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La M5 adotta lo stile conosciuto, ma inconfondibile: nervature sul cofano, grandi prese d’aria, doppi scarichi. Il tetto è in carbonio
Auto e moto
05.07.18 - 10:170

BMW M5

Icona di sportività di lunga tradizione, la sesta edizione della sportivissima berlina raggiunge quota 600 cv ed è ancor più avanzata tecnicamente, ma colpisce per l’adozione dell’inedita trazione integrale.

La lunga evoluzione di questo speciale modello BMW M approda infine alla dotazione tecnica più… temuta, sotto forma della trazione 4x4 M xDrive. Che tuttavia, dopo averne saggiato qualità e polivalenza, possiamo definire un valore aggiunto: è largamente sofisticata da garantire sensazioni di guida del tutto assimilabili a quelle della classica trazione posteriore, espandendo al contempo il potenziale dinamico; poi, include la modalità “estrema” con trazione posteriore pura. Berlina lussuosa ad ampio raggio e latitudine di impiego, la M5 trova in effetti nel naturale progresso tecnologico la sua ragione d’essere: l’auto diventa ancor più veloce, più rapida in curva, più versatile. In definitiva, più facile.
Al posto di guida si ritrova l’atmosfera opulenta degli allestimenti più ricchi della Serie 5, con l’aggiunta di dettagli specifici tra cui i bei sedili sportivi, ma l’attenzione è catturata dai comandi supplementari: tre regolazioni della rapidità di passaggio marcia sulla leva del cambio, due ulteriori pulsanti rossi sulle razze del volante per richiamare istantaneamente altrettante modalità di marcia: tipicamente Sport e, a scelta, Sport+ oppure la soluzione personalizzata. Sotto il cofano, l’evoluto V8 di 4.4 litri, biturbo, raggiunge quota 600 cavalli con una coppia di 750 Nm da 1’800 giri a 5’600 giri: basta un velo di acceleratore per muoversi sempre con autorità. Una lieve stonatura viene dall’amplificazione artificiale, via hi-fi di bordo, del suono del V8, che toglie un po’ di sapore; per fortuna è disattivabile.
La modalità Sport+ libera tutto il potenziale della M5 integrale, con la magia del “plus” di trazione che spinge la schiena sul sedile al passaggio 0-100 km/h in appena 3,4 secondi. 1 secondo in meno rispetto alla precedente M5 standard da 560 cv. La speciale trazione integrale M xDrive non toglie nulla della sensazione di trazione posteriore, tanto più nella modalità 4WD Sport, limitandosi a impiegare la spinta delle ruote anteriori giusto per la massima accelerazione, secondo i calcoli dell’elettronica di gestione; tanto più in curva, dove lavora pure il differenziale posteriore autobloccante variabile
(0-100%), anch’esso pilotato elettronicamente.
La modalità 2WD impone il DSC totalmente disinserito ed è per virtuosi: si resta senza alcuna rete (elettronica) protettiva, con “tondi” e derapate dosabili a piacimento ma inerzia e in special modo rapidità nello sviluppare velocità del mezzo incutono apprensione mentre si gioca col gas.
Tra le curve si apprezzano subito grande aderenza e inserimenti rapidissimi, nonostante un peso vicino ai 1’900 kg, con il corpo vettura praticamente sempre “piatto”, quasi esente da movimenti laterali o longitudinali. L’efficacia dinamica della nuova M5 si allarga: in Sport e Sport+ il controllo di trazione e stabilità lascia più spazio alle derapate di potenza, che si possono rendere evidenti in uscita di curva usando con decisione l’acceleratore senza rischio di incappare nel testacoda, mentre la leggera trazione dalle ruote anteriori incrementa equilibrio dinamico, velocità di percorrenza ed accelerazione successiva. Si riesce a pilotare ad una velocità davvero sopra le righe e con relativa facilità di controllo. Riflessi a parte…
La sensazione al volante, va però detto, resta sempre lievemente filtrata, come del resto ci sta su un modello non soltanto “corsaiolo”; lo sterzo è preciso e induce sempre la traiettoria desiderata ma non appaga pienamente sul piano della sensibilità, mentre l’avantreno con il suo velo di sottosterzo non aiuta ad individuare con immediatezza e precisione i limiti di appoggio. Finezze, cui i puristi del modello potrebbero però addebitare un coinvolgimento emotivo forte ma non cristallino. Il rombo del V8 nell’abitacolo, senza amplificazione stereo, è un po’ attenuato ma offre comunque una sonorità coinvolgente, con quel sottile tono rauco misto alle variazioni acute crescenti; l’erogazione è curata al punto di offrire un allungo senza perdita di vigore anche oltre il picco di potenza (5’600 giri), con limitatore a 6’800 giri raggiunto in un attimo. E col contorno di passaggi marcia spettacolarmente aggressivi e istantanei, garantiti dal cambio M Steptronic a 8 rapporti anch’esso rielaborato.

Scheda Tecnica

Modello BMW Serie 5
Versione M5
Motore V8 benzina 4.4 litri, bi-turbo
Potenza, coppia 600 cv, 750 Nm
Trazione integrale/posteriore
Cambio automatico a 8 rapporti
Massa a vuoto 1’855 kg
0-100 km/h 3,4 secondi
Velocità massima 250 km/h
Consumo medio 10,5 l/100 km (omologato)
Prezzo 139’900 Chf
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