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08.07.22 - 07:36
Aggiornamento: 15:42

Scelte e sguardi

di di Giona A. Nazzaro, direttore artistico Locarno Film Festival
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Anno Uno. Il nostro 75esimo anniversario è un altro inizio. Non una celebrazione, ma un ideale nastro di partenza dal quale muoviamo (ancora una volta...) verso nuove destinazioni. Il cinema, come sempre, è saldamente ancorato nel presente ma si proietta instancabilmente in avanti, verso il "futuro". Solo compiendo scelte giuste e visionarie oggi, abbiamo una possibilità, conquistata sul campo, di ambire e pensare al futuro.
L’edizione dell’anno scorso, la prima grande manifestazione culturale a riaprire le porte in Svizzera, ha permesso a numerosi film e autrici e autori di intraprendere un viaggio avventuroso e pieno di soddisfazioni in uno dei momenti più drammatici della storia dell’industria cinematografica. I riconoscimenti ottenuti dai film nel mondo dopo Locarno ne sono la prova.
Il cinema – inteso come linguaggio – è l’infrastruttura della nostra comunicazione quotidiana e lavorativa. Le forme del racconto cinematografico sono diventate la sintassi del nostro immaginare il mondo e le relazioni sociali.
Al Locarno Film Festival, dunque, il compito di continuare a tenere saldamente al centro del proprio lavoro il cinema in tutte le sue forme. Il cinema è il cuore del nostro fare e del nostro esserci, mentre tutto cambia. E anche il nostro "essere festival" dovrà cambiare per imparare ad accogliere il cinema di domani.
Immaginare il futuro come un insieme di accadimenti lineari è ingenuo. L’immagine, come la parola, cambia inarrestabilmente. Gli accadimenti recenti – qualora ce ne fosse bisogno – ci hanno rammentato che guardare e registrare è una scelta di campo.
La selezione dei film che abbiamo messo insieme dopo avere visionato e valutato più di 3’000 titoli (di ogni formato e lunghezza) vuole essere il segno di un tempo e di un cinema in movimento. Un tempo storico che si muove contemporaneamente in più direzioni e di un cinema che s’interroga sul mondo e su come vivere in esso responsabilmente, in forme sostenibili. L’immagine è una testimonianza e una dichiarazione di solidarietà. Anche quando è urticante, e brucia.
Imparare, instancabilmente, a guardare insieme significa riprendere a dialogare per ritrovare il senso delle nostre comunità. La lezione fondamentale del cinema secondo Rossellini.
Il Locarno Film Festival è il bastione del cinema d’autore. Del cinema giovane ed emergente. Del cinema che ancora non c’è. Dei giovani che muovono i primi passi. Dei Pardi di domani, per esempio, la fucina del cinema contemporaneo più entusiasmante al mondo.
I film selezionati, che vi invitiamo a scoprire, sono il segno di una creatività forte e consapevole di un’arte viva, al passo con i tempi, che non si guarda alle spalle, ma con lo sguardo saldamente in avanti. Un cinema al presente indicativo.
Selezionare i titoli delle differenti sezioni è stato un lavoro lungo e complesso, svolto con passione e dedizione dal comitato di selezione che ha contribuito con generosità encomiabile, riversando in esso anni di studio e competenze acquisite sul campo, lavorando senza tregua e infinita passione.
Ci auguriamo di avervi al nostro fianco in questo nuovo viaggio alla scoperta del cinema. Raramente l’immagine in movimento ci è sembrata più ricca di possibilità e futuro. Il Locarno Film Festival è il luogo ideale per convincersene.

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