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19.11.21 - 19:05
Aggiornamento: 19:30

‘Per la Sfl occorre una strategia a medio-lungo termine’

Michele Campana (Fc Lugano) è stato eletto nel comitato della Lega. Tra i temi sul tavolo, la riforma dei campionati e il problema della violenza

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Philipp Studhalter è il nuovo presidente della Swiss Football League. È stato eletto questa mattina, con 15 voti sui 20 disponibili nel corso dell’assemblea generale tenutasi a Ittigen. Nel comitato della Sfl, in buona parte rinnovato, sono entrati pure Michele Campana (17 voti su 20), direttore operativo dell’Fc Lugano, e Marco Degennaro, direttore generale dell’Yverdon.

Studhalter (45 anni), ex presidente del Lucerna, succede a Heinrich Schifferle, rimasto in carica negli ultimi dieci anni. Ha battuto già al primo turno gli altri due candidati, il presidente del Kriens Werner Baumgartner e Thomas Grimm, proposto dallo Sciaffusa. Al fianco di Studhalter, per i prossimi due anni opereranno Michel Campana, Marco Degennaro, David Degen (Basilea, nuovo), Urs Egger (indipendente, nuovo), Richard Feuz (Servette, nuovo), Wanja Greuel (Young Boys, uscente) e Matthias Hüppi (San Gallo, uscente) e Werner Baumgartner (uscente).

L’Fc Lugano ha dunque trovato un posto nella stanza dei bottoni… «Sono estremamente contento – afferma Michele Campana –, perché penso che il lavoro svolto di comune accordo con i club romandi abbia dato i frutti sperati. Eravamo scesi a un solo membro su nove, mentre con la mia nomina e quelle di Degennaro e Feuz siamo risaliti a tre su nove, una rappresentanza molto più equilibrata. E proprio in questo momento è molto importante avere rappresentanti in comitato, in quanto si dovranno prendere decisioni importanti sul futuro strategico della Lega».

Quali saranno i temi che impegneranno il nuovo comitato nei prossimi anni? «In base alle modifiche di statuto accettate a maggio, il ruolo del comitato diventerà più strategico che operativo. In primo luogo si vuole rimettere sul tavolo la tematica legata alla riforma dei campionati, ripartendo da zero con i ragionamenti. Ma lo si vuole fare partendo da una consolidata strategia a medio-lungo termine per il futuro della Sfl, visione strategica che, al momento, è latitante. Si tratta in primo luogo di stabilire una strategia, a partire dalla quale sarà possibile, in un secondo tempo, rimettere sul tavolo il discorso legato all’allargamento della Swiss Football League».

Ma quale sarà l’orizzonte temporale di un possibile cambio di format? «Dipende da molti fattori, non da ultimo dall’evoluzione di una pandemia che va sempre tenuta sott’occhio. D’altro canto, se si lavorasse con il piglio giusto, con un’idea chiara e condivisa, non escludo che a maggio si potrebbe arrivare all’assemblea straordinaria con una proposta concreta per una riforma che parta dalla stagione 2023-24».

Quello di un nuovo format del calcio d’élite svizzero non è però l’unico tema sul piatto del nuovo comitato… «Anzi, ce ne sono molti: dalla formazione dei giovani calciatori al futuro della Promotion League e delle squadre under 21. Ma uno dei temi ai quali occorrerà mettere mano il più in fretta possibile, sulla base di una road-map molto chiara, è quello della violenza. Proprio oggi si è svolta una riunione della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia, nel corso della quale è stata auspicata all’unanimità l’introduzione dei biglietti nominativi a partire dalla stagione 2022-23. Personalmente spero che anche la Lega possa uscire con una proposta concreta nelle prossime settimane, che venga almeno valutata prima di farci imporre da terzi delle soluzioni. Quella del biglietto nominativo rappresenta una misura molto forte, ma non mi sento di escludere che possa infine essere realmente attuata, soprattutto alla luce dei recenti incidenti».

Il rimescolamento delle carte all’interno del comitato comporterà visioni diverse rispetto al passato… «Obbligherà tutti a coinvolgere maggiormente i sette club romandi e ticinesi presenti in Sfl. Negli scorsi anni vi era la tendenza – per abitudine, non certo per cattiva volontà – a risolvere i problemi in… casa, senza coinvolgere più di quel tanto i club “periferici”».

Nel corso dell’assemblea è stato precisato anche il calendario per la prossima stagione. In considerazione della partecipazione della Svizzera alla fase finale della Coppa del mondo in Qatar, in programma dal 21 novembre al 18 dicembre, il campionato di Super League si fermerà il 13 novembre per riprendere il 21 gennaio. La stagione inizierà nel weekend del 15-17 luglio e si concluderà a fine maggio 2023. La Challenge League disputerà un turno a fine novembre, durante la Coppa del mondo, ma poi riprenderà una settimana più tardi, vale a dire a fine gennaio.

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