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La Ioniq 5 non passa inosservata, grazie al look “futuristico” con ampio passo, sbalzi ridotti e forme scolpite con decisione
04.03.22 - 05:30
di AS

Hyundai IONIQ 5, ritorno al futuro

Spiccano design e ottima convivialità, insieme alla guida vivace e ‘rotonda’

Come la vorreste la vostra prossima auto elettrica? Suggestivamente "futuristica" o fedele ad un design contemporaneo ma convenzionale? Tra i costruttori impegnati nell’elettrificazione le scelte sono spesso opposte su questo fronte, con le marche asiatiche propense a scegliere uno stile senza dubbio di rottura per le loro interpretazioni dell’auto a batteria. Come nel caso della Ioniq 5, crossover di impatto estetico messo in campo da Hyundai: 4,64 metri in lunghezza, dunque un veicolo di classe intermedia, ma contraddistinto da un passo generoso che arriva ai tre metri; il tutto combinato ad un design dai volumi scolpiti che suggerisce forme e proporzioni in certo modo inedite. Su strada, non c’è che dire, il colpo d’occhio è assicurato, anche grazie al taglio di coda sportivo con lunotto fortemente inclinato, e come vedremo si combina in pari misura all’accoglienza interna.

La necessaria maneggevolezza in manovra, nonostante l’interasse pronunciato, viene dal buon raggio di sterzata concesso dalla meccanica con motore e trazione posteriori, prevista dall’impiego dell’inedita piattaforma E-GMP sviluppata dal Gruppo coreano per i modelli a propulsione elettrica: la capace batteria al litio si estende a scomparsa sul fondo, esternamente, ed accoglie all’occorrenza la doppia motorizzazione che provvede alla trazione integrale sulla versione di vertice. A spingere la 2WD di questo test provvede in ogni caso una brillante unità a corrente, che consente scatti ben vivaci con una guida del tutto piacevole. Non è un segreto che le auto elettriche siano decisamente silenziose, ma è vero che la Ioniq 5 lo è in maniera particolare, grazie ad un "ronzio" contenuto ed in certo modo vellutato anche quando si è generosi con gli impulsi sull’acceleratore.

Al volante prevale il senso di relax, accentuato dalla possibilità di condurre impiegando un solo pedale grazie alla regolazione dell’intensità di rallentamento indotto dalla rigenerazione elettrica: tramite le palette al volante si può spaziare a piacimento dal veleggiamento non frenato in rilascio fino all’arresto progressivo senza dover intervenire sul freno. In curva, ad ogni modo, il crossover coreano mostra altrettanta coerenza: è ben bilanciato e va in appoggio con discreta rapidità, con rollio modesto. Se ne trae, in questo modo, una piacevole reattività che rende godibili gli stessi tratti misti, tanto più sfruttando la modalità sportiva che accentua la reattività di risposta del modulo elettrico. Sul piano dell’economia, combinando percorsi di varia natura e senza prestare eccessiva attenzione al risparmio energetico, la vettura mette a disposizione un’autonomia reale piuttosto consistente, variabile nella finestra 300-350 km. La ricarica casalinga può richiedere tempi di fermo consistenti, ma in compenso su reti ad elevata potenza è possibile rigenerare la carica riducendo la sosta fino al limite dei 18 minuti in caso di stazione da 350 kW.

L’abitacolo è altrettanto ben pensato. Gli spazi appaiono generosi per l’intero equipaggio e si combinano ad una bella modularità: non soltanto scorre longitudinalmente il divano posteriore, ma lo stesso movimento è previsto anche per la consolle centrale portaoggetti tra i sedili anteriori, avanzabile o arretrabile, in questo caso liberando spazio inferiore tra le due poltrone davanti che suggerisce tra l’altro più convivialità. Sempre dietro sono previste le bocchette di aerazione specifiche, posizionate sui montanti laterali, mentre il vano bagagli riesce ad offrire un volume di base convincente (527 litri) a dispetto del piano di appoggio un po’ alto, in aggiunta ai 57 litri del piccolo vano sotto il cofano anteriore. Convincente la sistemazione di guida, con seduta accogliente e postura ben personalizzabile, mentre al colpo d’occhio suggerito dall’ambiente "lounge" provvede anche l’ampio cruscotto con fondo chiaro che si estende alla zona centrale della plancia. Tanta superficie accoglie due schermi digitali di ampia diagonale per strumentazione, navigazione e multimedia, mentre i comandi della climatizzazione sono indipendenti e razionalmente sistemati poco più in basso. Occorre tuttavia "cercare" la leva del cambio, affidata ad una levetta sul piantone al di sotto delle razze del volante.

Scheda Tecnica

ModelloHyundai Ioniq 5
VersioneAmplia 2WD 72,6 kWh
MotoreElettrico a magnete permanente
Potenza, coppia217 cv, 350 Nm
TrazionePosteriore
CambioAutomatico monomarcia
Massa a vuoto1’910 kg
0-100 km/h7,4 secondi
Velocità massima185 km/h
Consumo medio16,8-17,9 kWh/100 km (omologato)
Prezzo55’800 Chf

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