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09.12.20 - 22:29
di Dario 'Mec' Bernasconi

La Sam Massagno non si ferma: e fanno sei su sei

Gli uomini di Gubitosa proseguono la loro marcia imbattuta: messo il bavaglio anche al quotato Ginevra

La Spinelli Massagno stende anche il Ginevra. E se non è stata una vittoria più ampia i ginevrini possono ringraziare il duo Michaelidis-Novakovic, che nel secondo tempo ne han fischiate di tutti i colori, con permissività sul gioco sporco ginevrino e beccando non poco i massagnesi. Ma questa Sam ha dimostrato, ancora una volta, di saper vincere anche in situazioni difficili e riuscendo a ritrovare continuità ed efficacia nell’ultimo quarto. Infatti, quando il Ginevra, dopo il -19 a metà gara, 49-30, è arrivato a -6 al 30’, 70-64, i padroni di casa hanno rifatto superficie: inizio di ultimo quarto molto tosto, con un 8-0 nei primi quattro minuti e con i Lions a trovare il primo canestro dopo 4’10”, 78-66. Poi le triple in sequenza di Richardson e Dusan Mladjan e tre tiri liberi hanno rimesso Ginevra a -18, 87-69. Un -18 che è stata una sentenza, prima che i due grigi detti sopra inventassero falli tecnici e antisportivi, infrazioni di passi e altro, utili solo a creare tensioni. Il Ginevra ha recuperato un po’, ma la Spinelli non si è più fatta irretire chiudendo sul 95-84.

La partita si è subito accesa e, con molta disciplina in attacco e con una buona difesa, la Sam si è via via allontanata: +9 al 5’, 16-7, +12 al 7’, 27-15 e avanti di 11 alla prima pausa. Secondo quarto sulla falsariga, con il Ginevra a litigare col ferro e i massagnesi ad allungare a +17, 40-23, con un parziale di 12-4. Score che è salito a 21 a 6 secondi dalla pausa maggiore, 49-30, prima di una distrazione che ha permesso agli ospiti di chiudere sotto di 19. Il terzo quarto è iniziato con tre palle perse che hanno favorito un parziale di 2-10, rimettendo in corsa Ginevra: 54-47 al 4’. Tornata a +11, 65-54 al 7’, la tripla di Kovac, un tecnico alla panchina, esacerbata da interpretazioni assurde, e qualche forzatura, hanno portato Ginevra all’ultima pausa a 6, 70-64. Poi il finale già descritto.

Una Sam che si è dimostrata più forte dei ginevrini per tre quarti di gara e che ha tirato meglio degli ospiti: 45% al tiro globale contro il 41%: 20/41 da 2, 11/28 da 3 e 22/25 nei liberi. Il Ginevra ha fatto 21/43 da 2, 6/23 da 3 e 24/28 nei liberi. 43 i rimbalzi di Chukwu (18) e compagni, contro i 34 ospiti; 15 però le palle perse contro le 11 ginevrine. Difficile trovare uno che non abbia fatto il massimo in campo: chi in difesa ha primeggiato a favore dei compagni, chi in attacco ha beneficiato dei giusti movimenti della squadra, per cui risulta perfino difficile fare nomi. La doppia doppia di Chuwu è certamente significativa, lui a lottare in mezzo alle colonne ginevrine con schiacciate e stoppate. L’infortunio, leggero, di Marko Mladjan è stato assorbito bene dai compagni, ma pure Marko ha fatto la sua parte. Questo il tabellino: D.Mladjan 26 punti, Molteni1, Chukwu 20, Robertson 12, Nottage 18, Andjalkovic 9, M.Mladjan 9, Martino, Veri, Grüninger, Hüttenmoser e Facchinetti. In campo ospite il migliore è stato Kovac con 23 punti, seguito da Derksen 18, Sabekis 14, Nzege 9.

«Sono felice per questa vittoria che poteva essere di spessore maggiore se non ci avessero frenato (eufemismo) - commenta a fine gara coach Gubitosa -. Abbiamo giocato una grande partita difensiva, fatta eccezione nel terzo quarto, quando ci siamo troppo innervositi e abbiamo perso troppi palloni». Avete inflitto 95 punti a una squadra che aveva una medi di 64. «Siamo stati bravi a costruire il gioco, sfruttando le nostre migliori armi, sia dentro che fuori il perimetro».

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