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CICLISMO
16.05.22 - 17:33
Aggiornamento: 17:49

Si apre una settimana interlocutoria aspettando le grandi salite

Il Giro d’Italia mette in archivio la seconda giornata di riposo. Si ripartirà da Pescara in direzione di Jesi con Juan Pedro Lopez ancora in rosa

Secondo giorno di riposo al Giro d’Italia, in entrata di quella che sarà la settimana interlocutoria prima del gran finale sulle grandi montagne. I prossimi giorni saranno infatti dedicati soprattutto a velocisti e barroudeur. A iniziare dalla frazione di domani, 196 km tra Pescara e Jesi, con uno strappo per attaccanti a una decina di chilometri dall’arrivo e un arrivo in falsopiano ascendente. Al contrario, la tappa di mercoledì, tra Santarcangelo e Reggio Emilia, presenta un profilo rigorosamente piatto. Le prime volate del Giro 2022 sono andate a favore di Mark Cavendish e Arnaud Démare, con il francese capace di imporsi due volte, la prima in Sicilia, la seconda in Calabria. Il tris è alla portata del velocista della Groupama, nonostante la concorrenza anglofona, proveniente soprattutto da Cavendish e dall’australiano Caleb Ewan.

Soltanto il weekend dovrebbe mettere il fuoco alle polveri della classifica generale. Gli organizzatori hanno infatti previsto due tappe piuttosto accidentate tra il Piemonte e la Valle d’Aosta. Sabato al centro della tappa ci saranno il colle della Maddalena (3,5 km all’8,1%) e soprattutto il colle di Superga (5 km all’8,6%), entrambi da superare due volte. Domenica, invece, il Giro si spingerà in Valle d’Aosta, con l’arrivo a Cogne. In programma due salite di prima categoria (Pila-les-Fleurs, 12,3 km al 6,9%, e Verrogne, 13,8 km al 7,1%), a fungere da antipasto per la lunga (22,4 km), ma pedalabile (4,3% di pendenza media) ascesa verso Cogne. Le prime due difficoltà presentano senza dubbio percentuali in grado di stuzzicare chi volesse attaccare la maglia rosa, ma è più probabile che non succeda nulla di stratosferico (a meno di qualche crisi al momento non prevedibile), in virtù degli ultimi chilometri non certo adatti ai veri scalatori.

Lo spagnolo Juan Pedro Lopez, costretto a difendersi domenica sulle rampe del Blockhaus, potrebbe conservare la maglia rosa, almeno fino al prossimo giorno di riposo, quello che lunedì precederà la seconda tappa da cinque stellette, quella tra Salò e Aprica, con il Goletto di Cadina (19,9 km al 6,2%), il Mortirolo (12,6 km al 7,6%), il Teglio (5,6 km all’8,2%) e il Santa Cristina (13,5 km all’8%), passo quest’ultimo che culminerà a 6 km dall’arrivo di Aprica. Sarà quella la prima prova del nove per il giovane iberico, considerando che i primi otto della generale sono tutti racchiusi in meno di un minuto. Il Giro, dunque, rimane aperto a qualsiasi soluzione, ma quella che ci aspetta sarà soprattutto una settimana di passaggio.

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