laRegione
24.09.22 - 14:13

Le scarpe biodegradabili che si sciolgono in mare dopo tre mesi

Merito dei ricercatori dell’Università della California a San Diego e dei nuovi materiali plastici biodegradabili a base di schiume di poliuretano.

Ats, a cura di Red.Cultura
le-scarpe-biodegradabili-che-si-sciolgono-in-mare-dopo-tre-mesi
Il risultato è pubblicato sulla rivista Science of The Total Environment (scarpe d’archivio)

Scarpe ecosostenibili che si degradano in mare dopo 12 settimane, scomponendosi in elementi che nutrono i microrganismi dell’ecosistema marino: è quanto hanno realizzato i ricercatori dell’Università della California a San Diego, grazie a nuovi materiali plastici biodegradabili a base di schiume di poliuretano. Il risultato è pubblicato sulla rivista Science of The Total Environment.

"Lo smaltimento improprio della plastica negli oceani genera microplastiche ed è diventato un enorme problema ambientale", afferma il biologo Stephen Mayfield. "Abbiamo dimostrato che è assolutamente possibile realizzare prodotti in plastica ad alte prestazioni che possono anche degradarsi nell’oceano. La plastica non dovrebbe finire in mare, ma se accade, questo materiale si trasforma in cibo per i microrganismi e non in detriti di plastica e microplastiche che danneggiano la vita acquatica".

Le calzature, comprese le popolarissime infradito, rappresentano una percentuale importante dei rifiuti di plastica che finiscono nelle discariche e nel mare. Per risolvere questo problema, i ricercatori hanno lavorato otto anni per mettere a punto nuovi polimeri biodegradabili che si sono dimostrati in grado di scomporsi nel terreno. Per verificare il loro comportamento anche in mare, sono stati condotti alcuni test in collaborazione con i ricercatori dello Scripps Institution of Oceanography. In particolare, alcuni campioni sono stati esposti all’azione delle onde e delle maree, monitorandone i cambiamenti molecolari e fisici con la spettroscopia a infrarossi e la microscopia elettronica a scansione.

I risultati hanno mostrato che il materiale ha iniziato a degradarsi dopo appena quattro settimane grazie all’azione di batteri e funghi che vivono nel mare. Questi microrganismi colonizzano la scarpa e la scompongono in elementi che usano come nutrimento. "Sono stato sorpreso da quanti organismi colonizzano queste schiume nell’oceano", commenta Mayfield. "È come una barriera corallina per microrganismi".

TOP NEWS Curiosità
Curiosità
2 gior
Il digestivo? Te lo porta Bella, il robot-cameriere
Un po’ attrazione e un po’ supporto al personale in carne e ossa. A Losanna a fare lo slalom tra i tavoli di un ristorante c’è anche lei
Curiosità
3 gior
Trent’anni racchiusi nello spazio di 160 caratteri
Il 3 dicembre 1992 veniva trasmesso il primo Sms della storia. Un servizio sempre memo utilizzato, ma che non dovrebbe sparire
Curiosità
4 gior
Anche quest’anno, è Whamageddon: in fuga da ‘Last Christmas’
È partita ieri la tradizionale ‘sfida’ social che consiste nell’evitare di ascoltare il celebre brano dei Wham per tutto il periodo natalizio
Curiosità
6 gior
Dal forno all’Unesco: la baguette Patrimonio dell’Umanità
Il celebre sfilatino francese, insieme alle competenze artigianali e la cultura a riguardo, è stato inserito nella lista del patrimonio immateriale
Video
Curiosità
1 sett
Madre Natura contro Babbo Natale: ‘Basta consumismo!’
Il servizio postale norvegese Posten ha pubblicato uno spot natalizio che evidenzia l’impatto della stagione dei regali sul cambiamento climatico
Video
Curiosità
1 sett
Mamma scimpanzé si ricongiunge al suo cucciolo
Il piccolo era stato isolato per problemi respiratori. Il video del primo abbraccio fra madre e figlio
Curiosità
1 sett
Scoperto il messaggio in bottiglia più antico del mondo
Il rinvenimento è avvenuto sotto il pavimento d’una casa scozzese. Il foglietto è datato 6 ottobre 1887
Curiosità
2 sett
Suor Cristina lascia la vita consacrata e continua con la musica
L’ex religiosa vinse The Voice Italia nel 2014. Ha duettato con artisti del calibro di Ricky Martin e Kylie Minogue.
Curiosità
2 sett
Cos’hanno in garage i calciatori? Dipende dal ruolo
Analizzate le preferenze di 305 giocatori di 45 Nazionali: gli attaccanti amano le auto veloci, robusti Suv per portieri e difensori
Curiosità
2 sett
Hanno Fifa dei gay? Un bacio in attesa del Qatar
Nuova provocatoria opera di Andrea Villa, lo street artist ribattezzato il Banksy torinese: protagonisti Thierry Henry e Cristiano Ronaldo
© Regiopress, All rights reserved