laRegione
09.09.22 - 05:30

L’addio del mondo alla Queen dei record

Oggi su laRegione: la giovane morta a Gnosca, il voto in Italia e a Mesocco, il legname nel lago di Palagnedra e i 100 anni del circuito di Monza

l-addio-del-mondo-alla-queen-dei-record

Il regno della regina Elisabetta II è terminato ieri dopo 70 anni. La sovrana si è spenta nel castello di Balmoral, in Scozia, a 96 anni. Ricordiamo la sua figura e ripercorriamo i numeri che hanno caratterizzato il suo regno, tra scandali, tendenze e l’amore dei suoi sudditi, in lacrime ieri sera a Buckingham Palace. Il Regno Unito vivrà ora 9 giorni di lutto, mentre i sudditi accolgono il nuovo re, Carlo III.

Lo scorso 28 agosto ha perso la vita in un incidente sull’autostrada, all’altezza di Gnosca, quando il furgone diretto a Roma sul quale viaggiava con altri cinque universitari italiani ha sbandato finendo la corsa rovesciato su di un fianco. Enza Cappabianca, 20 anni, di Benevento era una studentessa modello e una promettente startupper italiana che aveva già vinto alcuni premi. Il ricordo della sorella gemella.

Nel commento odierno parliamo del voto che si terrà in Italia tra poco più di due settimane. Nel dibattito elettorale Berlusconi parla di bidet, Meloni di yoga, la sinistra di jet privati. E gli elettori sono più preoccupati della pastasciutta che della crisi del gas.

Ci spostiamo a Mesocco dove, il prossimo 25 settembre, la popolazione dovrà esprimersi sulla revisione parziale della pianificazione dell’alpe Pian Doss. Una revisione necessaria, come spiega il sindaco Christian De Tann, visto che attualmente l’uso della stalla quale ristorante e bar non è conforme alle leggi vigenti. Una situazione che per il momento viene tollerata dalle autorità locali, che vogliono però avere le necessarie basi pianificatorie per mantenere l’offerta di ristorazione anche in futuro.

Saliamo a Palagnedra, nelle alte Centovalli, dove da diversi mesi nel laghetto artificiale è presente del legname che ne ricopre in alcuni punti la superficie. Un privato ha segnalato la problematica al Comune e all’Ofima ma fino a ora non è stato fatto nulla. Per i proprietari dell’impianto, il paesaggio non è deturpato e non ci sono pericoli.

Quello in programma domenica a Monza sarà un Gran Premio molto speciale che segna un doppio anniversario: i 100 anni del tracciato brianzolo, tra le piste più antiche al mondo ancora in attività e i primi 75 anni del Cavallino rampante. Quello tra la Ferrari e il circuito che ospita il Gran Premio d’Italia è un rapporto di croce e delizia.

Buona lettura e buon venerdì.

Leggi anche:

Una studentessa modello la giovane italiana morta a Gnosca

Gli italiani, il piano energia e il piano cottura

Mesocco, alle urne per regolarizzare l’alpe Pian Doss

Legname nel laghetto di Palagnedra, ‘non è un bel vedere!’

Gioie e dolori Ferrari nei 100 anni di Monza

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved