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Di che essere soddisfatto. Sinora
25.05.22 - 11:45

Lars Weibel: ‘La via tracciata è quella giusta’

Il direttore delle squadre nazionali è soddisfatto di quanto mostrato finora dalla Svizzera in Finlandia. ‘Hischier? Classe mondiale’

Lars Weibel, direttore delle squadre nazionali, traccia un primo bilancio dopo la fine del girone preliminare, concluso brillantemente dagli elvetici al primo posto dopo sette vittorie in altrettante gare. «Penso che quanto imparato dai Mondiali di Riga dello scorso anno e dalle Olimpiadi di Pechino di qualche mese or sono ci sia stato di aiuto. Le decisioni prese immediatamente dopo sono state quelle corrette. Credo che tutto lo ambiente l’abbia captato, compreso i vari giocatori. La squadra s’impegna in ogni frangente, senza risparmiarsi. Ha mostrato di essere capace di ribaltare le situazioni sfavorevoli contro avversari di valore. Questo dà molta fiducia, ma è indispensabile rimanere con i piedi per terra».

Gìà, anche perché finora non si è ancora raccolto nulla in sostanza. «Esatto, le sette vittorie fanno piacere, sono cool, ma la prossima sfida è quella che conta, il quarto di finale contro gli Stati Uniti. Sicuramente però arrivare a questa partita decisiva dopo un percorso netto aiuta, un’onda positiva che cercheremo di sfruttare».

Il morale è ovviamente alto e c’è positività". La squadra ha sempre creduto nelle proprie possibilità, già in passato, noi dirigenti abbiamo cercato di preparare il terreno e ottimizzare le condizioni al fine di andare lontano».

Non sono però appunto mancati i momenti difficili. «Aiutano a crescere, mi piace vedere la leadership che il gruppo sta mostrando, quella voglia e capacità di affrontare le battaglie. Già nelle amichevoli si sono viste quelle qualità e si è percepita una grande serenità e carattere. C’è molta coesione, è fondamentale che tutti si aiutino a vicenda, e spesso queste caratteristiche vengono appunto alla luce nei momenti bui, quando si sta perdendo. Ora siamo capaci di gestire meglio le difficoltà, la fiducia è ulteriormente aumentata e il meccanismo sta funzionando, speriamo sia così anche domani contro gli States. A Riga non abbiamo perso il quarto di finale perché eravamo peggiori, semplicemente avevamo iniziato a essere troppo passivi. Ora proviamo a giocare maggiormente all’offensiva anche quando facciamo corsa in testa. La prova la si è avuta ad esempio nel terzo tempo contro il Canada. Direi che abbiamo gettato delle buone basi, non lo si può negare», afferma l’ex portiere del Lugano.

L’avversario di domani è una sorta d’incognita. «Non abbiamo seguito molto gli Usa e più in generale il gruppo di Tampere, il nostro focus era qui a Helsinki, ma in queste ore abbiamo raccolto tutto quanto necessario al fine di prepararci a puntino, ci saranno parecchie analisi al video. Ma attenzione, ancora più importante è concentrarsi su noi stessi e non sui rivali. Ci sono ancora punti da correggere, ad esempio migliorare l’inizio delle partite, non si può sempre pensare di ribaltare i punteggi».

Weibel parla infine del suo capitano Hischier: «Nico è impressionante; è un leader. Tanti vedono solamente le sue splendide reti e lo celebrano di conseguenza, ma se guardate il lavoro difensivo che svolge, le decisioni importanti prese da lui sul ghiaccio, la sua capacità nell’aiutare la squadra, Nico è classe mondiale, ê assolutamente un esempio per tutti».

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