laRegione
curry-un-fenomeno-ma-il-tiro-bisogna-allenarlo-e-qui-da-noi
Basket - Tiri liberi
21.12.21 - 20:41
di Dario ‘Mec’ Bernasconi

Curry un fenomeno, ma il tiro bisogna allenarlo. E qui da noi...

Alla base del record di triple del numero 30 di Golden State c’è anche tanto rigore in allenamento, aspetto che alle nostre latitudini... latita

La notizia della scorsa settimana è stato il record assoluto di triple realizzate nella Nba da Steph Curry. Un fenomeno che si è costruito “in casa”, il numero 30 di Golden State. Sotto la spinta di un genitore inflessibile che lo ha portato di peso, si potrebbe dire, a giocare a basket e che l’ha seguito e consigliato sempre. Curry non ha il fisico di un LeBron James né la statura di un Kevin Durant, ma ha un potenziale di velocità di esecuzione del tiro, e parliamo anche da 8-9 metri, che ha rivoluzionato il basket. Con lui le conclusioni da tre in tutte le squadre sono aumentate in modo potenziale e se una volta le partite si giocavano sotto le plance, oggi si decidono soprattutto dalla lunga distanza. Ovviamente stiamo parlando dei migliori al mondo, non necessariamente solo statunitensi come un tempo, ma le doti di realizzatore sono fra le prime richieste a un giocatore. Perché aprono il campo, perché permettono un gioco efficace prima che le difese siano adeguate, perché permettono il dentro-fuori-dentro con maggior efficacia.

Può piacere o no, quello che viene ora definito da molti un tiro a segno, ma è indubbio che il basket del terzo millennio ha questa impronta. Il tiro da tre, soprattutto se scagliato da oltre gli otto metri, entra nella memoria collettiva così come un tempo erano le schiacciate. Non che oggi siano impopolari, anzi, perché tutti, sin dagli juniori, la prima cosa che cercano di arrivare a fare, sono le schiacciate. Ma non c’è nessuno che durante il riscaldamento non si metta a tirare da tre, perché è un’immagine di qualità. La schiacciata è potenza fisica, il tiro un insieme di tecnica, velocità e coordinazione che purtroppo oggi si insegna poco alle nostre latitudini. È sufficiente osservare con un occhio attento certi giocatori delle nostre squadre per vedere come tirano fuori equilibrio, come non sanno rilasciare la palla con la dolcezza e l’energia del polso, come sbagliano il timing nell’esecuzione. Se a ciò uniamo una scarsissima competenza nell’arresto e tiro o il tiro all’uscita da un blocco ben fatto (perché di solito non lo sono affatto), o ancora una posizione dei piedi completamente fuori asse corpo-canestro, abbiamo per risultato delle percentuali molto scarse. Con molte altre nazioni il confronto è imbarazzante e lo vediamo già ai tornei giovanili, per esempio a quelli pasquali della Sam, nei quali le scuole slave rappresentano un esempio incredibile. Perché sono giocatori dotati? No, perché sono giocatori che seguono insegnamenti mirati, hanno la capacità di applicarsi in maniera ottimale e costante, non frignano alla minima richiesta e hanno genitori che li stimolano e spingono a fare sempre meglio. Cose da noi decisamente rare: e si vede.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
basket steph curry
Potrebbe interessarti anche
SPORT
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Tennis
6 ore
Wawrinka contro Murray come prima portata a Cincinnati
Sfida dal sapore nostalgico all’Atp 1000 a stelle e strisce, tra il vodese (Atp 3222) e lo scozzese, numero 48 delle gerarchie
Nuoto
11 ore
Noè Ponti davanti a tutti nelle qualificazioni
Il locarnese vola in semifinale dei 100 m delfino con il miglior tempo e nuovo primato nazionale: 51"56
il ritratto
18 ore
Serena Williams, il tennis corpo a corpo
Lascia dopo 23 Slam. Il suo fisico massiccio ed esplosivo è sempre stato al centro dell’attenzione, mostrando il razzismo di chi la criticava
calcio
1 gior
Bellinzona in letargo, l’Aarau ne approfitta
Brutta prestazione e seconda sconfitta stagionale per i granata, mai realmente in partita contro gli argoviesi: uno 0-4 che non fa una grinza.
hockey
1 gior
L’Ambrì ne fa sei ai Rockets
L’amichevole di Biasca finisce sull’1-6, in gol i nuovi acquisti Hofer, Zündel, Shore e Chlapik e per i biaschesi di Bennett
nuoto
1 gior
Roman Mityukov migliora il suo record nei 200 dorso
Il 22enne migliora il suo stesso primato e si qualifica per la finale con il primo tempo assoluto. Ugolkova ottava nei 100 stile libero
Altri sport
1 gior
Ducarroz soltanto quinta
Due sbavature tengono la ginevrina fuori dal podio continentale
ATLETICA
1 gior
Crouser e Lavillenie al Galà dei Castelli
Altri due nomi importanti si aggiungono alla lista dei presenti al meeting del prossimo 12 settembre. Il pesista Usa è fresco di titolo mondiale a Eugene
HOCKEY
1 gior
Seconda sconfitta per la Svizzera U20
Ai Mondiali di Edmonton i giovani rossocrociati sono stati battuti 7-1 dagli Stati Uniti. Quarti di finale appesi alle sfide con Germania e Austria
NUOTO
1 gior
Mityukov, Ugolkova e Mamié in semifinale agli Europei
La ticinese ha ottenuto il 13º tempo nei 50 rana. Non ce l’hanno fatta, invece, Julia Ullmann (50 rana) e la staffetta 4x100 quattro stili mista
© Regiopress, All rights reserved