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28.05.22 - 23:44
Aggiornamento: 29.05.22 - 09:31

Vinicius segna, Courtois mura: Champions League al Real Madrid

Il goal del brasiliano e la strepitosa prestazione del portiere belga contro il Liverpool valgono ai Blancos la 14ema Coppa dalle grandi orecchie

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Keystone

Sorretti da un Courtois incredibile, i blancos hanno trionfato in finale grazie all’1-0 rifilato ai Reds.
14esima sinfonia per il Real Madrid in Champions League. Vittoriosi in finale per 1-0 sul Liverpool, gli spagnoli sono tornati a trionfare quattro anni dopo l’ultimo successo (nel 2018 proprio contro i Reds).

Nella notte parigina Liverpool e Real Madrid si sono affrontate per dare la caccia al trofeo europeo più ambito e desiderato. Sì, perché vincere la Coppa dalle grandi orecchie regala emozioni uniche e indimenticabili. Nella capitale francese - sede che ha sostituito San Pietroburgo dopo lo scoppio della guerra - si sono affrontate due squadre stellari infarcite di star. Basti citare Salah e Benzema, i due grandi favoriti per la conquista del Pallone d’Oro, per capire la portata dell’infuocato duello del Saint-Denis.

Il match - cominciato con oltre mezzora di ritardo a causa dei disordini scoppiati all‘esterno dello stadio - ha visto i Reds partire decisamente meglio. Al 16’ Salah ha testato una prima volta i riflessi di Courtois con una conclusione ravvicinata velenosissima. Tre minuti più tardi ancora il portiere belga ha letteralmente salvato i suoi, sfiorando un tiro di Mané quel tanto che bastava per spedire il pallone sul palo. In generale nella prima parte di confronto le merengues ci hanno capito ben poco: l’unico squillo madridista è giunto al 42’, quando è stato annullato un gol a Benzema per fuorigioco.

Dopo una prima parte di secondo tempo ancora tutta di marca inglese, al 60’ - decisamente contro l’andamento del gioco - il Real è passato a condurre. Un tiro-cross di Valverde si è trasformato in un... assist al bacio per Vinicius che, a porta vuota, non ha potuto fare altro che depositare il primo pallone di serata in fondo al sacco.

Incassato il colpo, la compagine di Klopp ha continuato a pigiare sull’acceleratore, facendo ammattire la retroguardia avversaria. È stato un vero e proprio assedio quello inscenato dal Liverpool, scontratosi però con un Curtois (il migliore in campo in assoluto) semplicemente intrattabile.

Al fischio finale agli inglesi (ai quali non è riuscito l’aggancio al Milan a quota sette trionfi) non è rimasto altro che accettare il beffardo verdetto, al termine di una partita dominata dall’inizio alla fine. Al contrario Modric e compagni, che come stasera spesso in questa edizione hanno giocato con il fuoco, hanno potuto urlare al mondo intero di aver vinto la Champions.

Un successo storico per Carlo Ancelotti, al suo quarto trionfo dopo quelli del 2003 e 2007 col Milan e del 2014 con lo stesso Real. Superati Bob Paisley (Liverpool 1977, 1978, 1981) e Zidane (Real Madrid 2016, 2017, 2018), fermi a tre.

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