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Come ai vecchi tempi: la Jimny ricorda la tradizione con linee essenziali, da 4x4 autentica. Sfoggiando simpatia e originalità
Auto e moto
30.01.19 - 14:090

Suzuki Jimny

Approdata alla quarta generazione, la compattissima 4x4 giapponese conserva un look squadrato, originale e vivace, oltre alla solida meccanica con marce ridotte adatta al fuoristrada ‘cattivo’. La motorizzazione è unica, 1.5 a benzina da 102 cv

Il suo look “instant classic” è particolarmente simpatico: la Jimny resta un piccolo cubetto dalle forme ultra-compatte e ricco di personalità, tanto più se in tinta sgargiante e magari bicolore. I richiami alle tradizionali spigolosità del modello sono immutati, persino maggiori: la calandra frontale in plastica e tinta scura richiama l’essenzialità dei primi modelli, insieme agli altri dettagli di carrozzeria lasciati volutamente in resina senza vernice per non rovinarli alla prima avventura fuori dall’asfalto. Perché anche questa nuova Jimny resta pensata proprio per offrire il meglio di sé lontano dalle strade levigate: il telaio, come una volta, è a longheroni e traverse separato dalla carrozzeria, ora rinforzato da traliccio ad “X”, mentre le sospensioni sono ad assale rigido; la trazione 4x4 è di tipo part-time inseribile, con motricità normalmente sulle ruote posteriori cui si può aggiungere quella sulle ruote anteriori, tramite apposita leva nell’abitacolo. Quest’ultima comanda anche l’innesto delle marce ridotte, mentre il controllo di trazione LSD assicura la motricità tramite l’azione sui singoli freni che sposta la spinta sulla ruota con più aderenza. Oltre alla robustezza d’insieme, la giapponesina può contare su una carrozzeria particolarmente distanziata da terra (21 cm) e dagli ostacoli, con angoli di attacco di 37° e di uscita di 49°.
Anche questa Jimny conferma ingombri estremamente compatti, praticamente a livello di citycar: la lunghezza si ferma ad appena 3,65 m inclusa la ruota di scorta esterna sul portellone, la larghezza è di 1,65 m; complici gli sbalzi quasi assenti oltre le ruote, la manovrabilità nello stretto è eccezionale e la compatta 4x4 si muove come un “folletto”, nonostante lo sterzo un po’ lento. Sotto il cofano, l’unica motorizzazione è un 1.5 benzina da 102 cv: è vivace agli alti regimi ma sotto non ha gran coppia essendo aspirato (130 Nm a 4000 giri). È però vero che il peso limitato dell’auto contribuisce a facilitare le riprese rendendo la marcia sufficientemente briosa, anche quando si è pigri nello scalare di marcia.
Peraltro, il cambio a cinque marce è molto docile e rapido negli innesti, risultando assai piacevole da manovrare. In città, la Jimny si muove dunque totalmente a suo agio, sfoggiando tra l’altro un molleggio piuttosto morbido che permette di assorbire ogni asperità con dolce progressione. Nel misto, sono da mettere in conto un evidente coricamento laterale in ingresso di curva, che poi si stabilizza una volta trovato l’appoggio, nonché la lentezza della sterzata: non si viaggia certo sportivamente, ma complici le dimensioni minime ci si arrampica praticamente ovunque con bel brio: basta tirare a fondo le marce per far cantare allegro il 1.5, ottenendo così una spinta brillante. Un piccolo limite dell’auto lo si trova invece in autostrada, poiché a partire dai 100-110 km/h si fanno sempre più evidenti non solo i fruscii aerodinamici ma pure la rombosità meccanica. Di serie gli ausili attivi per frenata automatica d’emergenza e avviso mantenimento di corsia. Quanto ai consumi, la media più frequente rilevata durante il test si è attestata tra 7 e 8 l/100 km.
L’abitacolo è un’evoluzione dell’ambiente conosciuto: è soprattutto spartano ed essenziale, con spazi calibrati al centimetro per farci stare tutto. La plancia è molto compatta in profondità e sviluppata verticalmente; sull’allestimento al vertice trova spazio anche il display centrale da 7” dedicato al sistema multimediale, insieme alla climatizzazione a controllo automatico. Plastiche rigide ovunque, seppur solide. La sistemazione di bordo è adeguata davanti, con posizione di guida rialzata, schienale registrabile a scatti e volante regolabile solo in altezza, ma ci si adatta piuttosto bene. Dietro, le due poltroncine sono discretamente ampie e dotate di schienali regolabili, anche se la libertà di movimento per le gambe è ridotta; il vano di carico è a dir poco “minimalista” con quattro passeggeri a bordo (85 litri), mentre a sedili ripiegati si conquistano 377 litri ad altezza finestrini (capienza comunque maggiorata rispetto alla generazione precedente del modello) per 830 litri utili fino al cielo del tetto: in due, con attrezzatura da avventura, si va.

Scheda Tecnica

Modello Suzuki Jimny
Versione Compact Top
Motore 4 cilindri benzina 1.5 litri
Potenza, coppia 102 cv, 130 Nm
Trazione posteriore/integrale - inseribile
Cambio manuale
Massa a vuoto 1’172 kg
Velocità massima  145 km/h
Consumo medio 6,8 l/100 km (omologato)
 Prezzo  25’990 Chf
La compri se…  adori l’estrema compattezza di una 4x4 “vera” dedicata al fuoristrada, per quanto tascabile nelle dimensioni
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