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21.08.22 - 17:53
Aggiornamento: 20:30

Lugano, pendenza Linth risolta nel migliore dei modi

Le doppiette di Arigoni e Haile-Selassie e la rete di Mahou permettono ai bianconeri, in formazione titolare, di superare agevolmente il turno

di Daniele Neri
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Keystone
La Coppa inizia bene, in attesa della rivincita della finale dell’anno scorso

Si sa, le partite di Coppa giocate sui campi di periferia nascondono sempre molte insidie, anche se spesso poi il divario di categorie è sempre abbastanza chiaro. Il primo ostacolo sulla strada del Lugano detentore del trofeo era la squadra del Linth 04, che milita nella Prima Lega Classic. Una compagine che vanta nelle proprie file alcuni ex giocatori di Lega nazionale, vedi Thrier (anche ex Lugano) e Gonçalves, ma che nelle gerarchie di questa lega non occupa mai le primissime posizioni. La partita si è giocata a Näfels, Canton Glarona, davanti a una buona cornice di pubblico, tra cui un centinaio di tifosi arrivati dal Ticino. La compagine ticinese ha superato senza troppi patemi d’animo l’avversario di turno con un chiaro 5-1. Partita dominata dai bianconeri dal primo all’ultimo minuto, molte le occasioni che Sabbatini e compagni hanno prodotto durante i 90 minuti, non tutte sono finite nella rete del Linth. Anche un po’ di sfortuna, sono ben tre i legni colpiti: nei primi 45 minuti da Belhadj e da Celar per ben due volte nel secondo tempo, le sue conclusioni sono finite sul palo e sulla traversa.

Mister Croci-Torti non ha voluto rischiare niente nei trentaduesimi di finale e ha mandato in campo la miglior formazione possibile, quella che domenica scorsa ha battuto in campionato il Basilea, unico cambio l’inserimento del centrocampista Belhadj, subentrato a Bislimi. Molte le azioni importanti annotate sul taccuino nei primi 45 minuti di gioco, condite dalla doppietta del difensore Arigoni. La prima rete è arrivata con un perfetto tiro da centro area, la seconda invece di testa in seguito a un calcio d’angolo. Le altre interessanti azioni che avrebbero potuto arrotondare subito il risultato sono state il palo di Belhadj, un potente tiro di Doumbia, sventato dal portiere avversario, e un’incornata di Celar, che ha fatto la barba al palo. Pochissime invece le azioni da annotare dalla squadra di casa, che una sola volta ha chiamato in causa il portiere del Lugano Saipi.

Stessa musica dopo la pausa, subito il Lugano alla ricerca della terza segnatura, ma Bottani e Celar hanno fallito tre ghiotte occasioni. Le due conclusioni dello sloveno, come scritto sopra hanno colpito i legni, ma con un po’ più di freddezza avrebbero dovuto trovare la via della rete. A questo invece ci hanno pensato altri, dapprima Mahou, lesto in area di rigore a chiudere una bella azione corale, mentre Haile-Selassie, entrato al 46esimo al posto di Doumbia, anche lui come Arigoni, ha trovato la doppietta nel giro di 60 secondi. Ultimo sussulto della contesa, la rete della bandiera per la squadra di casa. Purtroppo ancora una volta i bianconeri si sono fatti sorprendere su una palla ferma. Lesto l’attaccante del Linth, Sabanovic, sicuramente uno dei migliori della compagine di Prima Lega, dopo un calcio d’angolo a svettare più in alto di tutti e battere l’incolpevole Saipi. Sicuramente il tecnico ticinese non sarà stato contento di questa svista della difesa ticinese, che in campionato potrebbe anche costare caro.

Tutto sommato, come detto, la pendenza è stata risolta nel migliore dei modi. Tutti hanno contribuito a questo facile successo, che lancia la squadra in previsione della partita che attende il Lugano domenica prossima a Cornaredo (inizio alle 14.15) con il San Gallo. Partita estremamente difficile, con un avversario ostico.

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