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TOUR DE FRANCE
20.07.22 - 17:59

Allo sprint in salita Pogacar brucia Vingegaard

Quasi immutato (2’18") il vantaggio nella classifica generale del danese sullo sloveno

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A decidere la 17a tappa della Grande Boucle, seconda frazione pirenaica (130 km con partenza da Saint-Gaudens), è stato un entusiasmante duello fra la maglia gialla Jonas Vingegaard (Jumbo) e il suo più vicino inseguitore nella classifica generale, vale a dire Tadej Pogacar (Uae). Terzo all’arrivo in salita di Peyragudes, staccato di 32 secondi dai due dominatori del Tour, è stato lo statunitense Brandon McNulty, compagno di squadra di Pogacar, davvero esemplare nell’aiuto fornito al proprio capitano in questa frazione corta ma faticosissima. Ripreso il fuggitivo Leknessund a 23 km dal traguardo, il terzetto formato dalla maglia gialla e dai due uomini della Uae si è lanciato di prepotenza verso l’ultimo Gran premio della montagna prima dello striscione d’arrivo.

Ad aggiudicarselo, insieme ai punti in palio, è stato lo sloveno Pogacar, che nell’azione non è però riuscito a staccare più di tanto il danese Vingegaard, lesto a reagire nel migliore dei modi e a tornare a incollarsi alla sua ruota. Impressionanti le traiettorie e la velocità con cui i tre protagonisti si sono lanciati nella lunga discesa seguente che conduceva, dopo soltanto un breve tratto pianeggiante, ai conclusivi 8 km di giornata, disegnati lungo una salita con punte, nella parte finale, del 16% di pendenza.

Gli ultimi 400 metri, iniziati en danseuse da entrambi i rivali, sono davvero faticosissimi. A un certo punto, Pogacar pare così provato da dover poggiare le terga sul sellino, come non avesse più energia. Vingegaard ci casca e si illude forse di aver già vinto. Involontariamente si distrae per un picosecondo: quanto basta al suo rivale per tornare a spingere come un forsennato e a lanciare una volata, lungo gli ultimi 250 metri di salita estenuante, che pare non finire mai. Vingegaard, pur provandoci, non riesce a sopravanzare Pogacar e alla fine deve accontentarsi della piazza d’onore.

I distacchi sono impressionanti, basti dire che il quarto a giungere al traguardo è stato l’inossidabile veterano Geraint Thomas, staccato di oltre due minuti. Il gallese è sempre terzo nella generale, a cinque minuti scarsi dalla maglia gialla Vingegaard, che nei confronti di Pogacar, vincitore di giornata, perde solo 4 secondi: ora il vantaggio del danese sullo sloveno ammonta a 2 minuti e 18 secondi. Giovedì in cartellone c’è l’ultima tappa di montagna, con arrivo a Hautacam dopo il superamento di molte salite tagliagambe, fra cui l’Aubisque. Se Pogacar non guadagnerà almeno 40 secondi su Vingegaard, il Tour potrà considerarsi già terminato, perché è inimmaginabile che nella crono di sabato il danese, salvo imprevisti, possa perdere più di tanto.

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