laRegione
21.09.21 - 22:13

A Lugano tra decisioni rinviate, emozioni e altri due punti

Acciuffati a sette decimi dalla fine, i bianconeri battono lo Zugo segnando il gol-partita al supplementare, grazie a un’azione personale di Bertaggia

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Boedker tiene a bada Herzog dalle parti di Schlegel (Ti-Press/Gianinazzi)

Alla Cornèr Arena, dopo un primo tempo animato contraddistinto da un disco ben difeso da Nodari, che però poi allunga troppo la liberazione costringendo tutti a tornare dalle parti di Schlegel per un ingaggio da cui nascerà il vantaggio di Kovar al 9‘12’ (e in cui, specialmente all’inizio, lo Zugo non incontra troppe difficoltà nel provare ad aggredire lo slot avversario), il secondo è un condensato di energia, emozioni e spettacolo. E per gli uomini di Chris McSorley frutta anche la prima rete, quella del pareggio, firmata da un Boedker che infine si sblocca, segnando il suo primo gol della stagione al termine di una combinazione da manuale con Arcobello e Fazzini in doppio powerplay, al 37‘34’’, quando lo Zugo si trova per 1’10’’ a tre contro cinque per le penalità inflitte a Dario Sidler prima, e al ceco Jan Kovar poi. Un pareggio davvero meritato, per un Lugano più aggressivo, che trova infine il modo di mettere seriamente sotto pressione il ventisettenne ticinese Dario Simion, fresco di rinnovo con i campioni svizzeri fino al 2025, e i suoi compagni di squadra. Pur se l’ultimissima insidia del periodo centrale è firmata da Fabrice Herzog, che a sei secondi dalla sirena numero due si ritrova solo soletto davanti a uno Schlegel intrattabile, che gli chiude la porta in faccia.

Nel terzo tempo c‘è meno spazio, ma le occasioni non mancano. Alcune davvero ghiotte, su tutte quelle capitate a Traber e Morini, presentatisi soli davanti a Genoni, oppure ancora a Fazzini, in mischia, con il portiere ospite disteso sul ghiaccio e ormai fuori causa. Genoni che, tra l‘altro, a sei minuti dal termine se la vede davvero brutta, colpito involontariamente al volonto dal pattino di Stoffel in caduta. Il momento decisivo, però, deve ancora arrivare. Curiosamente, pare essere la penalità inflitta a Wolf per trattenuta del bastone a 1’41’’, siccome un disco malgestito sulla blu dagli zugani in powerplay si trasforma nel più ideale degli assist per Mark Arcobello, che si lancia in contropiede e fa secco Genoni al 59’09’’. Neppure quello, però, è il gol che decide tutto. Con Wolf ancora fuori, Tangnes decide di togliere il portiere, e quando a tre secondi dalla fine Chiesa si fa penalizzare per un fallo d’emergenza, gli ospiti si ritrovano sul ghiaccio a 6 contro 3, e riescono ancora a pervenire al pareggio, a (udite udite) sette decimi dalla sirena, quando Klingberg s’inventa una deviazione letale, su tiro di Hansson, rinviando così il verdetto al prolungamento. Dove il Lugano, naturalmente, per 1’57’’ deve giocare con un uomo in meno. Da quella difficilissima situazione i bianconeri escono illesi, e a meno di due minuti dai rigori Fazzini, in break, si trova sul bastone il puck che potrebbe valere il 3-2. In quel caso non se ne fa nulla, ma alla fine il terzo gol bianconero arriva: lo firma a un minuto dal termine, al termine di un’azione personale che non lascia alcuno scampo a Genoni, facendo balzare in piedi i 4’700 e rotti della Cornèr Arena.

Lugano - Zugo (0-1 1-0 1-1 1-0) d.p. 3-2
Reti: 9’12’’ Kovar (Schlumpf) 0-1. 37’34’’ Boedker (Arcobello, Fazzini/esp. Sidler e Kovar) 1-1. 59’09’’ Arcobello (esp. Wolf!) 2-1. 59’59’’ Klingberg (Hansson/esp. Wolf e Chiesa) 2-2. 64’00’’ Bertaggia (Alatalo) 3-2.
Lugano: Schlegel; Alatalo, Riva; Nodari, Mirco Müller; Chiesa, Wolf; Guerra; Fazzini, Arcobello, Stoffel; Boedker, Herburger, Morini; Bertaggia, Thürkauf, Josephs; Traber, Walker, Tschumi; Vedova.
Zugo: Genoni; Hansson, Stalder; Cadonau, Djoos; Schlumpf, Gross; Wüthrich, Kreis; Sidler, Kovar, Herzog; Suri, Marco Müller, Bachofner; Hofer, Leuenberger, De Nisco.
Arbitri: Stolc (A), Hebeisen; Altmann, Gnemmi.
Note: 4’722 spettatori. Penalità: 6 x 2’ contro il Lugano; 4 x 2’ contro lo Zugo. Tiri: 40-34 (9-8, 12-10, 16-11, 3-4). Lugano privo di Carr, Haussener e Loeffel (tutti infortunati); Zugo senza Zehnder, Martschini e Lander (tutti infortunati). Al 30’33’’ palo colpito da Kreis. Zugo senza portiere dal 59‘13’’ al 60’. Premiati a fine partita, quali migliori in pista, Niklas Schlegel e Leonardo Genoni.

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