laRegione
WINDSURF
laR
 
14.04.22 - 09:08
Aggiornamento: 15:27

Novanta centimetri sopra il pelo dell’acqua. Fino a Parigi

Il progetto olimpico dei velisti ticinesi Matteo Benz ed Elia Colombo, che sognano le Olimpiadi sopra un IqFoil. ‘Diciamo che è nato tutto per gioco’

novanta-centimetri-sopra-il-pelo-dell-acqua-fino-a-parigi
Ti-Press/Crinari
Un sogno a cinque cerchi

Lugano – «Pensate a un aereo, e immaginate le due ali che danno portanza e la altre due piazzate in fondo che servono da stabilizzatore. È quella parte, costantemente sott’acqua, a farci volare. La tavola, infatti – aggiunge Matteo Benz – è semplicemente dove appoggiamo i piedi». È questo l’IqFoil. Il diretto discendente di quel windsurf che iniziò a spopolare negli anni Ottanta, e che dalle Olimpiadi di Parigi tra due anni manderà le tavole tradizionali in pensione. Ai Giochi, almeno. Dove, appunto, Matteo Benz spera di metter piede assieme al suo più sperimentato collega, il ventiseienne Elia Colombo. «Diciamo che tutto era nato per gioco» racconta il velista nato e cresciuto ad Arosio, studente all’Uni di Losanna con la passione per le onde ereditata dal padre. «Da piccolo giocavo a calcio, poi ho capito che il windsurf era molto meglio (ride, ndr). Finché ho conosciuto altri ragazzi, come Elia appunto. Avevo quindici anni, e in quel gruppetto di sette, otto ero il bambino che provava a imitare gli altri. Elia invece ha molta più esperienza: è stato lui a spingermi, a insegnarmi i trucchetti».

Quando nel mondo della vela hanno cominciato a spopolare i foil, le appendici che, appunto, permettono alle imbarcazioni di planare, il windsurf a sua volta ha subito una trasformazione. E Matteo ed Elia l’hanno abbracciata. «Diciamo che a quel punto abbiamo aumentato il nostro livello agonistico, e ora in Svizzera siamo i più forti. Credo che specialmente sul piano dell’immagine non sia male per il Circolo velico Lago di Lugano avere due atleti formati sul Ceresio che fanno parte dei quadri olimpici di Swiss Sailing».

Così la strada verso Parigi s’è tracciata da sola. «In precedenza avevo sì fatto delle regate, in Svizzera come in Italia, ma erano prove amatoriali, quindi il livello era basso. Ma quando io ed Elia siamo passati alle regate internazionali, dove c’è gente che fa quello di lavoro, seguita da allenatori e preparatori mentre noi non avevamo nulla, tipo che per fare una regata in Polonia dovevamo caricare le cose in macchina e metterci al volante, e nonostante ciò riuscivamo comunque a ottenere risultati buoni o discreti, ci siam detti: ‘Perché non provarci?’».

Il sogno olimpico però ha un prezzo. «Abbiamo diversi sostenitori, che nel mio caso sono il Cvll, la Federazione ticinese di vela, lo Sport Toto, il cui sostegno finanziario mi permette di portare avanti questo progetto. Poi c’è Swiss Sailing, che ci mette a disposizione un allenatore per un tot di giorni all’anno, cosa che noi non potremmo permetterci, mettendoci a disposizione le infrastrutture del Centro nazionale di performance a Losanna, dove ci sono preparatori, massaggiatori, dietologi eccetera».

Il mondo vecchio e il mondo nuovo

Il vecchio Rs:X, windsurf scelto a suo tempo dalla Federvela internazionale per il programma olimpico, è finito in soffitta dopo gli ultimi Giochi: un cambiamento drastico, passare da una tavola che taglia le onde a un’altra che vola. «Io sono arrivato ai foil senza passare dall’Rs:X, bensì dalle regate tradizionali di classi non olimpiche, perché in verità ce ne sono tante altre – spiega Benz –. I foil nel windsurf sono arrivati nel 2017, quando ancora l’Rs:X andava per la maggiore, ma i primi esemplari oltre che essere brutti erano anche poco performanti. Da allora ne è stata fatta di strada: all’inizio erano realizzati in alluminio, poi si è passati al carbonio, e lo sviluppo è in continua evoluzione. Ora si va più veloci e si plana prima».

L’evoluzione irreversibile. «È stata proprio quella a spingere affinché ci fosse un cambiamento a livello olimpico, passando dall’Rs:X all’IqFoil. Infatti di volta in volta si procede a votazioni per decidere se una classe verrà mantenuta o no: ad esempio, il Finn (imbarcazione che faceva parte del programma addirittura dal 1952, ndr) dai Giochi di Tokyo non è più considerata classe olimpica».

Ma non chiamatela moda. «I foil non sono assolutamente una moda. Se penso alle condizioni che ci sono qua a Lugano, dove spesso il vento è debole, con l’IqFoil ci si diverte di più. Infatti basta poco vento per volare».

E planare e volare sono sinonimi, ormai. Fino a novanta centimetri sopra il pelo dell’acqua, con rotta su Parigi.

Potrebbe interessarti anche
SPORT
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Qatar 2022
8 ore
Un missile di Fullkrug tiene in corsa i tedeschi
Finisce in parità la sfida più attesa tra una Spagna che dovrà stare attenta al Giappone e una Germania che si gioca tutto con il Costarica
Sci
10 ore
Wendy, il gran giorno è arrivato. Ma lo deve condividere
Sulle nevi del Vermont la svittese centra infine un trionfo nello slalom che inseguiva da una vita. A far festa con lei, però, c’è anche Larson
Qatar 2022
10 ore
Senza Neymar l’esame di maturità di Yakin
Il tecnico rossocrociato, che 15 mesi fa allenava ancora in Challenge League, contro il Brasile non disporrà di Okafor
Qatar 2022
11 ore
Davies illude il Canada, Kramaric lo elimina
La Croazia rimonta grazie soprattutto a una doppietta della punta dell’Hoffenheim
IL DOPOPARTITA
12 ore
Un weekend in bianco: ‘Restiamo positivi, meritavamo di più’
L’Ambrì rende nuovamente la vita dura allo Zurigo, che però trova il modo di spuntarla. ‘La fortuna? Non è stata dalla nostra, ma bisogna anche cercarla’
QATAR 2022
13 ore
Belgio sconfitto, a Bruxelles scoppiano disordini
La polizia è intervenuta con cannoni ad acqua per disperdere i tifosi facinorosi. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di non recarsi in centro
QATAR 2022
13 ore
‘Battere il Brasile? Non mi stupirebbe’
Nestor Subiat fiducioso sulle qualità della Nazionale svizzera. ‘E per l’Argentina il Mondiale inizia adesso’. Il ricordo del 1994 e di Andres Escobar
Qatar 2022
14 ore
Marocco troppo forte per il Belgio
Dopo il pareggio coi croati vicecampioni del mondo, i magrebini colgono la posta piena coi Diavoli rossi
Qatar 2022
15 ore
Bandiera del Kosovo nello spogliatoio serbo: ‘Fifa ipocrita’
Criticata dal governo della Serbia la decisione di avviare un procedimento disciplinare contro la locale Federcalcio per il vessillo esposto ai Mondiali
Tennis
17 ore
Coppa Davis, nelle qualificazioni Svizzera-Germania
Trasferta impegnativa per i rossocrociati, che sfideranno Zverev e compagni all’inizio di febbraio
© Regiopress, All rights reserved