1 gior
A Chamonix lo slalom parla svizzero: primo Zenhäusern, 3° Yule
Due svizzeri sul podio dello slalom per la prima volta dal 1978. Fuori il francese Noel, in testa dopo la prima manche. Primo podio greco con Ginnis
IL DOPOPARTITA
1 gior
‘Volevamo questa reazione’. E il Lugano torna decimo
I bianconeri battono lo Zugo per la quarta volta (su quattro) e si riscattano dopo la partitaccia con il Friborgo. Guerra: ‘Ma non è ancora finita’
IL DOPOPARTITA
1 gior
Ambrì ancora beffato. ‘Sono tre punti buttati’
I biancoblù pagano il 2-0 e vengono sconfitti dall’Ajoie nonostante un largo dominio. Chlapik: ‘Usiamo la rabbia per reagire a Zurigo’.
Tennis
1 gior
Davis, dopo il venerdì Svizzera e Germania sull’1-1
Il successo di Hüsler non basta: nulla da fare per Stan Wawrinka nel duello con il numero uno tedesco Alexander Zverev
Hockey
1 gior
Ambrì, una sconfitta che non ci voleva
La compagine biancoblù si è inchinata all’Ajoie davanti ai propri tifosi: all’overtime decide tutto un gol di Frossard.
© Regiopress, All rights reserved