laRegione
niente-post-per-24ore-basta
Commento
18.09.20 - 06:100

Niente post per 24ore basta?

Fra odio e fake news, le star boicottano Instagram e facebook!

È andato in onda lo ‘sciopero’ di un giorno (uno, proprio così) di alcune star americane contro le piattaforme web (Instagram e Facebook) di Mark Zuckerberg. Sanzione scelta: niente post per 24 ore! Motivo: aderire alla campagna ‘Stop Hate for Profit’, non pubblicando nulla sul proprio profilo per lottare contro i troll che inondano la rete di notizie false.

A farlo sono state alcune stelle di Hollywood fra le quali spiccano nomi come Leonardo DiCaprio, Sacha Baron Cohen, Katy Perry, Demi Lovato, Naomi Campbell e soprattutto Kim Kardashian, seguita da, tenetevi ben bene, 188 milioni di followers su Instagram. In 14 vip hanno deciso di congelare i loro account sui due social, per protestare contro i messaggi di odio e di disinformazione veicolati su questi vettori. Un’azione iniziata lunedì che – staremo a vedere – sembra stia continuando trainata da altri nomi. Abbiamo appreso che lo stop avrebbe già congelato introiti milionari per post non pubblicati. Ma abbiamo anche appreso che, finito lo ‘sciopero del post’, tutto per gli indignati hollywoodiani è già ritornato come prima e avanti a postare.

Che dire? Voglia di lavarsi la coscienza con un mini-gesto dimostrativo, o veramente primo tentativo di fare una certa pressione e chissà che poi, se nulla dovesse cambiare, di tentativi ce ne saranno un secondo, un terzo…? Prematuro dirlo. Non è comunque un caso che, nella pagina nella quale il ‘Corriere della Sera’ riporta la notizia (‘Un giorno senza post: diffonde l’odio!’), appaia pure un ampio servizio dal titolo ‘Un esercito di adolescenti americani, la nuova fabbrica dei troll di Trump’, che tratta delle tecniche di disinformazione studiate a tavolino e favorite dai social in vista delle prossime elezioni Usa. Elezioni evidentemente da influenzare, indirizzare, inquinare...

Riecco dunque la domanda: dopo tutto quello che abbiamo già visto negli anni, considerate anche le minacce incombenti per la democrazia, spegnere per 24 ore i propri post sui due social è sufficiente? O è un modo come un altro per farsi magari anche buona pubblicità? Per quanto tempo ci si può svestire del loro ruolo propulsivo, quando si appartiene al firmamento del cinema? L’iniziativa da loro lanciata avrà altri seguaci? Vedremo presto. Certo è che se, anziché staccare la spina un solo giorno, la frenata fosse durata più a lungo (mettiamo una settimana), la musica nel Paese a stelle e a strisce poteva cambiare più sul serio. Affaire à suivre! E forza che all’appuntamento di novembre manca poco e magari almeno un problema gli Usa 2020 lo risolvono. A loro e al resto dell’Occidente.

TOP NEWS Opinioni
Commento
10 ore
Bellinzona e la Smart City: attenti al vecchio che resta
Il nuovo Quartiere Officine che rivoluzionerà il comparto sotto la stazione e la necessità di aiutare l'immediata periferia a modernizzarsi
Commento
1 gior
Lo slalom tra tamponi e rinvii dell'hockey
Mentre gran parte dello sport dilettantistico si mette in pausa, nel disco su ghiaccio si va avanti. Ma con calendari azzoppati
Il ricordo
2 gior
Beppe sognava un mondo diverso
Il ricordo dell'ex collega Giuseppe 'Beppe' Dunghi, scomparso negli scorsi giorni
Commento
2 gior
Lugano, politici né imbavagliati né 'fuorilegge'
Moltiplicatore d'imposta, Pizzagalli chiede che a risarcire il danno causato alla Città siano i consiglieri comunali promotori della prima riduzione
Commento
3 gior
Ma i consiglieri di Stato non sono semplici funzionari
La riforma pensionistica dei membri del governo è realtà, ma non risolve i dubbi legati alla carica
Commento
3 gior
Di gatti rossi, neri e zampa tesa
Fa una sparata, anche bella pesante, e poi, per trarsi d’impiccio, si fa passare gli altri per deficienti!
Commento
4 gior
Se la pandemia non merita una discussione parlamentare
Rifiutando la proposta dell'Mps ieri il parlamento ha segato il ramo su cui è seduto. Ai cittadini serve più di un quotidiano bollettino numerico
Commento
4 gior
Nomina quinto giudice, Ermani si faccia qualche domanda
Emersi nella vicenda legata ai pp bocciati dal Cdm, i messaggini del presidente del Tribunale penale al pg Pagani sono riecheggiati ieri in Gran Consiglio
Commento
4 gior
Covid, molto, moltissimo dipende da noi!
Molto di quello che sarà – e che pensiamo / temiamo possa succedere nelle prossime settimane – dipende ancora e sempre dai nostri comportamenti quotidiani
L'analisi
5 gior
'Je suis Samuel'
La difesa dello Stato laico non consente oggi compromessi: cinque anni dopo, “Je suis Charlie” rimane un proclama di libertà
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile