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Ultimo aggiornamento: 18.08.2018 03:21
Creata partendo da un foglio bianco, l’architettura della Velar è costituita in gran parte da alluminio risparmiando così un bel po’ di chili
Auto e moto
24.01.18 - 17:070

Range Rover Velar

Concepita per colmare il ‘vuoto’ tra la Range Rover Evoque e la Range Rover Sport, la Velar è un perfetto connubio tra tutto ciò che si possa chiedere ad una Range Rover, spiccando per la sua modernità. L’abbiamo provata nella versione più potente,

Non mi era esattamente chiaro sin dal principio che cosa mi sarei dovuto aspettare dalla Range Rover Velar. Una Evoque più spaziosa? Una Range Rover Sport meno dinamica? Una Range Rover “classica” più giovanile? Poi, a colloquio con i responsabili del progetto, tutto è diventato più chiaro: la Velar è nata per colmare il vuoto di mercato che v’è tra la Range Rover Evoque e la Range Rover Sport. Premesso che viene considerata un SUV di lusso di taglia media (evidentemente ‘tarato’ sui canoni americani), la Velar cattura gli sguardi. Pur con gli stilemi tipici dal marchio tali per cui è impossibile non identificarla come una Land Rover e rispettivamente una Range Rover, il suo design è ricco di elementi moderni e giovanili. Si pensi al padiglione spiovente che le dona parecchio slancio, alle maniglie nascoste che spuntano direttamente dalla portiera, o ancora alla carreggiata posteriore molto larga capace di darle un’impronta visiva ben piantata al suolo.
Dal punto di vista ingegneristico sono stati peraltro profusi diversi sforzi per dare una connotazione dinamica alla Velar. I motori a sei cilindri dotati di serie delle sospensioni ad aria, le quali variano la loro altezza a dipendenza della situazione, della velocità e della modalità di guida. E ovviamente anche la loro rigidità. Va detto che nel quotidiano a prevalere è quella sensazione di comfort regale tipico delle Range Rover più grandi, impreziosito da un piacere di guida che invita ad affrontare qualche percorso guidato. La motorizzazione del veicolo non poteva che essere più adatta a questo scopo: trattasi della “P380”, ovvero un V6 a benzina da 3 litri che grazie al compressore volumetrico eroga 380 cavalli e 460 Nm, facendola scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi nonché permettendole di raggiungere una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h. Un propulsore dalla potenza equilibrala, le cui prestazioni sono disinvolte ma mai eccessive, enfatizzate peraltro da una bella tonalità metallica allo scarico.
Nonostante un rollio ovviamente marcato, la Velar ha reazioni buone e sane in qualsiasi situazione, spiccando in particolare per la compostezza con cui gestisce i trasferimenti di carico e la velocità con cui riesce ad inserirsi in curva, davvero non scontate per un veicolo di questa massa e di questa mole. Bisogna solo rispettare i tempi che la fisica impone, dopodiché diventa uno strumento efficace e capace di regalare soddisfazione, oltre che sicurissima per la maestria con cui l’elettronica gestisce eventuali perdite d’aderenza con interventi morbidi e precisi.
D’altro canto non bisogna però dimenticare che un qualsiasi modello prodotto da Land Rover deve essere pure inarrestabile nei percorsi più accidentati. Fuoristrada la Velar si affida al collaudato Terrain Response 2 e ad un sistema di trazione integrale particolarmente veloce: giusto per dare un’idea della sua reattività sappiate che è in grado di effettuare un trasferimento di coppia tra avantreno e retrotreno in 100 millisecondi, mentre il differenziale posteriore passa dalla posizione completamente aperta al blocco totale in 165 millisecondi. Non dimentichiamo poi che può guadare fiumi, pozze e torrenti fino ad una profondità di 65 centimetri.
È una vettura di contenuti, la Velar. Sia in marcia che più semplicemente sbirciando nell’abitacolo che, al solito, è caratterizzato da finiture realmente lussuose. La posizione di guida del conducente è alta ma ben impostata, dietro si sale bene anche se lo spazio per le gambe – considerate le dimensioni – avrebbe potuto essere più generoso. In compenso il bagagliaio è ampio (673 litri) e ben sfruttabile. Ad essere protagonista è il sistema dell’infotainment con doppio schermo tattile da 10 pollici ciascuno, oltre ai comandi al volante le cui funzioni sono variabili a dipendenza se vengono premuti o sfiorati con il dito. A completare il tutto ci pensa un impianto sonoro firmato Meridian con 23 altoparlanti e 1’600W di potenza.
I contenuti, le motorizzazioni e il carattere della Velar sono in effetti ben posizionati tra la Evoque e la Sport, sebbene nel suo approccio esclusivo ricordi maggiormente quest’ultima. Anche i prezzi, in effetti, si situano bene a metà tra queste due, partendo da 66’400 Chf.

Scheda Tecnica

Modello Range Rover Velar
Versione P380 First Edition
Motore V6 benzina, 3 litri, compressore volumetrico
Potenza, coppia 380 cv, 450 Nm
Trazione integrale
Cambio automatico a 8 rapporti
Massa a vuoto 1’954 kg
0-100 km/h 5,7 secondi
Velocità massima 250 km/h (autolimitata)
Consumo medio 9,4 l/100 km (omologato)
Prezzo 125’200 Chf
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