laRegione
tassiamoli-tassiamoli-tassiamoli
C'è chi nasce ricco, chi lo diventa e chi invece può solo sognare un letto caldo (Keystone)
Commento
17.07.20 - 06:000

Tassiamoli, tassiamoli, tassiamoli

L’appello dei ‘Millionaires for Humanity’: abbiamo un'occasione per riequilibrare il mondo prima che sia troppo tardi. Va sfruttata

“Per favore tassateci, tassateci, tassateci. È la scelta giusta, l'unica scelta. L'umanità è più importante dei nostri soldi”. L’appello lanciato pochi giorni fa dai ‘Millionaires for Humanity’, un gruppo di 83 milionari, tra i quali Abigail Disney (l’erede di Walt) e il regista britannico Richard Curtis, fa davvero riflettere. Da un lato, chiaro, lo spirito di una simile iniziativa non può che essere salutato favorevolmente. Ma la questione, in verità, poco c’entra con la filantropia. Sono i miliardari stessi a chiarirlo nella loro lettera: “Abbiamo i soldi e ne abbiamo molti. Soldi di cui c’è disperatamente bisogno e che continueranno a essere necessari per gli anni futuri. I problemi causati e rivelati dal Covid-19 non possono essere risolti con la beneficenza, anche se generosa”. Per i ‘Millionaires’ l’occasione rappresentata dalla crisi va sfruttata per “riequilibrare il mondo prima che sia troppo tardi”. E avvertono: “Non ci sarà un’altra chance per farlo”.

Ciò che queste persone facoltose stanno mettendo in evidenza, difatti, è la necessità (urgente, imperativa, fondamentale) di rivedere il modo in cui i governi gestiscono le risorse economiche della società, attraverso la fiscalità. Colpisce soprattutto che a dirlo siano, appunto, uomini e donne che i soldi ce li hanno, e pure tanti. “I governi devono aumentare le nostre tasse – aggiungono –. E lo devono fare in modo sostanziale e permanente”.

Senza nulla togliere a questa lodevole iniziativa, quello che gli stessi ‘Millionaires’ pare abbiano capito è che la loro stessa sopravvivenza in quanto classe benestante dipende, in buona parte, dalla capacità degli Stati di garantire un’adeguata politica redistributiva.

L’appello d’altronde non a caso è stato lanciato in questi giorni: da oggi è prevista la riunione del Consiglio europeo, che cerca un’intesa tra i Paesi membri per il ‘Ricovery fund’ da 750 miliardi di euro fortemente voluto dall’asse franco-tedesco per sostenere la ripresa post-Covid. Questo fine settimana anche i ministri dell’economia del G-20 si confronteranno in videoconferenza, sempre sul tema della crisi derivata dalla pandemia. La politica prenderà in considerazione quanto proposto dai milionari? Difficile. Pure se l’area dei Paesi sviluppati, stando alle previsioni del Fondo monetario internazionale, va verso il superamento del record del 1946 quale anno con la maggior crescita dell’indebitamento pubblico, le logiche dominanti sembrano ancora lontane dalla lungimiranza contenuta nella lettera dei ‘Millionaires’. Peccato, sarebbe invece opportuno che i governi (in modo coordinato, altrimenti non serve a nulla) potessero intravedere nella crisi dettata dal coronavirus un’opportunità per riequilibrare certe dinamiche. Le tasse, infatti, sarebbero un ottimo punto di partenza.

In fondo, tra le tante cose, ciò che il virus ci sta insegnando è quanto sia importante mettere la scienza al servizio dell’uomo per salvare le vite umane. Lo stesso virus potrebbe anche aiutarci a capire che mettere l’economia (fiscalità compresa) al servizio dell’umanità, e non viceversa, sarebbe pure il passo giusto per provare a fermare la diffusione di una malattia che ogni anno colpisce milioni e milioni di persone in tutto il mondo, costringendole alla fame e alla miseria: la disuguaglianza.

TOP NEWS Opinioni
Commento
1 ora
Treni a lunga percorrenza, una questione di cifre (e di cassa)
Le Ffs chiudono la partita con il Mendrisiotto, che non si arrende. Mentre Tilo e InterCity finiscono per entrare in concorrenza
Commento
1 gior
Locarno2020 e il futuro di una certa idea di cinema
Si apre domani un’edizione insolita, di emergenza, del festival del film. Aspettando tempi migliori: per Locarno e per il cinema
Commento
2 gior
Ha vinto lo Young Boys, ma pure il Lugano
I bernesi hanno griffato l'infinita Super League 2019/2020 con il loro terzo titolo filato, ma anche la quinta salvezza consecutiva dei bianconeri non è da sottovalutare
Commento
5 gior
Grazie cara Svizzera gioiellino di convivenza
Solidarietà: ecco la parola che mi viene in mente pensando al Natale della Patria 2020
Commento
6 gior
Tra euforia finanziaria e pessimismo economico
Finanza ed economia reale in questo periodo particolare hanno dinamiche contrapposte con la prima che brinda e la seconda che vede nero
Commento
1 sett
Il diritto del ben mangiare per tutti!
Bisognerebbe rendere obbligatoria l’educazione alimentare. Insegnare cos’è il “vivente”, una radice, un legume, un animale, la storia e provenienza dei prodotti.
Commento
1 sett
La voce da tenore e quella da bischero
Andrea Bocelli 'umiliato e offeso' dal lockdown. Al prossimo concerto, vada a spiegarlo a bresciani e bergamaschi.
Commento
1 sett
Al lupo, al lupo! Stato totalitario?
Per favore, signor deputato, anche se si può legittimamente (e ci mancherebbe!) avere un’idea opposta sull’efficacia della misura, che non si scomodi con tanta facilità lo stato totalitario liberticida.
Commento
1 sett
Un atto d’amore
La sentenza emessa ieri a favore di Mina Welby e Marco Cappato è un fatto nuovo non soltanto per l’assoluzione dei due
Commento
1 sett
La mafia fra bucalettere, bar e terreni…
In Svizzera presenti almeno 20 cellule mafiose attive, cui fanno capo circa 400 persone. Dove? Soprattutto nei cantoni di confine fra cui Ticino!
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile