laRegione
27.02.21 - 12:39

Lo sport sballottato da un anno di pandemia

Riviviamo a grandi linee quanto successo nel mondo sportivo dalle prime decisioni per contrastare il coronavirus nel febbraio 2020 a oggi

lo-sport-sballottato-da-un-anno-di-pandemia

È passato praticamente un anno da quando il coronavirus ha fatto irruzione anche nel mondo dello sport ticinese, svizzero e mondiale. Un periodo nel quale lo sport si è fermato, ha aspettato, ha studiato e poi ha reagito, adattandosi continuamente e repentinamente all'evolversi della situazione. Il tutto in un contesto economicamente sempre più difficile. Riviviamo a grandi linee le tappe che hanno portato alla situazione attuale.

28 febbraio 2020

Il Consiglio federale vieta fino al 15 marzo tutte le manifestazioni con più di 1000 persone su suolo elvetico. La Lega svizzera di hockey decide di concludere la fase regular season di National League a porte chiuse, mentre la Swiss Football League rinvia alcune partite. Due giorni più tardi, le due leghe professionistiche interrompono i campionati per rispettivamente due e tre settimane.

12 marzo 2020

Il giorno dopo che il Ticino ha dichiarato lo stato di necessità, l’hockey svizzero interrompe definitivamente i suoi due principali campionati e di fatto rende nulla una stagione che non avrà né campioni né compagini retrocesse o promosse. 24 ore dopo, in seguito alla decisione delle autorità federali di vietare le manifestazioni con più di 100 persone, il calcio rossocrociato sospende tutte le sue attività fino alla fine di aprile.

17 marzo 2020

Gli Europei di calcio 2020, che avrebbero dovuto svolgersi dal 12 giugno al 12 luglio in forma itinerante in 12 città del Vecchio Continente, sono rinviati di un anno. I principali avvenimenti sportivi dell’estate fanno la stessa fine: quattro giorni più tardi sono i Campionati del mondo in programma a maggio a Zurigo e Losanna a venir annullati, mentre tre giorni dopo le Olimpiadi di Tokyo vengono posticipate al 2021.

11 maggio 2020

Lo sport d’élite svizzero esce lentamente dal letargo. I club professionistici possono tornare ad allenarsi ma solo seguendo rigidi protocolli di protezione e rispettando le accresciute misure d’igiene (controllo della temperatura, mascherina fuori dal terreno, meno contatti possibili anche in campo, suddivisione in più spogliatoi, …). A livello individuale gli atleti possono tornare a organizzare i propri allenamenti più liberamente, mentre lo sport amatoriale rimane “imbavagliato” da condizioni rigidissime. 

13 maggio 2020

Il Consiglio federale va in soccorso dei club delle leghe professionistiche principalmente di calcio e hockey proponendo un pacchetto di aiuti per un totale di 350 milioni di franchi su due anni e sotto forma di prestiti (200 invece i milioni destinati allo sport di massa). Una somma parzialmente convertita in aiuti a fondo perso (ma legati a parametri ben precisi) in autunno, con i club sempre più in difficoltà in particolare per l’assenza di pubblico.

6 giugno 2020

Proseguono gli allentamenti e sono nuovamente autorizzate le manifestazioni sportive che riuniscono fino a 300 persone. Anche lo sport amatoriale può riprendere gli allenamenti senza più restrizioni sul numero di persone in gruppo, ma sempre seguendo i protocolli di protezione. Le competizioni rimangono vietate per gli sport di stretto contatto come lotta, boxe, judo e danza.

19 giugno 2020

Come i principali campionati di calcio europei (in primis la Bundesliga tedesca), le due principali categorie della Sfl (Super e Challenge League) ripartono per terminare la stagione più lunga della storia in agosto (e iniziare quella successiva nel weekend del 18-20 settembre).

5 luglio 2020

Seppur a singhiozzo, lo sport mondiale riparte. Il circuito di Spielberg in Austria accoglie il primo Gran Premio di F1 post-lockdown e due settimane più tardi tocca al motomondiale (al via in Spagna).

1 agosto 2020

Il World Tour di ciclismo si rialza sui pedali e tre mesi e mezzo vengono disputate le principali classiche (si inizia con la Strade Bianche), i grandi giri e i Mondiali (disputati a Imola invece che a Aigle/Martigny). Non sono per contro recuperati il Tour de Romandie e il Tour de Suisse. A fine mese riparte anche il tennis, con in particolare la disputa di Us Open, Roland Garros e Finals.

1 ottobre 2020

Le grandi manifestazioni con più di 1000 persone sono nuovamente autorizzate in Svizzera, anche se le condizioni sono molto rigide e i club di calcio e hockey possono riempire solo parzialmente i propri impianti.

28 ottobre 2020

Il rapido aumento dei casi di coronavirus spinge le autorità federali a fare dietrofront: si torna a un limite massimo di 50 spettatori, che per i club significa tornare a giocare a porte chiuse. Si ferma nuovamente lo sport amatoriale.

10 febbraio 2021

L’Ufficio federale dello sport conferma che a causa delle difficoltà economiche legate alla pandemia, 41 società professionistiche (o semi) hanno presentato domanda per beneficiare degli aiuti a fondo perso.

17 febbraio 2021

Il Consiglio federale lascia intravedere la possibilità che il pubblico possa tornare ad assistere agli eventi sportivi a partire dal primo aprile, sempre nell'ambito di misure di sicurezza molto strette e solo se la situazione epidemiologica lo consentirà.

24 febbraio 2021

Le autorità elvetiche annunciano la riapertura al primo marzo di impianti sportivi all’aperto quali piste di pattinaggio, campi da tennis e da calcio o stadi di atletica leggera (con limitazioni della capienza, obbligo della mascherina e del distanziamento). Saranno consentite le competizioni degli under 20, mentre resteranno vietate quelle degli adulti.

Potrebbe interessarti anche
SPORT
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
Qatar 2022
2 ore
L’arte del pallone: il Brasile non dà scampo alla Corea
Primo tempo a passo di danza in un lunedì senza storia, con la selezione di Tite che liquida la pratica degli ottavi segnando quattro gol
HOCKEY
3 ore
L’ipocrisia dell’ibrido. Mottis: ‘Che formazione sia’
L’inverno rigido di una Swiss League che attende di conoscere il proprio destino dopo aver sopravvalutato se stessa. ‘Quei 400 mila franchi ora mancano’
Altri sport
4 ore
Riesaminate le provette dei Giochi 2012: 73 casi di doping
Immane lavoro dell’Ita su richiesta del Comitato olimpico internazionale: oltre 2700 campioni analizzati, trentun medaglie ritirate e 46 riassegnate
Qatar 2022
6 ore
Ai rigori vince la Croazia
I giapponesi non reggono la pressione e dal dischetto sbagliano 3 volte su 4
QATAR 2022
6 ore
Tutti i numeri di Kylian Mbappé
Il 24enne francese sta riscrivendo una parte dei libri di storia del calcio. È il primo giocatore ad aver totalizzato 9 reti mondiali ad appena 23 anni
QATAR 2022
7 ore
Santos non si sbilancia, mezz’ora di parole senza concetti
Il tecnico del Portogallo non fornisce indicazioni sullo status di Cristiano Ronaldo, che molti lusitani vorrebbero vedere in panchina
QATAR 2022
8 ore
Achraf Hakimi e un derby tra calcio e politica
Il laterale del Psg e del Marocco è nato a Getafe ed è cresciuto al Real Madrid: ‘Ma giocare per il Marocco non ha prezzo’
Nuoto
9 ore
Anche a Coira il Ticino c’è, e non teme confronti
Ai Campionati giovanili nazionali a squadre le formazioni della Svizzera italiana fanno incetta di podi, facendo addirittura ‘en-plein’ al maschile
Qatar 2022
9 ore
La Spagna non deve sottovalutare il Marocco
Fra le favorite per il successo finale, le Furie rosse agli ottavi trovano un avversario fastidioso
Qatar 2022
10 ore
Col Portogallo quinto assalto ai quarti di finale
Rossocrociati sempre sconfitti agli ottavi contro Spagna (1994), Ucraina (2006), Argentina (2014) e Svezia (2018): che questa sia la volta buona?
© Regiopress, All rights reserved