laRegione
Winterthur
1
Zugo Academy
2
2. tempo
(1-1 : 0-1)
GCK Lions
1
Langenthal
1
pausa
(1-1)
Turgovia
Ticino Rockets
17:00
 
Winterthur
LNB
1 - 2
2. tempo
1-1
0-1
Zugo Academy
1-1
0-1
1-0 ROOS
2'
 
 
 
 
17'
1-1 OEJDEMARK
 
 
26'
1-2 OEJDEMARK
2' 1-0 ROOS
OEJDEMARK 1-1 17'
OEJDEMARK 1-2 26'
Ultimo aggiornamento: 20.01.2019 16:26
GCK Lions
LNB
1 - 1
pausa
1-1
Langenthal
1-1
1-0 MEIER
5'
 
 
 
 
16'
1-1 KUNG
5' 1-0 MEIER
KUNG 1-1 16'
Ultimo aggiornamento: 20.01.2019 16:26
Turgovia
LNB
0 - 0
17:00
Ticino Rockets
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Hockey
06.01.19 - 00:300
Aggiornamento 14:22

Onore al merito, ma il bronzo non c'è

La Svizzera ci crede, e merita pure, ma nella finale per il terzo posto ai Mondiali U20 si deve arrendere a una Russia che i giovani elvetici non battono ormai dal 2010

Ci crede sul serio, la Svizzera di Christian Wohlwend. Ma alla fine ai rossocrociati rimangono solo le briciole, nella finale che assegna il bronzo ai Mondiali U20 in Canada, contro una Russia che gli juniores dell'hockey elvetico semplicemente non battono da nove anni. E prima di riuscirvi dovranno attendere ancora. Nonostante una prova d'orgoglio, in una partita nata malissimo (2-0 il risultato dopo nemmeno 14') al cospetto di un avversario che prima va in rete su un'azione chiaramente viziata da fuorigioco – ma nessuno nello staff rossocrociato se n'accorge, così non viene chiesto il coach challenge –, e poi raddoppia sfruttando un'ingenuità di Eggenberger e compagni, i quali – come già nello scontro diretto della prima fase del torneo – regalano un gol ai russi proprio mentre stanno giocando con l'uomo in più sul ghiaccio.

Tuttavia, dall'inizio del periodo centrale in pista improvvisamente si vede un'altra Svizzera. Più intraprendente, meno timorosa di sbagliare, ma pure più dinamica e autoritaria nella gestione del disco. E che segna pure due gol uno più bello dell'altro – prima Nussbaumer (2-1) al 25', poi Brüschweiler (3-2) al 36' –, colpendo pure tre volte i pali della porta difesa da Kochetkov, dimostrando così di meritare il gol del pareggio. E invece, quel punto non arriverà mai. Infatti, a chiudere i conti ci pensa Slepets in break al 47' (e lo stesso attaccante firmerò pure il definitivo 5-2 a porta vuota), in una delle poche iniziative offensive dei russi, dominati negli ultimi 40 minuti sul piano dei tiri (35-24, il bilancio totale) dai ragazzi di Wohlwend. I quali sognavano di ripetere lo storico podio ai campionati del mondo juniores del 1998, e invece sono costretti a tornare a casa a mani vuote. Pur se la fierezza per ciò hanno fatto non gliela toglierà nessuno.

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