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07.07.21 - 17:44

È Wout van Aert a domare il Mont Ventoux

Scattato all'attacco nella seconda ascesa, il belga si aggiudica l'undicesima tappa del Tour de France

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Un giornata memorabile (Keystone)

C'è sempre una prima volta. E quella della doppia ascesa al Mont Ventoux in una sola giornata, per il Tour de France arriva in occasione dell'undicesima tappa, 198,9 km tra Sorges e Malaucène. Una tappa che si chiude in gloria per Wout van Aert, grande protagonista della seconda parte della giornata grazie all'azione lanciata nella ascesa sul Mont Ventoux. 

Sono però altri quattro ad animare le prime battute dell'undicesima tappa. All'azione passano Martin, Alaphilippe, Perez e Rolland. Che per parecchi chilometri macinano un vantaggio che supera anche il minuto sui diretti inseguitori. Poi, nei pressi di Sault, prima di affrontare per la prima volta la salita verso il Mont Ventoux, i quattro fuggitivi vengono ripresi. Alaphilippe, già alla base del primo tentativo, non si dà però per vinto, e prova a dettare il ritmo del plotone, nel tentativo si lasciarsi alle spalle qualcuno del gruppo. La prima ascesa ai 1'910 m del Mont Ventoux passa per il versante, comunque sfiancante, ma forse più 'dolce', partendo dai 750 m di Sault. Il primo a scollinare è appunto lo scatenato francese campione del mondo, deciso più che mai a ritagliarsi un momento di gloria dopo essere stato ormai tagliato fuori dai giochi per la classifica generale.

La replica, ancora più tremenda, ha invece in Bédoin e i suoi 331 m il punto di partenza verso le terribili rampe. I primi ad attaccarla sono ancora Alaphilippe e Mollema, che gli sta incollato alle calcagna, ma su di loro arrivano anche Elissonde e Van Aert. Poi, però, a 12 km dalla sommità, la benzina della maglia arcobaleno si esaurisce, e Alaphilippe rientra nei ranghi. Mollema resiste, ma anche lui perde terreno nei confronti degli ultimi due arrivati. Il più ispirato è van Aert, che rilancia nel tentativo di scrollarsi di dosso anche il francese. Ed è proprio il belga il primo a transitare sotto lo striscione del traguardo volante, stavolta fuori categoria. Subito dietro a Mollema (il secondo) e Elissonde c'è poi il danese Vingegaard, che proprio negli ultimi metri della salita stacca la maglia gialla Pogacar. Ma non è ancora tempo per tirare il fiato, visto che la frazione si chiude a Malaucène, dopo aver ridisceso le pendici del Mont Ventoux. Ma per Van Aert a quel punto il grosso è fatto, e la vittoria di giornata non gli sfugge più di mano.

Tadej Pogacar, dal canto suo, limita i danni, chiudendo a 1'37" dal vincitore e conserva il primato nella classifica generale.

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