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29.04.22 - 19:10

‘La finale arriverà, adesso dobbiamo pensare al campionato’

In Super League, Zan Celar ha segnato 9 reti in 24 partite, ma con la doppietta al Lucerna ha acceso nei tifosi bianconeri il sogno della Coppa

di Daniele Neri e Marco Ernst
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Con la sua doppietta e il rigore decisivo segnato nella semifinale con il Lucerna, Zan Celar è sicuramente entrato nel cuore di tutti i tifosi del Lugano. Attaccante di 23 anni, è approdato a inizio stagione sulle rive del Ceresio. La storia agonistica lo porta dalla Slovenia prima a Roma, dove gioca con la U19 e dove nella stagione 2018/2019 esordisce in prima squadra. In seguito, due prestiti a Cittadella e Cremonese, poi a inizio agosto la sottoscrizione del contratto che lo lega al Lugano fino al 2025. «A cinque anni ho messo per la prima volta le scarpe da calcio, ho sempre amato questo sport. Ho giocato nelle giovanili del Maribor. A 17 anni ho disputato la mia prima partita per la prima squadra di questo club. A 18 anni, però, ho subito tentato la carriera fuori dal mio Paese. È arrivata la possibilità di giocare in Italia, la Roma mi ha voluto e ho firmato il mio primo contratto. La mia esperienza in Italia mi ha fatto crescere. Una bella esperienza, ho imparato tanto, direi che è stato un periodo positivo: certo, poteva essere meglio, ma quando si è giovani bisogna essere pronti a tutto».

Personaggio schivo, non di molte parole, anche in campo mai fuori dalle righe, tantissimo impegno e una grande determinazione. A Lugano ha avuto bisogno del suo tempo per ritagliarsi un posto da titolare, ma poi a suon di reti ha convinto Croci-Torti a nominarlo titolare nell’attacco luganese. Il suo bottino fino ad oggi in campionato parla di ventiquattro partite giocate, nove reti segnate e tre assist, mentre in Coppa Svizzera ha disputato quattro incontri mettendo a segno tre reti, che poi sono quattro considerando il rigore decisivo segnato contro il Lucerna. «Sono contento per quanto ho fatto fino ad oggi, ormai il mio ruolo è quello di segnare. Ho voluto venire a Lugano grazie anche all’aiuto della Roma, secondo me era un’opportunità che non potevo farmi scappare. Sono sincero, il mio obiettivo è quello di migliorarmi ogni giorno, dare tutto in allenamento e in partita, aiutare sempre la squadra. L’importante è la vittoria, poi se segno meglio ancora, ma per me non è un’ossessione».

Nazionale sloveno, sono due le sue apparizioni con la selezione maggiore, mentre a livello giovanile era stato chiamato in numerose occasioni: «Ho esordito lo scorso novembre contro Cipro nelle qualificazioni per i Mondiali in Qatar. È stata una bella esperienza, ho giocato tutta la partita, abbiamo anche vinto, quindi ancora meglio. Peccato che hanno annullato una mia rete, sarebbe stato l’apice, pazienza, mi rifarò se possibile nelle prossime chiamate».

Un suo idolo? «Da giovane non ne ho mai avuti. Oggi mi diletto a guardare le partite dei vari campionati europei. Da sempre mi piace Ibrahimovic e specialmente in questi giorni Benzema, sono i giocatori che mi hanno impressionato maggiormente».

Adesso tutta Lugano aspetta la finale con il San Gallo... «Mi sono accorto che la Coppa Svizzera qui è molto importante e mi fa piacere. Sono contento che con le mie reti ho potuto contribuire a raggiungere questo fantastico obiettivo, ma adesso dobbiamo pensare a continuare a lavorare, a essere concentrati giorno per giorno. Prima arriva il campionato e poi affronteremo l’epilogo finale della Coppa con la giusta carica».

Mattia Croci-Torti

‘La parola d’ordine è dignità’

È un Mattia Croci Torti ottimista, quello che si presenta nella consueta conferenza stampa prepartita. Una fiducia con cui, nonostante le tre sconfitte consecutive in Super League, lancia la sfida alla compagine zurighese, guidata da Giorgio Contini. «Vogliamo chiudere il campionato con dignità e a testa alta – dichiara l’allenatore bianconero –. Il Grasshopper si trova in un buon periodo, perciò sarà importantissimo non fargli fare il suo gioco. Domani (oggi, ndr) vorrò vedere i ragazzi aggressivi e con tanta voglia di vincere. Al San Gallo, penseremo più in là».


È però inevitabile che la finale di Coppa Svizzera si faccia comunque sentire. «Quella partita l’ho già in testa da due settimane. Noi abbiamo più fame e ci prepareremo nel miglior modo possibile», commenta l’allenatore luganese. Sempre a proposito della finale di Coppa, che si giocherà domenica 15 maggio allo Stade de Suisse di Berna, Croci-Torti ricorda che «il San Gallo ha già perso una finale, proprio l’anno scorso. Noi, dunque, dovremo fare in modo di mettergli in testa fin dal primo minuto l’idea che la perderanno un’altra volta».

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