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Lugano
3
S.Gallo
3
fine
(1-2)
Michele Campana, direttore generale del Lugano
CALCIO
29.05.20 - 12:220
Aggiornamento : 15:28

Si riparte il 20 giugno. Campana: 'Solidaretà mancata'

Super e Challenge League tornano in campo. Il direttore del Lugano: 'Quattro club mandati al massacro'. Bocciato l'aumento della Super League a 12 squadre

I campionati di Super League e Challenge League riprenderanno nel weekend del 19-21 giugno. Ma nella prossima stagione la Super League continuerà ad avere 10 squadre.  Lo hanno deciso i rappresentanti dei 20 club della Swiss Football League in occasione dell'assemblea generale straordinaria di Berna.

Con 17 voti a favore, due astensioni e un voto contrario, il risultato è stato chiaro. Tutte le partite verranno ovviamente disputate a porte chiuse, visto che il Consiglio federale ha rinnovato fino a fine agosto la proibizione per grandi eventi con più di 1000 spettatori. La stagione era stata interrotta il 23 febbraio e in calendario rimangono ancora 13 turni. Chiara anche la maggioranza a favore del mantenimento di una Super League a 10 squadre. La proposta del Losanna di portare a 12 le compagni della massima categoria è stata bocciata con 14 voti contrari e solo cinque a favore (un astenuto). A fine campionato, dunque, vi sarà una retrocessione diretta compensata da una promozione dalla Challenge League, mentre la penultima di Super League disputerà lo spareggio con la seconda della lega cadetta.

La Super League riprenderà sabato 20 giugno, mentre la prima partita in assoluto sarà l'anticipo di Challenge League che andrà in scena il 19 giugno. In quella che è a tutti gli effetti una nuova stagione, il Lugano esordirà a Ginevra, mentre in Challenge League il Chiasso sarà di scena a Losanna contro lo Stade.

I club avranno la possibilità di disputare partite d'allenamento a partire dal 6 giugno (il Lugano non ne farà). Il campionato si concluderà nel weekend del 1. agosto, anche se rimarrà da piazzare quanto resta della Coppa Svizzera, con i quarti di finale probabilmente il 5 e 6 agosto, le semifinali l'8 e 9 agosto e la finalissima il 12 agosto (Lugano e Chiasso sono già stati eliminati).

Michele Campana: 'Solidarietà solo sulla carta'

Dalla riunione di Berna, il Lugano è uscito con la coda tra le gambe, battuto sia sulla ripresa della stagione, sia sull'aumento a 12 squadre... «Penso sia stata persa una grande occasione per essere solidali verso tutti i club e non solo verso alcuni – commenta un amareggiato Michele Campana, direttore generale del Lugano –. Da questa decisione quattro società escono danneggiate e anche in modo pesante: Lugano, Sion, Thun e Neuchâtel Xamax: oggi la Lega ha deciso di mandarle al massacro, sportivo e finanziario».

Non che ci si potessero attendere grosse novità dell'ultima ora: il solco era già stato tracciato negli scorsi giorni... «Dopo aver preso visione dell'ordine del giorno e dei pareri legali, risultava chiaro che la Lega aveva intenzione di tirare diritto e non prendere minimamente in considerazione l'aumento della Super League a 12 squadre. La votazione è stata democratica e dobbiamo accettarne il risultato, con tutte le conseguenze del caso. Ovviamente, ci poniamo molte domande sul fatto che la Sfl non sia stata capace di dimostrarsi solidale con tutti, come invece aveva fatto la Lega di hockey».

Pausa invernale ai minimi termini

La stagione riprenderà il 20 giugno e dovrebbe concludersi il 3 agosto... «Praticamente si giocherà ogni tre giorni, il che puo essere divertente se si hanno obiettivi positivi, ma è tutt'altra cosa quando in ballo c'è la salvezza. Tra l'altro, la federazione non è intenzionata a rinunciare alla Coppa Svizzera che si concluderà in agosto, togliendo di fatto anche quei pochi giorni di riposo prima dell'inizio della nuova stagione, fissato per il 12 settembre. Ovviamente andrà ritoccata anche la prossima pausa invernale che sarà accorciata in maniera considerevole: si giocherà durante le vacanze i Natale, con l'ultimo turno nel primo weekend di gennaio. Farà seguito una sosta di nemmeno tre settimane prima della ripresa. Una concentrazione di partite abbastanza folle che avrebbe dovuto far riflettere».

Il prolungamento della stagione in luglio e agosto apre il capitolo legato al rinnovo dei contratti, solitamente in scadenza il 30 giugno... «Fino alla conclusione del campionato un giocatore in scadenza non potrà vestire un'altra maglia, ma potrà trovare un accordo economico con l'attuale club di appartenenza. Un esempio per chiarire: Serey Die, in forza allo Xamax, ma in possesso di un contratto per la prossima stagione con il Sion, non potrà giocare con i vallesani fino al termine del campionato, vale a dire fino ad agosto. Dal canto nostro, abbiamo alcuni elementi in scadenza (Da Costa, Daprelà, Yao, Sulmoni, Obexer, Covilo, Selasi e Janga, ndr), con i quali dovremo raggiungere un'intesa per un prolungamento di circa un mese e mezzo. È la nostra priorità numero uno in vista di una ripresa che deve vederci battaglieri fin dal primo minuto di gioco, in modo da toglierci il più presto possibile dalle parti basse della classifica. Spero non sorgano problemi, perché perdere qualche giocatore in un momento tanto delicato rappresenterebbe uno schiaffo ulteriore in una situazione già difficile».

La voce di Michele Campana, però, predica nel deserto di una Swiss Football League che non vedeva l'ora di tornare in campo. Ancillo Canepa, presidente dello Zurigo: «Sono soddisfatto che l'assemblea abbia preso quelle che considero le uniche due decisioni corrette». Philipp Studhalter, presidente del Lucerna e membro del comitato della Sfl: «Alla luce degli annunciati prestiti federali e dei segnali positivi dei nostri azionisti, abbiamo deciso di accettare la ripresa della stagione, nonostante le porte chiuse». Il Servette in un comunicato ha fatto sapere che «abbiamo sempre spinto per una ripresa, per cui accogliamo con favore la decisione». E non sempre i giocatori si ritrovano sulla stessa "linea editoriale" dei loro datori di lavoro. Pajtim Kasami, centrocampista di un Sion fortemente contrario alla ripresa, ha twittato: «Finalmente in Svizzera ritorna il calcio. Grazie!».

Come in Germania, anche in Svizzera i club dovranno rispettare un severo regolamento sanitario. Come in Bundesliga, fino a fine stagione saranno consentite cinque sostituzioni (in tre momenti determinati). La Fifa ha recentemente approvato questa possibilità in modo da ridurre il carico di lavoro per giocatori che in molti casi riprenderanno la competizione in condizioni di forma non ottimali.

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