laRegione
BASKET
22.10.21 - 17:09
Aggiornamento: 17:45

Il derby ha un chiaro favorito. O forse no

Domani all’Elvetico si sfideranno Lugano e Massagno. Gli ospiti hanno una marcia in più, ma coach Gubitosa teme la trasferta su un campo spesso ostico

il-derby-ha-un-chiaro-favorito-o-forse-no

Derby all’Elvetico domani alle 17.00, l’appuntamento più atteso da tutti, dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi. La rivalità stracittadina, o quasi, è molto sentita anche se nelle nuove generazioni non è paragonabile a quella che si porta nei ricordi chi l’ha vissuta nei decenni addietro. Un tempo, la Sam era la cugina povera di un Lugano che giocava in Europa e vinceva titoli: oggi, gli investimenti economici delle due squadre si sono invertiti ed è la Spinelli che guarda dall’alto le Tigri oramai con pochi artigli. Ma un derby è sempre una gara a sé e anche la stagione scorsa, messi sotto di quaranta punti all’andata, i Tigers hanno costretto la Sam a due overtime per avere la meglio.

L’inizio di questa stagione è stato nettamente a favore della Collina, anche se il Lugano è finalmente riuscito a vincere una partita in quel di Basilea, non proprio il terreno più amico. Una prova, quella degli uomini di Nikolic, che avrà dato certamente fiducia a tutti. Senza Stevanovic, i ragazzi bianconeri hanno tenuto bene il campo: Bracelli, Matasic, Bernardinello e Togninalli hanno portato un bottino di 18 punti che, unitamente ai 63 dei tre americani, hanno permesso al Lugano di vincere. Un apporto indispensabile, quello dei giovani, perché non si possono chiedere più punti agli stranieri e quindi solo così i bianconeri possono pensare di vincere altre partite. «Siamo partiti molto male anche a Basilea, ma poi tutti hanno messo maggiore intensità difensiva e maggiore lucidità in attacco – ci dice Nikolic –: in questo modo siamo riusciti a recuperare e a vincere con merito».

La Spinelli è un’altra storia... «Certo, anche se un derby è sempre una partita diversa: ma siamo consapevoli di affrontare una squadra al top. Non ci fasciamo certamente la testa prima di scendere in campo, però dobbiamo giocare al 150% se vogliamo pensare in grande. Cosa non facile, perché la squadra di Gubitosa è completa in ogni reparto e con una panchina lunga».

Per la Spinelli l’avversario più ostico è se stessa, perché sulla carta non c’è confronto. Ma si sa che la testa è ben altra cosa rispetto alla carta e il campo ancora qualcosa d’altro. Cominciare la gara prendendo sottogamba la sfida sarebbe l’errore più marchiano che una squadra potrebbe fare e siamo certi che Gubitosa saprà motivare i suoi nel giusto modo. Non sarà l’assenza di Dusan Mladjan a preoccupare, quanto la determinazione dei 12. «Temo sempre giocare all’Elvetico perché è un campo che non mi porta bene – esordisce il coach ospite –, anche perché con il Lugano è sempre una sfida anomala, nel bene come nel male. Il passato ci ricorda sfide già vinte e poi perse per un nulla o vinte dopo due supplementari come lo scorso anno, quando la differenza di forze diceva ben altro. Però i derby sono così».

Con il Neuchâtel, ma anche a Ginevra, siete partiti in maniera un po’ discontinua, prima di prendere in mano la gara: a Ginevra nell’ultimo quarto, contro i neocastellani nel terzo... «Vero, ecco perché chiederò ai miei di avere il giusto atteggiamento sin dall’inizio. Inutile spendere energie per recuperare quando puoi indirizzare la gara come per te è meglio. Comunque stiamo progredendo come assieme e voglio vedere questa crescita anche oggi».

L’augurio è che ci sia il pubblico delle grandi occasioni: nelle prime gare si è visto un buon numero di spettatori, ma arrivare a riempire l’Elvetico sarebbe un bel segnale per tutti.

Potrebbe interessarti anche
SPORT
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Qatar 2022
8 ore
Un missile di Fullkrug tiene in corsa i tedeschi
Finisce in parità la sfida più attesa tra una Spagna che dovrà stare attenta al Giappone e una Germania che si gioca tutto con il Costarica
Sci
10 ore
Wendy, il gran giorno è arrivato. Ma lo deve condividere
Sulle nevi del Vermont la svittese centra infine un trionfo nello slalom che inseguiva da una vita. A far festa con lei, però, c’è anche Larson
Qatar 2022
11 ore
Senza Neymar l’esame di maturità di Yakin
Il tecnico rossocrociato, che 15 mesi fa allenava ancora in Challenge League, contro il Brasile non disporrà di Okafor
Qatar 2022
11 ore
Davies illude il Canada, Kramaric lo elimina
La Croazia rimonta grazie soprattutto a una doppietta della punta dell’Hoffenheim
IL DOPOPARTITA
12 ore
Un weekend in bianco: ‘Restiamo positivi, meritavamo di più’
L’Ambrì rende nuovamente la vita dura allo Zurigo, che però trova il modo di spuntarla. ‘La fortuna? Non è stata dalla nostra, ma bisogna anche cercarla’
QATAR 2022
13 ore
Belgio sconfitto, a Bruxelles scoppiano disordini
La polizia è intervenuta con cannoni ad acqua per disperdere i tifosi facinorosi. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di non recarsi in centro
QATAR 2022
14 ore
‘Battere il Brasile? Non mi stupirebbe’
Nestor Subiat fiducioso sulle qualità della Nazionale svizzera. ‘E per l’Argentina il Mondiale inizia adesso’. Il ricordo del 1994 e di Andres Escobar
Qatar 2022
14 ore
Marocco troppo forte per il Belgio
Dopo il pareggio coi croati vicecampioni del mondo, i magrebini colgono la posta piena coi Diavoli rossi
Qatar 2022
16 ore
Bandiera del Kosovo nello spogliatoio serbo: ‘Fifa ipocrita’
Criticata dal governo della Serbia la decisione di avviare un procedimento disciplinare contro la locale Federcalcio per il vessillo esposto ai Mondiali
Tennis
17 ore
Coppa Davis, nelle qualificazioni Svizzera-Germania
Trasferta impegnativa per i rossocrociati, che sfideranno Zverev e compagni all’inizio di febbraio
© Regiopress, All rights reserved