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25.10.22 - 14:54
Aggiornamento: 17:23

Finale di campionato tutta ticinese

Saranno Sayaluca e Malcantone a giocarsi il titolo svizzero

di Simon Majek
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Ciò che nessuno osava neppure sognare è diventato realtà. Lo scorso weekend, Malcantone e Sayaluca hanno vinto le semifinali guadagnando con merito l’accesso a una finalissima, inedita, che è già entrata nella storia. A inizio stagione neppure i più ottimisti avrebbero ipotizzato un derby ticinese quale ultimo gradino per entrare nell’olimpo dell’inline svizzero. E invece Malcantone e Sayaluca sono riuscite a compattarsi e crescere sull’arco di tutta la stagione fino a fare quel famoso clic che permette di trasformare i propri punti deboli in punti forti. Per il Malcantone, si trattava delle seconde frazioni di gioco e degli annosi problemi realizzativi. Per il Sayaluca, invece, degli individualismi di un gruppo disunito e di un fantasma arancione chiamato Rossemaison. Oggi tutto ciò non c’è più e ci troviamo di fronte a due squadre vere, nuove, mature, frutto di anni di intenso lavoro fisico, tecnico e mentale.

«È un sogno per tutti: per le squadre, per i tifosi e per tutto il movimento ticinese», dice visibilmente emozionato coach Roy Bay, il cui Sayaluca è sembrato spacciato ben due volte in gara-2 e gara-3 contro il Rossemaison. Con le spalle al muro, nel primo tempo di gara-2 di sabato, il Sayaluca ha subìto la supremazia del campione Svizzero in carica che è passato avanti per 3-0. Davanti al proprio pubblico però il Sayaluca non ci stava e così è cominciata una spettacolare rimonta, sfociata in una goleada, che ha fissato il punteggio finale sul 9-4 per i luganesi. Domenica nella gara decisiva in terra giurassiana, le cose si erano messe anche peggio. Imbambolati e troppo nervosi, i luganesi sono passati sotto per 4-0 a metà gara. Di nuovo, capitan Marcel Müller e compagni si sono rimboccati le maniche, iniziando una lunga ma inesorabile rimonta. Più cresceva la fame di vittoria dei ticinesi, più dilagava il nervosismo tra le file giurassiane, che stanno sicuramente pagando un ricambio generazionale che li sta lasciando un po’ sguarniti a livello di esperienza. Situazione opposta per il Sayaluca, che grazie alle staffilate del solito Raffaele Meli – autore di una tripletta – e delle parate provvidenziali di un perfetto Stefano Brazzola, ha agguantato il 6-6 a soli 31 secondi dal termine dei tempi regolamentari. Ma la vera doccia fredda per il pubblico di casa è arrivata all’ottavo minuto dei supplementari, quando il giovane Daniel Bernasconi è partito in break e con un polsino preciso ha trafitto la leggenda Joel Vuillemier, mandando al settimo cielo il drappello di tifosi ticinesi accorsi per l’occasione. Una rete che capovolge la serie e regala la finale per il titolo ai luganesi, che hanno avuto il merito di non mollare mai e crederci fino in fondo. «Sono orgoglioso dei miei ragazzi e della prova di maturità che hanno dimostrato sull’arco di tutto il weekend".

Ha chiuso invece in due partite il Malcantone, che dopo la vittoria in gara-1 è riuscito a espugnare la pista del Rothrist. Con la mentalità di chi non ha più nulla da perdere, gli argoviesi sono partiti a mille. Coadiuvati da un Demian Burri tra i pali in versione saracinesca, i ticinesi hanno contenuto l’arrembaggio dei padroni di casa, dimostrandosi molto cinici in attacco. Grazie a questa tattica, dopo 40 minuti il tabellone elettronico indicava 3 a 0 per il Malcantone, ormai a soli 20 minuti dalla prima finale della propria storia. Nel terzo tempo la partita si è ulteriormente inasprita, ma il Malcantone ha imparato a incassare colpi senza reagire, con l’obiettivo di portare a casa la vittoria. Un atteggiamento vincente, che ha permesso al Malcantone di chiudere la serie imponendosi per 5-2 sulla difficile pista di Rothrist e sfatare così un mito. «In passato, a Rothrist abbiamo sempre perso di poco perché non ci abbiamo creduto fino in fondo», spiega coach Schuler. «Questa volta eravamo consapevoli dei nostri mezzi e di essere superiori».
Così, mentre tutto il mondo dell’inline cantonale (ma non solo) non vede l’ora di assaporare questa serie di finale 100% ticinese, i playoff vanno in stand-by per ben 3 settimane a causa degli impegni della Nazionale di Fabrice Eisenring, che questo weekend disputerà l’ultimo campo di allenamento della stagione a Givsiez, mentre quella successiva si recherà a Duisburg per tentare di conquistare la medaglia d’oro agli Europei. Molti i ticinesi chiamati a difendere i colori rossocrociati: Andrea Bersier e Ronny Hurni per il Malcantone, Marcel Müller, Marcel Raggi, Marcel Muri, Aron Fassora, Raffaele Meli, Fabiano Santoro, Alain Didier, Christian Didier e Stefano Brazzola per il Sayaluca.

In Lnb, finisce l’avventura promozione per i Novaggio Twins, che in gara-2 della semifinale contro l’Aire la Ville si sono portati sul 3-1 grazie alla doppietta di Joel Neuenschwander. Nei minuti finali però la pressione degli ospiti ha fruttato le reti necessarie per ribaltare il punteggio per un meritato 3-5 finale, sinonimo di ginevrini in finale e ticinesi in vacanza. Dopo una stagione difficile, la parola al capitano e miglior marcatore dei Twins, Alan Baggiolini: «Peccato, ma è giusto così, loro sono una bella squadra», ammette. «Per noi è stato un anno di crescita in cui abbiamo inserito tre nuovi giovani e Joel Neuenschwander. Con ancora qualche innesto potremo partire con obiettivi un po’ più concreti l’anno prossimo".
Nei playoff di categoria juniores il Sayaluca ha steccato gara-1 contro l’Avenches. Contratti in difesa e sterili in attacco, i luganesi si sono fatti travolgere dai vodesi nel secondo periodo, finito sul 4-1. I ragazzi di Andrea Giovetto hanno intavolato la rimonta nel terzo tempo, ma neppure la tripletta di Luca Foglia è bastata per rovesciare le sorti di un incontro conclusosi sul 5-4 per l’Avenches. Sabato 29 ottobre alle 14 al Palamondo di Cadempino il Sayaluca potrà rifarsi e portare questa semifinale alla partita decisiva domenica 30 ottobre nuovamente ad Avenches.
Le finali di categoria senior disputatesi lo scorso fine settimana a Cassina d’Agno sono state vinte dai Red Rocks Rothenfluh. Come unica ticinese presente, il Capolago Flyers si è classificato al quarto posto.

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