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LA TRAVE NELL’OCCHIO
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14.12.21 - 05:30
Aggiornamento: 16.12.21 - 14:51

Basta con le scempiaggini

Walter Pitkin dedicò alla stupidità un volume di 300 pagine: poi si arrese perché l’argomento era inesauribile. E non aveva ancora sentito i No Vax

di Andrea Ghiringhelli
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Ti-Press

Non se ne può più. La stupidità umana trova fragorose e quotidiane conferme. Del tema si occupò anche Voltaire. Walter Pitkin, professore alla Columbia University, nel secolo scorso dedicò un volume di 300 pagine alla questione: poi si arrese perché confessò che l’argomento era inesauribile. In tempi recenti uno studioso precisò che lo stupido è pericoloso perché causa danni a sé e agli altri ed è particolarmente abile a ottimizzare i danni per tutti. Lo scrittore Giancarlo Livraghi stabilì nel 2004 un corollario fondamentale: “Quando la stupidità di una persona si combina con la stupidità di altre, l’effetto cresce in modo geometrico, cioè per moltiplicazione”. Numerose le conferme. In questi anni di pandemia imperversano negazionisti e cospirazionisti: hanno fatto delle idiozie uno stile di vita.

Si fa fatica a pensare che dopo tanti milioni di morti nel mondo, le testimonianze di indicibili sofferenze, le bare accatastate nei magazzini e i funerali nascosti ci sia ancora un rumoroso drappello di persone che, imperterrito, nega l’evidenza. Qualche cifra offerta dal Centro Studi investimenti sociali, Censis: il 5,9 per cento della popolazione italiana sostiene che il Covid non esiste (è esattamente la percentuale dei convinti che la terra sia piatta), il 10,9 per cento ritiene che i vaccini siano una porcheria inutile (quasi la stessa percentuale di coloro che negano che l’uomo abbia camminato sulla Luna), il 13 per cento ritiene che la scienza provochi tanti danni e pochi benefici, e ancora un cospicuo numero di persone reputa che gli immigrati siano parte di un disegno occulto per soppiantare l’identità e la cultura nazionali. A dimostrazione che la stupidità alberga ovunque, una quota considerevole di laureati alimenta il filone. Il rapporto Censis parla dell’Italia, ma da noi il panorama non sembra molto diverso. Insoddisfazione, paura e insicurezza generano ondate di irrazionalità e fuga nel pensiero magico: ce lo dicono gli esperti. Io semplifico e propendo per il prevalere della stoltaggine, dell’ottusità e, in alcuni casi, di una robusta dose di squallore morale: un’irresponsabilità infinita, un riempire il mondo di fake news per esaltare il proprio ego e il proprio smisurato narcisismo. Concordo con Enrico Mentana che si rifiuta di dar spazio in televisione a negazionisti, complottisti, cospirazionisti no vax. Non tutti condividono e alcuni conduttori, visibilmente compiaciuti e interessati agli indici di ascolto, credono di informare esibendo personaggi che quando aprono bocca fanno dubitare del buon senso del genere umano: fra di loro c’è chi giura che le bare di Bergamo fossero vuote, fatte per alimentare una strategia della tensione; e c’è il cardinale Carlo Maria Viganò, già compagno di merenda di Steve Bannon, secondo cui il Covid è una semplice influenza e i malati sono uccisi negli ospedali dai fautori del nuovo ordine mondiale; e c’è pure l’illustre filosofo che a sostegno delle teorie no vax cita l’autorevole voce di premi Nobel che non esistono; e poi ci sono i tanti stregoni che vomitano stupidaggini a profusione contro la scienza e i medici al servizio dei potenti.

Lo dico ancora una volta per doverosa e indispensabile distinzione: capisco coloro che non si vaccinano o sono restii per motivi personalissimi e accettano con coerenza le restrizioni inevitabili perché ammettono che la libertà individuale non è assoluta, ma trova limiti nella difesa della comunità e del bene comune. Nulla hanno a che vedere questi cittadini con la categoria dei complottisti e dei negazionisti. Con questi ultimi – intendo complottisti e cospirazionisti a vario titolo – bisogna perseverare, insistere e dialogare, dice qualcuno. Dissento. Mai discutere con gli stolti: hanno sempre ragione. È scientificamente dimostrato: non c’è dialogo possibile con chi è convinto di possedere la verità assoluta. Volete discettare con chi inonda le piazze di scempiaggini a cui i media troppo spesso fanno da cassa di risonanza? Io no. Volete discutere con chi, dopo l’approvazione popolare della legge Covid-19, minaccia l’assalto a Palazzo federale, parla di risultato fasullo e di manipolazioni per orientare il voto? Io no. Volete dar credito a quei sedicenti politici che cavalcano la pandemia con sconsiderata supponenza per il loro tornaconto? Io no.

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