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TWIRLING
04.09.18 - 06:200

Non sono majorette, c'è molto di più

Il twirling è uno sport che coniuga coreografia a danza, musica a coordinazione. E non manca nemmeno l'agonismo.

‘Majorette’? «Assolutamente no, il twirling non è questo» premette subito il bellinzonese Massimo Ostini, capo dei giudici svizzeri nonché giudice internazionale di questo sport. «Un atleta che pratica il twirling è ben altra cosa rispetto a una majorette. La definizione più calzante di questa disciplina sarebbe quella di una sorta di ginnastica ritmica con bastone, dove pure l’aspetto coreografico e la musica giocano un aspetto fondamentale. Un po’ come avviene nel pattinaggio artistico, nel twirling i giudici valutano la tecnica di maneggio, quella del corpo e la componente artistica». E a praticarlo, il twirling, in Ticino sono attualmente una trentina di atlete, con un’età compresa tra i 4 e i 15 anni. Tutte ragazze, e tutte tesserate per lo Sport Twirling Bellinzona. «Sebbene sia uno sport decisamente più spettacolare coniugato al maschile, per tecnica e comunicazione nelle prove in coppia e a squadre, salvo un’unica eccezione, in Svizzera a partecipare alle gare sono solo donne».

Responsabile tecnica dello Sport Twirling Bellinzona è proprio la sorella di Massimo, Alessandra Ostini: «In Svizzera sono una decina i club che praticano il twirling. Il nostro è l’unico in Ticino, nato 46 anni fa così come la Federazione svizzera». Alessandra Ostini va oltre e parla delle sue origini: «Tutto è nato dall’iniziativa di Berta e Aldo Taborelli. Che volevano dare un taglio sportivo a quanto proponevano le majorette in occasione di cortei e sfilate. Quindi sì, se vogliamo, all’origine c’è un po’ della componente della majorette, ma poi il twirling è diventato cosa a sé, adottando un suo profilo ben distinto, fatto di gare ed evoluzioni tecniche».

È uno sport impegnativo? «Sì, soprattutto se decidi di farlo a livello agonistico. Allora devi essere disposto a sobbarcarti ore e ore di pratica per curare i dettagli. Generalmente ci si allena due-tre volte alla settimana dalle due alle tre ore, mentre il weekend ci sono le gare». Con i suoi 28 anni, Alessandra Ostini è la veterana del gruppo bellinzonese. «Sono ancora nel giro della Nazionale, ma ho praticamente smesso di fare gare a livello di club, per lasciare spazio alle giovani». Cosa ti ha spinto a provare il twirling? «La curiosità, prima di tutto. Lo praticava la mia vicina di casa, così, un giorno, all’età di 4 anni ho deciso di provare anch’io, e da allora ho tenuto duro. La mia vicina di casa ha smesso attorno ai 18-19 anni, ma io sono andata avanti. Ora sono la monitrice della squadra: mi piace lavorare con le giovani, cercare di trasmettere loro la stessa passione che mi porto dentro».

Perché scegliere il twirling piuttosto che un altro sport? Cosa diresti a una giovane per stuzzicarla a provare questa disciplina? «Trovo che sia uno sport completo, e che ti permette di crescere sotto ogni aspetto». Lunedì sono ripresi gli allenamenti dello Sport Twirling Bellinzona, che generalmente si tengono alle Scuole Medie 2 (per informazioni www.twirlingbellinzona.ch o facebook.com/twirling.bellinzona).

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