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FORMULA 1
19.11.21 - 18:30
Aggiornamento: 20:02

In Qatar aleggia l’incognita della gara serale

Il circuito di Losail, giudicato divertente dai piloti, non permette facili sorpassi per cui partire bene diventa vitale

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Il circuito di Losail in Qatar è un poco strettino, giudicato divertente dai piloti, ha presentato nelle prove libere una situazione di grip migliore del previsto pur con la presenza di sabbia e piccoli detriti. Correndo di sera, si presterà a qualche timore per le difformità di performance delle coperture.

Se avete voglia di divertirvi fatelo guardando le qualifiche perché ieri nella conferenza stampa post libere praticamente ogni pilota ha ammesso che su questa pista i sorpassi sono difficilissimi, alcuni hanno usato la parola “trenino” a indicare che ci si può attendere un effetto colonna delle 20 monoposto in gara.

Intanto, nelle libere 2 Bottas è andato meglio di tutti, confermando un buon momento di forma specie sul giro secco, con qualche incertezza superiore invece in gara, come settimana scorsa e la partenza sbagliata ad Interlagos.

Verstappen ha sentito porsi la stessa domanda da tutti i giornalisti, se fosse o meno sorpreso che il tanto narrato ricorso della Mercedes-Benz contro il suo sorpasso a Hamilton non sia stato accolto. Premessa: i commissari di gara durante il Gran premio brasiliano, avendo rivisto le immagini, avevano già deciso di non sanzionare il comportamento. Era oggettivamente assai improbabile che venisse, in certo senso, ricusato successivamente. Leclerc ha subito detto di avere appreso che oggi i limiti di comportamento in gara sono cambiari rispetto a ieri.

Hamilton ha ammesso di non avere ancora trovato il feeling giusto, ma possiamo immaginare che domani sarà tutta altra storia.

In settimana Sauber ha finalmente annunciato ufficialmente l’arrivo del primo pilota di F1 cinese, Guanyu Zhou che, ricco di una dote per la sola stagione 2022 di ben 25 milioni di dollari e qualche oggettivo buon risultato sportivo, si trova a essere in pratica il terzo sponsor del team. Giovinazzi, che era pagato da Ferrari, non aveva un rendimento economico di questo livello per il team di Hinwil.

Nelle scorse settimane è montata a giusta ragione molta polemica. Da un lato tanti errori di muretto che hanno penalizzato Giovinazzi, a seguire dei tweet molto secchi del tarantino rivolti al team e alla supremazia del denaro in F1, sino alla replica quanto mai secca di Vasseur che ieri ha in pratica affermato che spettava a lui mettersi in luce in tre anni di gare, che dovrebbe leccarsi i baffi per l’opportunità ricevuta e che ora farebbe meglio a concentrarsi sui nuovi obblighi con Dragon Racing e la Formula E per la stagione 2022, in attesa di tornare magari in F1 nel futuro. Raikkonen si è aggiunto al coro, affermando che Antonio merita un sedile. I social europei sono stati alquanto scettici sulla scelta fatta da Hinwil, mentre per Alfa Romeo soprattutto l’apertura di questo mercato e di questa visibilità è un’oggettiva opportunità. Vedremo, come sempre il tempo sarà galantuomo.

Sono andate molto male le Ferrari, ma suggeriamo al nostro attento lettore di valutare come nella prima giornata abbiano provato il passo gara, molto cariche di carburante perché questa è una corsa nella quale partire bene è decisivo, e dunque governare poi il passo gara, data la difficoltà di cui parlavamo in termini di sorpasso, diventa cruciale.

Molto bene come sempre le Alpha Tauri, che da un lato confermano la raggiunta maturità di Gasly, il vincitore di Monza 2020, e dall’altra la bontà del telaio Alpha Tauri. Il fatto di avere un’unica proprietà e 4 auto in corsa è un plus che il mondo Red Bull sta usando con efficacia.

Una riflessione sulla triade di corse e la sfida di un Mondiale serrato: è davvero difficile esprimersi perché ogni singolo dettaglio farà la differenza ed entrambi i piloti in gara per il titolo, Hamilton e Verstappen, lo meritano e si presentano concentrati. Dopo il Brasile, il dominio in corsa di Hamilton ha segnato un punto in suo favore. Il pubblico si divide; al campionato, agli sponsor e al marketing conviene una vittoria finale olandese per portare novità. La pista è altra cosa.

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