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20.03.22 - 12:42
Aggiornamento: 15:00

La Sam cresce alla distanza, i Tigers fanno il contrario

Massagno contro Ginevra fa la differenza nella seconda metà del match consolidando il secondo posto. Il Lugano paga un calo di energie e cede a Boncourt

di Dario ‘Mec’ Bernasconi
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Un weekend senza sorprese per le due ticinesi, con la Spinelli che si mangia i Leoni ginevrini e le Tigri ticinesi che soccombono nel Giura. Risultati frutto dei differenti valori che le squadre esprimono.

A Massagno il Ginevra ha fatto l’ennesima figuraccia, se pensiamo che la squadra del presidente Fattal era una delle candidate al titolo. Invece oggi è un insieme senza costrutto e solo la lentezza del gioco dei padroni di casa nel primo tempo ha permesso ai ginevrini di stare in partita. «Siamo molto prudenti all’inizio di gara – dice un po’ sorridendo coach Gubitosa –, perché siamo contati, con Dusan e Hüttenmoser fuori, quindi partiamo un po’ a rilento cercando anche di non caricarci di falli».

Infatti la Sam è partita bene in fatto di percentuali al tiro (50% nel primo quarto, 7/14), lasciando però gli spazi agli avversari che l’hanno imitata con un 8/16, per una partita che aveva le sembianze di un riscaldamento e poco più: 22-18 al 10’. Nel secondo quarto le cose sono anche peggiorate, con un 12/30 per Kovac e compagni e un 36% per gli ospiti, senza particolari acuti e con scarti mai sopra ai 5 punti (31-26 al 6’ e 35-34 alla pausa). Nel terzo quarto è scesa in campo una squadra ben diversa e per Ginevra è scesa la notte; dal 37-38 al 2’ lo score è passato sul 46-38 in 2 minuti e mezzo e, dopo uno 0-4, la Spinellli ha infilato un 13-0 che valeva il viaggio anticipato sotto le docce: 59-42 (parziale di 24-8 nel quarto) con Massagno al 43% (21/49) contro il 34% (14/41) ospite e con Kovac protagonista grazie a tre triple consecutive che hanno destabilizzato tutti. Nell’ultimo quarto la musica non è cambiata perché, a cavallo dei due quarti, Ginevra ha subito un parziale di 28-4, restando la bellezza di 6’35" senza mettere un solo punto. 78-51 il finale con 13 punti di Taylor, 10 di Williams (ma anche 9 rimbalzi e 4 recuperi, il migliore), poi Kovac 19, Nikolic 17, Mladjan 9, James 6, Veri 4, Martino 0.

I bianconeri calano negli ultimi due quarti

Il Lugano dal canto suo a Boncourt non ha potuto nulla, seppur reggendo il confronto – come spesso accaduto in stagione – fino a metà gara (41-39). Fino al 24’ (53-47) i bianconeri sono stati a due possessi, poi il Boncourt ha allungato a 60-49 al 7’ per infine chiudere la frazione con un parziale di 23-14 (64-53). Nell’ultimo quarto i giurassiani hanno controllato la gara, mantenendo un vantaggio attorno alla decina di punti, prima di chiudere 92-81. Nel Lugano hanno realizzato: Criswell 18 punti, Hunphrey 22, Bracelli 0, Robertson 26, Stevanovic 7, Dell’Acqua e Cafisi 3, Mina 2. Simili i rimbalzi, 33-34; meglio il Lugano nelle palle perse, solo 7 contro 12. Ma, ancora una volta, la differenza è stata legata al prosciugamento delle energie, pagate negli ultimi 15 minuti e i soli 15 punti dai cinque svizzeri schierati.

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