laRegione
in-casa-udc-il-contenimento-della-spesa-e-a-geometria-variabile
Ti-Press
Le Cantonali sono in arrivo...
03.05.22 - 19:42
Aggiornamento: 19:58

In casa Udc il contenimento della spesa è a geometria variabile

Le grancasse suonate per non aver votato la referendabilità del credito di 50 milioni per il risanamento fonico delle strade cantonali sono molto stonate

«Siamo molto soddisfatti di questo momento storico e di questo voto, perché è l’implementazione del referendum finanziario obbligatorio e voteremo no, a dimostrazione del fatto che noi in primis non vogliamo abusare dell’oggetto». Si esprime così in parlamento il deputato Udc Paolo Pamini, pochi istanti prima della decisione se far votare o meno il popolo sui 50 milioni di franchi per il risanamento fonico delle strade cantonali. Una decisione, quella del Gran Consiglio, che però non ci sarebbe mai stata se si fosse seguita pedissequamente l’iniziativa popolare Udc la quale chiedeva, per uscite secche superiori ai 20 milioni o ricorrenti di 5 milioni annui, il referendum diretto. È grazie al controprogetto di Lara Filippini, frutto di lunghissima trattativa, che oggi Pamini ha potuto essere così entusiasta del suo votare no alla referendabilità. Controprogetto votato dal popolo in opposizione all’iniziativa originaria, che il capogruppo Morisoli non ritirò. Prima di far suonare le grancasse un po’ di fosforo e di coerenza avrebbero aiutato.

In casa democentrista il contenimento delle spese appare dunque a geometria variabile. Se poi c’è l’alibi, come in questo caso, del filtro inserito dal controprogetto il gioco è fatto. Parlavamo di coerenza, appunto. E per questo parte del gruppo Udc (Morisoli e Pamini, artefici del controverso decreto su cui voteremo il 15 maggio, almeno) avrebbero dovuto votare sì alla referendabilità. E quindi sottoporre i 50 milioni al voto popolare. Ma i due sono dei politici rodati, e sanno benissimo che di questi tempi (aumento premi di cassa malati, rincaro bolletta energetica e difficoltà di approvvigionamento delle materie prime con possibili ripercussioni sull’occupazione) il sì delle urne al megacredito sarebbe apparso tutt’altro che scontato. E poi il creditone arriva da un Dipartimento, quello del territorio, a conduzione leghista. Vuoi vedere che le strategie elettorali in vista delle Cantonali 2023 finiscono per l’avere la meglio sui principi di certa destra (uscite plafonate, entrate bloccate)?

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
referendum finanziario obbligatorio udc
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Opinioni
Commento
13 ore
La ricostruzione dell’Ucraina sarà anche un grande affare
La sfida della comunità internazionale: vegliare affinché per il popolo ucraino ci sia un futuro degno, evitando derive già vissute altrove
Commento
1 gior
Conferenza di Lugano: ‘principi’ del domani e guerra di oggi
La Urc2022 si chiude con una ‘Dichiarazione’ che getta le basi del processo di ricostruzione dell’Ucraina. Il risultato non è da disprezzare
Commento
2 gior
Conferenza, assenza & resilienza
Una parola magica, tanti (troppi) Paesi che si sono defilati: resta la sensazione di un’incompiuta, anche perché non si capisce cosa accadrà in Ucraina
Commento
3 gior
L’Urc2022, Cassis e la Storia
C’è stato Marignano, certo, ma ora c’è Mariupol: il Consiglio federale ha avviato de facto una revisione della politica di neutralità
Commento
3 gior
Fedez e la Corte Suprema dentro di noi
Gli scempi in nome dei vecchi valori di una volta sono sotto gli occhi di tutti, ma per ergerci a giudici ci basta che un rapper non conosca Strehler
Commento
5 gior
Passeggiata scolastica e crepe nella collegialità
La rituale gita del Consiglio federale fa dimenticare le dissonanze in seno all’Esecutivo emerse a più riprese negli ultimi tempi
L'analisi
6 gior
L’inflazione segna la fine del paradigma ‘a bassa cilindrata’
Buona parte degli economisti sostiene che i rincari sono determinati dall’eccesso di denaro in circolazione, confondendo l’effetto con la causa
Commento
1 sett
Bisogna sconfiggere Putin, non Dostoevskij
Il ministero ucraino della Cultura ha deciso di censurare musica e letteratura russe. Dimenticando che la cultura non fa la guerra
Commento
1 sett
Wonder Woman e il pianoforte a coda abitano nel Luganese
Un annuncio di lavoro richiede alla babysitter doti linguistiche, gastronomiche, pedagogiche, musicali, antropologiche, mediche e non solo
Commento
1 sett
Dopo aver corso per Totti, ora Tommasi corre per Verona
L’ex calciatore della Roma diventa sindaco alla guida di una lista civica appoggiata dal centro-sinistra. Una figura atipica nella politica italiana
© Regiopress, All rights reserved