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19.11.21 - 22:06

Il quarto derby rilancia le quotazioni del Lugano

All’Ambrì non basta un buon primo tempo e l’1-0 di Kostner: dopo 5 ko di fila i bianconeri sorridono grazie a Hudacek, Thürkauf, Loeffel, Alatalo e Morini

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Il rientrante Hudacek firma il gol del provvisorio 1-1 al 16’34’’ (Ti-Press/D.Agosta)

Porta la firma del Lugano, il 243esimo derby della storia. In cui i bianconeri di Chris McSorley, dopo la pretattica del giovedì, si presentano effettivamente in pista con il rientrante Niklas Schlegel tra i pali e lo slovacco Hudacek in seconda linea, mentre il neoacquisto Yannick Herren è confermato in prima a fianco di Arcobello e Fazzini. Nell’Ambrì, invece, Luca Cereda conferma la medesima formazione che martedì aveva battuto l’Ajoie, pur se con una novità, cioè il ritorno di Matt D’Agostini nel terzetto di stranieri d’attacco al posto di Brandon Kozun, costretto ad accomodarsi in tribuna.

Subito in avvio il Lugano prova a mettere l‘Ambrì sotto pressione, ma le fasi introduttive del quarto derby stagionale sono sostanzialmente equilibrate. Poi, al 4’34’’, arriva il primo momento di visibilità per Yannick Herren, anche se solo per un aggancio ai danni di Zwerger: in quei due minuti, però, l’occasione più grossa è sul conto del Lugano, ma un Herburger tallonato da Burren può soltanto concludere dalla distanza addosso a Conz. I bianconeri a quel punto provano a insistere, lavorando il disco nel terzo ospite, con Conz che dice no a un tiro alla distanza di Alatalo. A passare in vantaggio per primi, però, sono i biancoblù, dopo un puck guadagnato in attacco, con Elias Bianchi che intuisce la presenza del libero Kostner davanti a Schlegel, il quale non ha scampo sul tocco ravvicinato del centro della quarta linea leventinese: è lo 0-1 al 9‘45‘’. La partita resta viva e intensa: il Lugano prova a costruire, mentre l’Ambrì si crea diverse occasioni, sfruttando qualsiasi sbavatura dei padroni di casa, come in occasione dei due dischi persi da Hudacek nello stesso ’shift’, ma Bürgler per ben due volte si fa sbarrare la strada da Conz. Lo stesso Hudacek troverà ben presto il modo di rimediare: a 3’27’’ dalla prima pausa lo slovacco si sgancia in entrata di terzo su un puck ereditato da Alatalo, e il polsino del numero 79 non lascia scampo al portiere. Tuttavia, non passa un minuto che l’Ambrì si crea una nuova grossa occasione per segnare: Inti Pestoni si beve due avversari e poi cerca l’aggiramento della gabbia, a quel punto Samuel Guerra è costretto ad atterrarlo, ma ciò non impedisce al topscorer biancoblù di servire l’accorrente Zaccheo Dotti, il cui tiro a porta vuota viene fermato fortuitatamente col pattino da Josephs: la penalità inflitta al difensore ticinese numero 28 non darà frutti, e così il primo tempo andrà agli archivi sull’1-1.

L‘entrata in materia nel periodo centrale, invece, è fulminea, e comincia con uno show di Calvin Thürkauf, che prende in velocità Hietanen e batte Conz con un tocco sul primo palo, nonostante il colpo di bastone sferrato in extremis dal finlandese: è il 2-1 al 20‘14’’. Da una penalità differita a una effettiva, sul conto di Isacco Dotti al 21’06’’, per un’ostruzione: in quel powerplay, i bianconeri confezionano la terza rete, con a una sventola dalla distanza di Loeffel su cui Conz nulla può: è il 3-1 al 22’44’’. Luca Cereda a quel punto chiama il timeout, ma tre minuti dopo i suoi sono di nuovo sul ghiaccio con un uomo in meno, stavolta per uno sgambetto fischiato a Hächler. In quella situazione a 5 contro 4, però, le occasioni più nitide se le crea l’Ambrì, e Schlegel è costretto a superarsi per dire di no ad Heim prima, e Regin poi. E i biancoblù non mollano: al 29’ è Hietanen a sfiorare il secondo gol, ma il tentativo di Hietanen si stampa sulla traversa. Invece di riaprirsi, cinque minuti dopo la sfida praticamente si chiude, con Santeri Alatalo che si ritrova il disco sul bastone nel terzo biancoblù, e ha tutto il tempo per avvicinarsi a Conz a infilarlo sul palo alla sua sinistra, mentre il portiere giurassiano allarga sconsolatamente le braccia.

Conz che nel terzo tempo lascerà poi il posto al suo collega Damiano Ciaccio. E dei due portieri in pista, il trentaduenne neocastellano è senz‘altro quello che ha più da fare. Almeno fino al 48’22’’, quando dopo un’insistita iniziativa di Pestoni Brandon McMillan s’impossessa del puck sulla sinistra di Schlegel, e poi pesca liberissimo davanti al portiere bianconero Zaccheo Dotti, che al secondo tentativo realizza il gol del 4-2. A quel punto, più che mai l’Ambrì ci crede. E l’occasione ghiotta per i biancoblù capita a 5’19’’ dalla fine, quando Loeffel viene punito per un crosscheck a Kneubuehler. Cereda capisce l’importanza del momento e decide di togliere pure il portiere per giocare due minuti in doppia superiorità. Nonostante abbia superato indenne il momento difficile, il Lugano sarà però costretto a difendersi a oltranza, siccome i biancoblù restano in pista in sei fino al definitivo 5-2 a porta vuota, di Morini, a 41 secondi dal termine.

Lugano - Ambrì Piotta (1-1 3-0 1-1) 5-2

Reti: 9’45" Kostner (Bianchi) 0-1. 16’34" Hudacek (Alatalo) 1-1. 20’14" Thürkauf (pen. differita contro l’Ambrì Piotta) 2-1. 22’44" Loeffel (Fazzini/esp. Isacco Dotti) 3-1. 35’24" Alatalo (Riva) 4-1. 48’22" Zaccheo Dotti (McMillan, Pestoni) 4-2. 59’19" Morini (Ambrì Piotta senza portiere) 5-2.

Lugano: Schlegel; Loeffel, Müller; Alatalo, Riva; Chiesa, Wolf; Guerra; Josephs, Thürkauf, Hudacek; Boedker, Hereburger, Morini; Fazzini, Arcobello, Herren; Vedova, Walker, Stoffel; Traber.

Ambrì Piotta: Conz (dal 40’ Ciaccio); Hietanen, Burren; Zaccheo Dotti, Isacco Dotti; Fohrler, Fischer; Hächler; Trisconi, Kostner, Bianchi; D’Agostini, Regin, McMillan; Bürgler, Heim, Kneubuehler; Pestoni, Grassi, Zwerger; Dal Pian.

Arbitri: Piechaczeck (Ger), Urban (A); Altmann, Cattaneo.

Note: 6’733 spettatori (tutto esaurito). Penalità: 6 x 2’ contro il Lugano; 4 x 2’ contro l’Ambrì Piotta. Tiri in porta: 31-24 (10-9, 13-6, 8-9). Lugano senza Carr (infortunato), Bertaggia, Irving, Nodari (soprannumero); Ambrì Piotta privo di Fora, Pezzullo (infortunati) e Kozun (soprannumero). Al 28’39" palo di Hietanen (traversa). Timeout Ambrì Piotta al 22’44”. Ambrì Piotta senza portiere dal 54’41" al 59’19”. Premiati quali migliori in pista Niklas Schlegel e Brandon McMillan.

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