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Da pesci rossi a pesci pilota è un attimo (Keystone)
06.01.22 - 17:52

Il vero ‘pesce pilota’ e l’acquario a quattro ruote

Un esperimento in Israele ha visto come protagonista un pesce rosso e il suo acquario

Ansa, a cura de laRegione

Anche i pesci rossi possono guidare un veicolo a quattro ruote: lo dimostra il video di un curioso esperimento condotto in Israele, all’Università Ben Gurion del Negev, dove un pesciolino è stato addestrato a guidare il suo acquario montato su quattro ruote semplicemente toccando il muso sul vetro per indicare la direzione da seguire. Il risultato, pubblicato sulla rivista Behavioural Brain Research, dimostra che i pesci hanno la capacità di orientarsi anche in ambienti sconosciuti e molto diversi dal loro habitat naturale.

La ricerca “indica che la capacità di navigazione è universale e non specifica in base all’ambiente”, spiega Shachar Givon, ricercatore della facoltà di Scienze naturali dell’ateneo. “In secondo luogo, lo studio dimostra che il pesce rosso ha la capacità cognitiva per imparare un compito complesso in un ambiente completamente diverso da quello in cui si è evoluto. Magari con qualche difficoltà iniziale, come per chiunque impari ad andare in bicicletta o a guidare un’automobile”. Proprio come a scuola guida, il pesciolino rosso è stato messo alla prova su un veicolo speciale, in pratica una vaschetta trasparente piena d’acqua e montata sopra un carrellino con quattro ruote.

Grazie a una telecamera, i movimenti del pesce sono stati ripresi e poi tradotti da un software in comandi per spostare il veicolo avanti, indietro, a destra o a sinistra. Per verificare che i movimenti non fossero casuali, i ricercatori hanno posizionato di fronte all’acquario un target colorato ben visibile che potesse attrarre l’attenzione dell’animale: ogni volta che il pesce lo raggiungeva, veniva ricompensato con un po’ di cibo. Dopo qualche giorno di addestramento, il pesce ha imparato a guidare il veicolo verso il bersaglio, senza farsi ingannare da altri fattori di distrazione e correggendo la traiettoria ogni volta che finiva contro il muro.

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