laRegione
Sin dalla primissima generazione il marchio John Cooper Works (in breve JCW) ha contribuito a rendere anche più speciali le Mini più potenti
Auto e moto
07.02.18 - 09:180

Mini John Cooper Works

È una Mini ma tocca una velocità massima di 246 km/h. Pura follia? Assolutamente no! Perché come ha dimostrato in occasione di un’approfondita prova, sconfinata anche tra i cordoli di un circuito, è difficile trovare una compatta sportiva altrettanto

Se la Mini Cooper S non dovesse essere sufficientemente potente o se siete tra coloro che chiedono sempre il massimo in termini di sportività, non resta fare altro che puntare su una John Cooper Works. Queste versioni speciali messe a punto da Mini si sono nel frattempo evolute in una gamma di modelli che comprende qualsiasi derivato, tra cui anche Clubman e Countryman. Ma ovviamente il piacere di guida della vera Mini lo si ritrova soprattuto nella tre porte.
Questo in particolare per una questione fisionomia o, se preferiamo, strutturale. Essendo la più piccola e la più leggera le prestazioni del potente 2 litri da 231 cavalli vengono ulteriormente esaltate, permettendo di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 6,3 secondi (6,1 se optate per il cambio automatico a otto rapporti).
Ma ovviamente diamo per scontato che anche voi – proprio come il sottoscritto – apprezziate sempre ancora un buon cambio manuale, perciò abbiamo scelto un esemplare dotato di tre pedali per effettuare la nostra prova.
Data la notevole elasticità del motore teoricamente non è necessario ricorrere più di tanto al cambio: in questo caso la cilindrata sopra la media del segmento e i 320 Nm di coppia massima erogati già a 1’250 giri al minuti contribuiscono a conferire una notevole “schiena” a qualsiasi regime, sopratutto ai bassi. Un potenziale che sorprendentemente non mette in crisi la motricità: sull’asciutto le Pirelli PZero trovano sempre aderenza e le reazioni di coppia al volante sono davvero poche e assai contenute. Questo permette sin dal principio di eliminare quel pensiero costante che tutti noi abbiamo alla guida di una potente vettura a trazione anteriore, ovvero il calibrare con sensibilità la forza applicata sull’acceleratore per evitare di far pattinare inutilmente le ruote anteriori. Di riflesso ci si può concentrare maggiormente su ciò per cui è stato creato lo sterzo, ovvero impostare la traiettoria.
Ed essendo lo sterzo della Mini John Cooper Works molto consistente e preciso, effettuare questa operazione è sempre un piacere.
Avevamo accennato alle questioni fisionomiche o strutturali, le quali non influiscono positivamente solo sulle prestazioni ma anche sulla guidabilità. Alla leggerezza e alla compattezza bisogna poi anche aggiungere la carreggiata particolarmente larga, gli sbalzi corti, il baricentro basso e la rigidità strutturale della scocca, oltre a un raffinato schema sospensioni che prevede un Multilink al retrotreno. Rispetto alle sue concorrenti la Mini 3 porte spicca per la compostezza e la maturità con cui affronta le curve, sia su strada che tra i cordoli. Ben piantata a terra, si percepisce la larga impronta con cui si aggrappa all’asfalto e da cui deriva un’elevata stabilità, ma senza per questo precludere la possibilità di avvalersi dell’aiuto del retrotreno negli inserimenti più cattivi. L’agilità intrinseca è infatti rimasta invariata, piacendo per la sensibilità con cui reagisce al “tiro-rilascio”. Durante la nostra prova su circuito l’impianto frenante marchiato Brembo con pinza fissa a quattro pistoncini ha peraltro dimostrato una buona resistenza, al pari degli pneumatici di serie che non hanno sofferto più di tanto.
Le John Cooper Works, si sa, non sono mai state economiche. Anche nel caso della tre porte bisogna sborsare 6’900 franchi in più rispetto a una “normale” Cooper S, ma d’altro canto ci si porta a casa un prodotto ancora più esclusivo, il cui motore eroga 39 cavalli in più e messo a punto con un’impronta ancora più dinamica, ideale quindi per chi ricerca il massimo delle prestazioni e della sportività. Di positivo c’è che esternamente le JCW sono facilmente riconoscibile per una lunga serie di dettagli estetici specifici, in molti casi peraltro funzionali alle prestazioni.
Basti pensare che in corrispondenza dei fendinebbia, solitamente presenti nelle Mini a 3 porte, la John Cooper Works ha preferito adottare delle prese d’aria aggiuntive per assicurare il corretto afflusso di aria ai radiatori supplementari che regolano il livello di termico dei gruppi secondari e dell’impianto frenante.

Scheda Tecnica

Motore 4 cilindri, 2 litri, benzina (turbo)
Potenza, coppia 231 cv, 320 Nm
Trazione anteriore
Cambio manuale a 6 rapporti
(automatico optional)
Massa a vuoto 1’280 kg
0-100 km/h 6,3 secondi
Velocità massima 246 km/h
Consumo medio 6,7 L/100 km (omologato)
Prezzo 38’600 CHF
La compri se… da una Mini pretendi il non plus ultra
Tags
john cooper
john
works
cooper works
cooper
john cooper works
km
cambio
prestazioni
mini john cooper
TOP NEWS Auto e moto
© Regiopress, All rights reserved