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Ultimo aggiornamento: 21.09.2018 16:26
L’aerodinamica detta le proprie leggi nel design della GT2: ogni dettaglio contribuisce ad efficienza e deportanza
Auto e moto
07.08.18 - 08:000

Porsche 911 GT2 RS

L’icona Porsche più potente di sempre, dedicata principalmente alla pista, approda a quota 700 cv e con la sola trazione posteriore brucia lo “zero-cento” in appena 2,8 secondi

Se è vero che i cavalli non bastano mai, la coupé tedesca mostra una volta di più di poter digerire ogni evoluzione con entusiasmo: anche in questa versione “bomba”, dotata di sola trazione posteriore per la massima efficienza e scorrevolezza, senza controindicazioni per il controllo del veicolo. Tanto che i piloti più esperti, su pista, trovano la stessa, relativa facilità di sfruttamento dei 700 cv anche con i controlli disattivati, con la vettura capace lo scorso settembre di migliorare di 5 secondi il primato sul giro sul prestigioso tracciato lungo del Nürburgring nella categoria delle vetture sportive stradali (6’47”3), in precedenza detenuto dalla Lamborghini Huracàn Performante. Per quanto “estrema”, la GT2 RS resta in ogni caso un’auto perfettamente adeguata alla normale circolazione stradale, come da tradizione della marca tedesca.

Roll-bar, sedili da corsa: al volante, come prima impressione, si resta senz’altro intimoriti, ma questa RS estrema si lascia usare con la stessa facilità della propria auto di tutti i giorni. L’erogazione del 3.8 boxer, in particolare, sorprende per quanto è dolce e progressiva; con la regolazione normale delle caratteristiche di guida, in realtà, anche sterzo e cambio hanno un comportamento confortevole, permettendo di condurre il veicolo con semplicità. L’altezza da terra è minima, specie anteriormente, ma Porsche ha previsto un sistema di sollevamento per le manovre, che innalza il frontale di diversi centimetri. Il frontale è volutamente molto basso per lavorare aerodinamicamente al meglio, deviando l’aria sopra la vettura e contribuendo alla generale efficienza delle appendici aerodinamiche. Pensate per generare una forza di spinta verso il basso alle andature più elevate, necessaria alla stabilità dato che la GT2 è in grado di raggiungere i 340 km orari. Solo i freni, dal pedale duro con corsa ridotta, impongono subito un impiego “professionale”, richiedendo forza e progressività di spinta per i rallentamenti.

Serve una certa esperienza anche per sperimentare la piena accelerazione, perché affondare in pieno il gas procura un brivido estremo: niente perdite di aderenza, grazie ai controlli elettronici di stabilità e trazione ferrei ma raffinatissimi nel non “tagliare” nulla dell’energia disponibile, ed una spinta in avanti che leva il fiato proiettando in attimi l’auto a velocità fuori scala. Oltre ai 100 km/h da fermo raggiunti in meno di tre secondi, colpiscono gli appena 8,3 secondi necessari, sempre da fermo, per arrivare alla soglia dei 200 km/h. Serve anche rallentare adeguatamente e, per questo, il poderoso impianto della GT2 RS con dischi in materiale composito permette rallentamenti al limite del brutale, per via dello sforzo di resistenza imposto specialmente al collo.

Con questo potenziale, tra le curve serve tanta progressione per avvicinarne i limiti, che restano in ogni caso remoti; i programmi di guida progressivi e l’assetto regolabile permettono però una confidenza crescente. Lo sterzo è un compasso, ben presente come sensazione e mai duro da affaticare, preciso ma diretto solo quanto serve per effettuare correzioni lievi, mentre l’erogazione della potenza è lineare e senza alcun ritardo di risposta – le turbine a gas di scarico sono due, piuttosto compatte –, dunque dosabile con precisione e senza difficoltà. Esaltante, poi, il cambio automatico, che può divenire secco e istantaneo (le cambiate sono percepite come “fucilate”) suggerendo già da solo un’inebriante atmosfera “gara”. Nella modalità sportiva più spinta lo stesso assetto diviene rigido con una certa decisione ma ancora impiegabile su strada, non soltanto sull’asfalto levigato della pista. L’abitacolo, pur con la sua specializzazione, è pienamente godibile; è rifinito con grande cura nonché con impiego di materiali pregiati, oltre che completo di tutte le dotazioni adatte al viaggio confortevole inclusi climatizzazione automatica, navigazione ed infotainment ai massimi livelli. L’equipaggiamento di serie include tuttavia pure il pacchetto Clubsport, comprensivo tra l’altro di roll-bar posteriore (l’abitabilità è per due soltanto), cinture di sicurezza a sei punti ed estintore; i due sedili anatomici sono costituiti da gusci in carbonio, rigidi e molto aderenti al corpo.

Scheda tecnica
Modello Porsche 911
Versione GT2 RS
Motore 6 cilindri boxer, 3.8 litri,
benzina biturbo
Potenza, coppia 700 cv, 750 Nm
Trazione posteriore
Cambio doppia frizione a 7 rapporti
Massa a vuoto 1’470 kg
0-100 km/h 2,8 secondi
Velocità massima 340 km/h
Consumo medio 11,8 l/100 km (omologato)
Prezzo 341’800 Chf
La compri se… cerchi quell’auto brutale nella potenza ma purista nelle sensazioni, pensata per l’uso estensivo in pista
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