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13.04.22 - 22:19
Aggiornamento: 23:37

L’Elvetico saluta un Lugano volenteroso ma ancora sconfitto

Un buon pubblico è accorso all’ultima partita casalinga dei Tigers che contro il forte Neuchâtel ci hanno provato ma si sono dovuti inchinare 55-79.

di Dario ‘Mec’ Bernasconi
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Bel pubblico di giovani e giovanissimi a salutare l’ultima esibizione del Lugano all’Elvetico, con una società intera che si è stretta attorno alla squadra per dire grazie a chi ha saputo lottare per tutta la stagione in "inferiorità" (3 soli stranieri) e con tanti giovani in squadra. I bianconeri hanno dato molto nel primo quarto contro un Neuchâtel composto da nazionali e quattro stranieri di lusso: dopo un 2-10 al 4’, i Tigers hanno saputo raddrizzare la mira e trovare buoni spunti. Dal 6-17 al 6’ si è passati al 17-19 al 10’, prima che Fofana infilasse una tripla a fil di sirena. Score salito poi a inizio di secondo quarto a -14 (17-31 al 4’). Bella reazione con la tripla di Dell’Acqua (25-34 al 6’), poi gli ospiti, con un Morris implacabile con due triple e due centri da 2, ha infilato un 2-14 che ha messo il Lugano a -21 alla pausa del 20’ (27-48) – intermezzo tra l’altro dedicato alla vittoria in Coppa Svizzera dell’U18 luganese, guidata da Carlos Lopes e premiata dal capo dicastero sport Roberto Mazza –.

Nel terzo quarto il divario non è andato oltre i 23 punti, 31-54 al 4’. Poi una bella reazione del Lugano che ha ridotto a 15 lo scarto con un parziale di 8-0 (39-54 al 7’), prima che Neuchâtel chiudesse il quarto a +18 (42-60). Ultima frazione senza particolari sussulti, con i neocastellani a mantenere uno scarto adeguato – con Fofana a scatenarsi, beato lui, di fronte ai ragazzini – per chiudere poi la gara sul 55-79.

Un plauso va certamente a Humphrey, capace di lottare per 40 minuti e di trascinare i suoi compagni in maniera encomiabile: per lui doppia doppia con 21 punti e 13 rimbalzi. Peccato per il 7/17 di Robertson (19 punti). E poi il bel pubblico che, speriamo, sia un messaggio per il futuro di questo Lugano che esce mestamente di scena sul suo terreno, prima dell’ultima a Monthey sabato.

La Sam batte il Nyon in casa

Massagno da canto suo non ha avuto vita facile per tutta la prima parte di gara, con il Nyon a inseguire, è vero, ma con distacchi minimi di 6-9 punti. Il 22-16 dopo 10’ e il 49-42 a metà gara testimoniano di una Spinelli non molto determinata in difesa, il che ha facilitato le conclusioni ospiti. Il terzo quarto, chiuso sul parziale di 21-19, non ha mutato la sostanza e il trend è continuato anche nell’ultima frazione, con la Sam a condurre comunque con una certa tranquillità: toccato il +9 a 2 minuti dalla fine (70-61), i ticinesi – che sabato ospiteranno lo Swiss Central – hanno chiuso senza patemi la gara sul 95-83. Kovac con 22 punti (6/6 da 3 nei primi 22’), Nikolic 20 e Marko Mladjan 18 i migliori realizzatori.

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