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17.12.21 - 18:06
Aggiornamento: 18:31
di di Daniele Neri

Lugano senza Botta: ‘Ma abbiamo altre armi per far male all’Yb’

Domenica nel big match con i campioni svizzeri i bianconeri vogliono chiudere il girone d’andata rimpinguando il bottino già da record di 30 punti

Ultimo sforzo nel 2021 per il Lugano che domenica ospita a Cornaredo (inizio ore 14.15) lo Young Boys. Una sfida sicuramente difficile, ma non impossibile per i bianconeri, che d’altronde nella classifica di Super League precedono i bernesi di un punto. Come se non bastasse l’avversario di tutto rispetto, a complicare la vita agli uomini di Mattia Croci-Torti si è però messa anche la sfortuna, perché oltre a Hadj Mahmoud, Mickael Facchinetti (operato al menisco) e al giovane Nikolas Muci (piccola operazione alla caviglia, per eliminare un frammento osseo), il tecnico bianconero dovrà fare a meno di Mattia Bottani, infortunatosi a sua volta a una caviglia giovedì in allenamento.

«Questa per noi è una grande perdita – ha sottolineato il “Crus” – perché sono convinto una volta di più che poteva essere la sua partita. Mattia sarebbe stato un’arma importante per far male allo Young Boys, in quanto i campioni svizzeri lasciano molti spazi che avremmo potuto sfruttare in contropiede e con lui in campo sarebbe stato più facile. Ma non abbattiamoci, abbiamo altre frecce nel nostro arco. Chiaramente ho dovuto cambiare un po’ il piano di gara».

Croci-Torti: ‘Non dimentichiamoci che abbiamo un punto in più di loro in classifica’

Una squadra quella bernese che ultimamente è sembrata nervosa, ma a Sion ha saputo girare la partita (sotto 2-1, i gialloneri si sono imposti 4-3, favoriti però dall’espulsione di un avversario) e mercoledì con il Basilea ha dominato, seppur senza trovare il successo (1-1)... «Non dimentichiamoci che in classifica siamo davanti a loro. Poi sono abituati a giocare ogni tre giorni. Saranno carichi come delle molle e domenica vorranno chiudere molto, molto bene la loro stagione. In campionato hanno perso qua e là qualche punto, quindi saranno affamati. Ai miei ho dato qualche giorno in più di riposo, per scaricarsi bene (dopo l’1-1 di San Gallo). Durante l’ultima settimana non è necessario dare troppi input, bisogna solo ricaricare le batterie. Tutti conoscete il valore del nostro gruppo e siamo convinti di potercela giocare con i campioni svizzeri, la squadra lo ha dimostrato nella sfida in Coppa Svizzera (vittoria 2-1 negli ottavi di finale, ndr). Per vincere o pareggiare contro di loro tutto però deve girare bene e in particolare dovremo essere bravi a portare a nostro favore gli episodi, che non succedono per caso, bisogna andarseli a guadagnare, tenere palla ed essere cinici. Dovremo inoltre prestare molta attenzione nelle palle ferme a loro favore, in quello sono letali. Abbiamo tanta voglia di portarci a casa questi punti, non ci accontentiamo dei 30 che abbiamo già in classifica (e che per il Lugano rappresentano un record per il girone d’andata dal ritorno nella massima serie, ndr)».

Chi giocherà in porta dopo l’indecisione di Baumann a San Gallo? «Solitamente l’allenatore ha le proprie gerarchie. Purtroppo, da quando alleno il Lugano, ho avuto sempre qualcuno infortunato, quindi le scelte erano quasi obbligate. Ho sempre fatto giocare chi sta meglio e questa settimana farò la stessa cosa. Ho osservato bene i ragazzi durante gli allenamenti e non ho nessun dubbio, so chi sta meglio e di conseguenza chi giocherà contro i bernesi, ma non voglio svelare il nome, perché non l’ho ancora comunicato ai giocatori. Ma sono sereno».

Questa settimana si è rivisto in campo l’attaccante sloveno Zan Celar, costretto da un infortunio a saltare le ultime due partite. Quali sono le possibilità di vederlo in campo dal primo minuto? «Le sensazioni su di lui sono molto positive. Per noi è un giocatore importante, se sarà a disposizione è possibile un suo impiego dall’inizio».

Con Abubakar? «Perché no. Chiaramente bisogna capire come metterli in campo e anche considerare quale squadra si affronta, ma potrebbe essere una variante importante».

Lungoyi e Monzialo, un caso... non per caso

Infine in settimana Christopher Lungoyi e Kevin Monzialo – tra l’altro i due giocatori implicati nello scambio con la Juventus finito tra i trasferimenti indagati dalla giustizia italiana – non si sono allenati. Un caso, anche in chiave mercato? «Assolutamente no. Ultimamente ho fatto alcune scelte che non li hanno favoriti, il loro atteggiamento nei miei confronti era sempre un po’ negativo e questa settimana avevo bisogno solo di positività. Ma non c’è nessun caso, a gennaio saranno nuovamente con noi, semplicemente non sono stati convocati per questa partita. Io vivo di sensazioni ed emozioni».

Come quelle che il suo Lugano ha fin qui regalato ai propri tifosi, i quali sperano in un ultimo dono di Natale quale ideale epilogo di una prima metà di stagione semplicemente da applausi.

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