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20.01.22 - 05:30

Fusioni? Un tema caldo che lascia però anche... tiepidi

Livelli sì, livelli no? L’ora della decisione si avvicina. Di sci e di Giochi (olimpici e... politici) nel menu sportivo odierno

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Caldo lo è. Eccome se lo è. La questione delle aggregazioni è una di quelle che come poche sa accendere gli animi. E animare le discussioni. Un discorso annoso, tornato d’attualità di questi tempi. Ma con sentimenti contrapposti. Se nel Sud del Ticino, da Chiasso a Breggia, si è più possibilisti, Basso e Alto Mendrisiotto sembrano intenzionati a percorrere altre vie, preferendole a un processo aggregativo allargato.

Non è tempo di esperimenti. È quello di prendere una decisione coerente, ponderata, e di farlo esclusivamente nell’interesse dei giovani allievi. È l’auspicio che Daniel Ritzer formula nel commento odierno, nell’introdurre il tema caldo che approderà sui banchi del Gran Consiglio settimana prossima, ovvero l’avvio del progetto sperimentale per il superamento dei livelli in terza media.

«Più rispetto per le donne dal ‘pianeta’ Fis». Lo invoca l’allenatore di Petra Vlhova Mauro Pini che, di passaggio a Bellinzona, parla a ruota libera sulla slovacca, che ha già messo in cassaforte la coppa di slalom, toccando il tema della pandemia e quello delle imminenti Olimpiadi. Non risparmiando qualche stoccata alla Fis, rea, a suo dire, di non dare il giusto peso al settore femminile.

Anche l’occhio vuole la sua parte. Soprattutto se quell’occhio si posa su un panorama tutelato. Come quello di via Nassa, a Lugano. Dove a far discutere è la sostituzione di alcune finestre al primo piano di uno stabile, già portata a termine malgrado un ricorso ancora pendente.

C’è sfida e sfida. Perché oltre a darsi battaglia sulle varie piste, alle prossime Olimpiadi, lo si farà anche in un altro ambito. Quello diplomatico, dopo la decisione di diversi Paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone) di non inviare a Pechino un loro rappresentante politico (la Svizzera, per contro, lo farà). Ma quello asiatico non è che l’ultimo di una serie di boicottaggi messi in atto all’ombra di Cinque Cerchi: nell’edizione odierna ne ripercorriamo alcuni dei più significativi.

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