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17.03.21 - 06:00

Galeotto fu il post e chi lo scrisse

Dopo il caso Tami, un altro 'impresentabile' in una lista: costa caro un post su Facebook inneggiante ai dittatori a un candidato della Lega dei Ticinesi a Locarno

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Evoca e loda su Facebook i tre grandi dittatori del Novecento, infarcendo il post di insulti, volgarità e orrori grammaticali vari. Così il candidato leghista a Locarno Luca Stacchi si ritrova in poche ore fuori dal partito e, di fatto, anche dalla competizione elettorale. E al di là delle scuse a danno ormai compiuto, resta il problema del reclutamento nel sistema della politica di milizia, e degli "impresentabili" nelle liste.

Da chi abbaia sui social a chi lo fa naturalmente: parliamo dei cani, e di chi vorrà avere al proprio fianco per la prima volta un amico a quattro zampe. Presto, anche in Ticino sarà obbligatoria una formazione teorica e pratica per diventare padroni di un cane, sia esso un piccolo (ma mordace) chihuahua o un pacioso bovaro bernese.

Sempre dal Gran Consiglio, dalla Commissione sanità e sicurezza sociale  arriva il rapporto sull'autogestione all'ex Macello di Lugano, e si chiede che il Consiglio di Stato faccia un ultimo tentativo per una soluzione della questione. Che non deve necessariamente contemplare Lugano come unica sede.

Da un'altra commissione, quella della Gestione, arriva invece il Sì a un importante progetto, quello del nuovo ospedale regionale di Bellinzona. La parola passa al Gran Consiglio, invitato dalla Commissione a dare luce verde al relativo messaggio governativo.

 

 

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