laRegione
calcio
05.04.22 - 14:33
Aggiornamento: 18:33

‘Abbiamo discusso tanto con i club, un no ci sorprenderebbe’

Michele Campana presenta la nuova proposta dell’Sfl per una Super League a dodici squadre. ‘Diminuiamo i costi per i club e aumentiamo l’entusiasmo’.

abbiamo-discusso-tanto-con-i-club-un-no-ci-sorprenderebbe

Il comitato della Swiss Football League metterà in votazione all’assemblea generale straordinaria del 20 maggio la proposta di allargare la Super League a 12 squadre. Questa proposta è scaturita da numerose discussioni e da una riunione consultiva dei club e dovrebbe pertanto già essere supportata da una solida maggioranza di favorevoli. Già due anni fa si era votato su una proposta simile, che prevedeva l’aumento a dodici squadre, ma tre turni completi di campionato e poi due a squadre dimezzate. Al posto dei quattordici voti necessari per l’approvazione ne erano però arrivati solo 10.

Cosa cambierà questa volta? L’abbiamo chiesto al membro di comitato dell’Sfl e Direttore operativo del Lugano Michele Campana: «Nel frattempo non ci sono più le incertezze legate alla pandemia di due anni fa, ma soprattutto lo scorso novembre è cambiato il comitato dell’Sfl, con tanto di nuovo presidente. C’è dunque stata una ventata d’aria fresca e di coraggio, su incarico dei club. Per cui il consenso verso questa riforma è abbastanza diffuso, in quanto non è qualcosa di inventato dal nulla dal comitato. Ci auguriamo di avere i voti necessari e ci sorprenderebbe tantissimo il contrario. Inoltre le tempistiche sono piuttosto strette, abbiamo parlato tanto con i club prima di essere eletti e non abbiamo sentito, se non per una o due eccezioni, voci discordi. Speriamo che non ci siano ripensamenti dell’ultimo minuto. Questa è comunque la proposta ufficiale del comitato, ciò non vieta ai club, in quanto soci dell’Sfl, di fare le loro proposte, quindi non è detto che questa sarà l’unica proposta che verrà messa al voto».

Sarà però necessario anche il consenso del Consiglio dell’Associazione svizzera di football: «Il fatto che il Consiglio dell’Asf debba approvare questa riforma lo vedo così: la lega si occupa del calcio professionistico e dei club che lo praticano. E se questi la pensano in un modo e lo ritengono il migliore per il futuro del calcio professionistico, non vedo perché l’Associazione svizzera di calcio si debba mettere di traverso».

Questa volta invece l’idea è un po’ diversa: al posto degli attuali quattro gironi di andata e ritorno, si passerà a due gironi di andata e ritorno (22 partite), a cui seguirà una seconda fase, in cui le prime sei classificate giocheranno altre dieci partite fra di loro e lo stesso faranno le ultime sei. Come terza e conclusiva fase, si disputeranno dei playoff: le prime due classificate si affronteranno per il titolo, mentre le squadre fra il terzo posto e il quarto del girone inferiore (dunque la decima complessiva) si disputeranno i posti nelle coppe europee.

Nulla cambierà infine per le ultime due classificate: la penultima affronterà nello spareggio la seconda classificata di Challenge League, mentre l’ultima sarà direttamente relegata. «Il primo grande vantaggio è quello di diminuire i rischi per i club di Super League, in quanto, soprattutto con la reintroduzione dello spareggio, ci sono tante squadre che fino all’ultimo momento non possono pianificare la stagione seguente poiché si trovano a rischio retrocessione. Il secondo è quello di avere un campionato più attrattivo, con questa riforma coraggiosa pensiamo di andare nella direzione voluta dalle nuove generazioni, ovvero la presenza di tante partite decisive, in cui ci si gioca tutto in poche giornate. Con la prospettiva, complice l’arrivo della bella stagione, di riempire gli stadi e avere molto entusiasmo».

L’aumento delle compagini avverrà tramite una stagione interlocutoria, la prossima, al termine della quale verranno direttamente promosse le prime due squadre di Challenge League, mentre l’ultima di Super League affronterà la terza di Challenge nello spareggio. La proposta entrerà poi in vigore e a partire dalla stagione 2023-24, prima però ci sono ancora numerose questioni da affrontare: «Mancano ancora tanti dettagli, la grossa differenza rispetto ai playoff dell’hockey è che chi termina fra le prime due ha già la certezza di giocarsi il titolo, per quanto riguarda le teste di serie e altri dettagli è tutto da definire. C’è poi la questione di come gestire un’eventuale presenza del Vaduz che non potrebbe comunque qualificarsi alle Coppe europee». Dal canto suo la Challenge al momento manterrà la formula attuale a 10 squadre, tuttavia verranno intavolate delle discussioni anche sul futuro della lega cadetta, che però non avranno un effetto prima della stagione 2024-25.

Potrebbe interessarti anche
CALCIO
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Qatar 2022
3 ore
L’arte del pallone: il Brasile non dà scampo alla Corea
Primo tempo a passo di danza in un lunedì senza storia, con la selezione di Tite che liquida la pratica degli ottavi segnando quattro gol
HOCKEY
3 ore
L’ipocrisia dell’ibrido. Mottis: ‘Che formazione sia’
L’inverno rigido di una Swiss League che attende di conoscere il proprio destino dopo aver sopravvalutato se stessa. ‘Quei 400 mila franchi ora mancano’
Altri sport
5 ore
Riesaminate le provette dei Giochi 2012: 73 casi di doping
Immane lavoro dell’Ita su richiesta del Comitato olimpico internazionale: oltre 2700 campioni analizzati, trentun medaglie ritirate e 46 riassegnate
Qatar 2022
6 ore
Ai rigori vince la Croazia
I giapponesi non reggono la pressione e dal dischetto sbagliano 3 volte su 4
QATAR 2022
7 ore
Tutti i numeri di Kylian Mbappé
Il 24enne francese sta riscrivendo una parte dei libri di storia del calcio. È il primo giocatore ad aver totalizzato 9 reti mondiali ad appena 23 anni
QATAR 2022
8 ore
Santos non si sbilancia, mezz’ora di parole senza concetti
Il tecnico del Portogallo non fornisce indicazioni sullo status di Cristiano Ronaldo, che molti lusitani vorrebbero vedere in panchina
QATAR 2022
9 ore
Achraf Hakimi e un derby tra calcio e politica
Il laterale del Psg e del Marocco è nato a Getafe ed è cresciuto al Real Madrid: ‘Ma giocare per il Marocco non ha prezzo’
Nuoto
10 ore
Anche a Coira il Ticino c’è, e non teme confronti
Ai Campionati giovanili nazionali a squadre le formazioni della Svizzera italiana fanno incetta di podi, facendo addirittura ‘en-plein’ al maschile
Qatar 2022
10 ore
La Spagna non deve sottovalutare il Marocco
Fra le favorite per il successo finale, le Furie rosse agli ottavi trovano un avversario fastidioso
Qatar 2022
11 ore
Col Portogallo quinto assalto ai quarti di finale
Rossocrociati sempre sconfitti agli ottavi contro Spagna (1994), Ucraina (2006), Argentina (2014) e Svezia (2018): che questa sia la volta buona?
© Regiopress, All rights reserved