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Euro 2020
02.07.21 - 20:43
Aggiornamento: 22:15

Svizzera, stavolta è beffa ai rigori. Spagna in semifinale

1-1 il risultato dopo 120' di gioco appassionanti (autorete di Zakaria, gol di Shaqiri nella ripresa). Rossocrociati in dieci dal 77' per il rosso a Freuler

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Come a Bucarest lunedì contro la Francia, ci sono voluti i calci di rigore per separare Svizzera e Spagna. Dal dischetto ha prevalso la Spagna, promossa così alla prima delle due semifinali degli Europei in programma martedì. Fatali, per le legittime ambizioni di una Nazionale tutta cuore, gli errori dal dischetto di Schär, Akanji e Vargas, per un esito doloroso che nulla toglie però ai meriti di una squadra che anche a San Pietroburgo ha saputo farsi onore, meritando il passaggio del turno tanto quanto gli iberici. 

Avvio da incubo, iberici in controllo

Peggiore inizio non poteva esserci per una squadra che Petkovic ha mandato in campo con la difesa a quattro che ha comportato lo spostamento a sinistra di Rodriguez e l'arretramento, sulla linea della retroguardia, di Widmer, il quale contro la Francia fungeva da cursore laterale di centrocampo. Una mossa che, per quanto discutibile possa essere, nulla ha a che vedere con la rete subìta dai rossocrociati già all'8'. Una casualità, il classico episodio negativo, una sfortunata quanto maldestra deviazione di Zakaria - proprio l'uomo nuovo che aveva tutti i fari puntati addosso in quanto sostituto di capitan Xhaka - su conclusione di Jordi Alba, il primo ad avventarsi su un pallone uscito dall'area di rigore. Il limite dei rossocrociati, in occasione di una rete casuale ma evitabile, è nella mancata chiusura tempestiva sul laterale del Barcellona. Se Zuber avesse prestato maggiore attenzione ai limiti dell'area, quella conclusione forse manco sarebbe stata effettuata, ma tant'è. Un terribile scherzo del destino che ha deciso di infierire su un ragazzo - Zakaria - chiamato a non fare rimpiangere Xhaka, il grande assente, l'unico elvetico a potersi dire davvero insostituibile in un undici nel quale funge da regista, mente e motore. Operazione fallita, a prescindere dal rigore, ma era inevitabile che accadesse.

Un durissimo colpo alle motivazioni elvetiche e a una squadra che lo ha incassato male, subendo la proprietà di palleggio dell'undici di Luis Enrique, comodamente (e un po' pigramente) in possesso palla e insidiosa dalle parti di Sommer con Koke (punizione alta) e Azpilicueta (colpo di testa sopra la traversa). Una mezz'ora di autentica sofferenza, alla quale la Svizzera ha posto parzialmente rimedio dopo il 30' (uscito Embolo per infortunio al 23', dentro Vargas) alzando il pressing e recuperando qualche metro, tanto da creare due pericoli sugli sviluppi dei calci d'angolo calciati da Shaqiri sui quali Akanji e Elvedi sono arrivati per primi, peccando però di precisione.

Al netto dell'abbozzo di reazione, però, un primo tempo di marca iberica. I rossocrociati hanno patito eccome l'assenza di Xhaka, l'unico, per caratteristiche, in grado di imbastire azioni e trame delle quali la selezione di Petkovic è rimasta orfana, come del resto era lecito attendersi.

1-1 di Shaqiri, espulso Freuler 

Più o meno lo stesso copione, anche nelle fasi introduttive della ripresa, segnate dall'occasione sul conto di Dani Olmo, in campo al posto di Sarabia (Sommer attento). Spagna in controllo, ma solo nei primissimi minuti, giacché la Svizzera ha saputo mostrarsi subito un po' più intraprendente e propositiva. Al 55' Zakaria è andato vicinissimo al riscatto personale e al gol dell'1-1 con un colpo di testa che ha sfiorato il palo, sugli effetti dell'ennesimo calcio d'angolo.

Dell'accoppiata Vargas-Zuber l'azione più bella e pericolosa al 63', con il secondo (grande protagonista contro la Francia con le sue incursioni sul fianco sinistro) alla conclusione, senza però la forza per mettere in difficoltà Unai Simon. Un presagio favorevole, colto nella maniera più bella possibile da Shaqiri, autore del gol del pareggio al 68' su invito di uno dei rossocrociati più in ombra, Remo Freuler, lesto ad approfittare di un pasticcio di due difensori spagnoli e a servire al collega un pallone da spedire in fondo al sacco. Ricompensa tutto sommato meritata, per aver saputo cambiare l'inerzia di un match che ha cambiato faccia dopo l'intervallo.

Il vento ha però ricominciato a soffiare alle spalle degli iberici quando l'arbitro Oliver ha espulso per vie di fatto Freuler, autore di un'entrata scomposta che avrebbe dovuto però valere un cartellino giallo. Arancione, su, ma rosso no. Tant'è, Svizzera in inferiorità numerica e ridisegnata da Petkovic con Sow per Shaqiri a centrocampo e Gavranovic per Seferovic al centro dell'attacco. Buona, la reazione elvetica alla seconda grossa avversità di giornata, dopo l'autorete in avvio di confronto, a testimonianza di una capacità di reazione fondata su un mentale d'acciaio e sulla serenità maturata in seno al gruppo grazie al successo sulla Francia. Come a Bucarest lunedì, tempi supplementari.

Supplementari, Sommer c'è

Inizio con il brivido, perché Moreno ha fatto correre un brivido a Sommer (Elvedi in ritardo) già al 91' su invito dell'immancabile Jordi Alba, pericoloso dalla distanza (Sommer c'è). Olmo si è reso pericoloso (deviazione di Moreno, brivido per il pericolo di una seconda beffa stile Zakaria...). In generale Spagna insuperabile negli spazi stretti, e Svizzera costretta a rincorrere e a soffrire. Eroe dell'ottavo di finale, Sommer si è esaltato su Moreno, quasi letale a due passi dall'estremo difensore rossocrociato, per poi ripetersi in tuffo plastico poco dopo due ulteriori due sostituzioni (in campo Mbabu e Schär). È poi Llorente a esaltare la prova sontuosa di Ricardo Rodriguez, immolatosi per impedire il peggio nei pressi di Sommer, prima che Olmo chiamasse in causa una volta di più l'estremo difensore elvetico e poi sparasse alle stelle.

Svizzera - Spagna dr 1-3 (1-1)

Reti: 8' Zakaria (autorete) 0-1. 68' Shaqiri 1-1

Rigori: Busquets -. Gavranovic 1-0. Olmo 1-1. Schär -. Rodri -. Akanji -. Moreno 1-2. Vargas -. Oyarzabal 1-3

Svizzera: Sommer; Widmer (100' Mbabu), Elvedi, Akanji, Rodriguez; Zakaria (100' Schär), Freuler; Embolo (23' Vargas), Shaqiri (81' Sow), Zuber (91' Fassnacht); Seferovic (81' Gavranovic)

Spagna: Unai Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Jordi Alba; Koke (91' Llorente), Busquets, Pedri (119' Rodri); Torres, Sarabia (46' Olmo), Morata (54' Moreno)

Arbitro: Michael Oliver (Ing)

Note: ammoniti: 66' Widmer. 93' Laporte. 120' Gavranovic. Espulso Freuler al 77'

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